Come richiedere SPID 2026: guida completa passo passo
Per come richiedere SPID 2026 occorre scegliere uno dei gestori accreditati da AgID, munirsi di un documento d’identità valido, della tessera sanitaria, di un indirizzo email e di un cellulare, e completare il riconoscimento (di persona, con CIE, CNS, firma digitale o via webcam). La procedura resta gratuita presso quasi tutti i gestori, ma dal 1° gennaio 2026 PosteID ha introdotto un canone di 6 euro all’anno.
Indice
Lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, resta nel 2026 la chiave d’accesso più diffusa ai servizi online della Pubblica Amministrazione, dall’INPS all’Agenzia delle Entrate. Secondo i dati diffusi dall’Agenzia per l’Italia Digitale, in Italia sono state attivate oltre 42 milioni di identità SPID (AgID, 2026), a cui si affiancano le identità basate sulla Carta d’Identità Elettronica.
La novità che ha fatto più discutere all’inizio dell’anno riguarda i costi: fino al 2025 lo SPID era gratuito per tutti, mentre dal 2026 il principale gestore, Poste Italiane, ha avviato un canone annuale. La procedura di attivazione, però, resta sostanzialmente invariata e alla portata di chiunque disponga di un documento valido e di uno smartphone.
Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026
Come richiedere SPID 2026 passo per passo
La richiesta si articola in cinque passaggi: preparare i documenti, scegliere il gestore accreditato, registrarsi sul suo sito, effettuare il riconoscimento dell’identità e infine attivare le credenziali. I tempi variano da pochi minuti a 24 ore, a seconda del gestore e della modalità di riconoscimento scelta. Al termine si ottengono le credenziali (username, password e app o codice OTP) per accedere ai servizi pubblici.
- Prepara i documenti: documento d’identità in corso di validità, tessera sanitaria o codice fiscale, email e numero di cellulare personali.
- Scegli il gestore (identity provider) accreditato da AgID più adatto alle tue esigenze.
- Registrati online sul sito del gestore, inserendo i dati e caricando le foto dei documenti.
- Effettua il riconoscimento con la modalità scelta (di persona, CIE, CNS, firma digitale o webcam).
- Attiva le credenziali e scarica l’app del gestore per l’autenticazione a due fattori.
Il livello di sicurezza più richiesto per i servizi pubblici è lo SPID di livello 2, che affianca alla password un codice temporaneo generato dall’app o inviato via SMS. Per approfondire il contesto dei servizi digitali per i cittadini è utile la nostra guida ad attualità e servizi in Italia nel 2026.
Chi può richiedere lo SPID e quali documenti servono?
Può richiedere lo SPID ogni cittadino maggiorenne in possesso di un documento italiano in corso di validità. Servono quattro elementi: un documento di riconoscimento (carta d’identità, passaporto o patente), la tessera sanitaria o il tesserino del codice fiscale, un indirizzo email e un numero di cellulare a uso personale. Nel corso dell’anno scolastico 2025-2026 è prevista anche l’estensione dello SPID ai minori, su richiesta dei genitori.
I cittadini italiani residenti all’estero possono richiedere lo SPID rivolgendosi ai gestori che offrono il riconoscimento da remoto, anche senza recarsi in Italia. Le foto o le scansioni dei documenti caricate durante la registrazione devono essere nitide e leggibili, pena il rigetto della domanda. Chi gestisce un’identità per fini lavorativi può inoltre attivare lo SPID per uso professionale, che AgID ha reso disponibile per professionisti e imprese entro il 1° luglio 2026 (spid.gov.it).
Come scegliere il gestore di identità digitale?
Il gestore va scelto in base al costo del riconoscimento e alle modalità disponibili, perché il servizio SPID in sé è identico presso tutti. In Italia operano nove gestori accreditati da AgID — tra cui Poste, Aruba, Namirial, InfoCert e Sielte — con convenzioni rinnovate fino al 2027. La differenza principale sta nel metodo di attivazione: alcune modalità sono gratuite, altre a pagamento.
Attivazione gratuita
- Riconoscimento con CIE 3.0 (veloce, tramite lettore o smartphone NFC)
- Riconoscimento con CNS o tessera sanitaria attivata
- Riconoscimento con firma digitale
- PosteID online per i correntisti Poste (primo anno)
Attivazione a pagamento
- Riconoscimento via webcam con operatore (in media 14-15 euro una tantum)
- Riconoscimento allo sportello fisico del gestore
- Canone annuale PosteID di 6 euro dal secondo anno
Non restare fuori dalla nuova era tecnologica.
Mario Nobile, Direttore Generale, Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) (2026)
Quali sono le modalità di riconoscimento gratuite?
Le modalità gratuite sono quattro: il riconoscimento tramite Carta d’Identità Elettronica (CIE), tramite Carta Nazionale dei Servizi (CNS), tramite firma digitale e, per i clienti Poste, l’attivazione online di PosteID. Sono le opzioni più rapide e non richiedono spostamenti né spese, ma presuppongono che si disponga già di uno di questi strumenti abilitati.
Il riconoscimento con la CIE è oggi il più immediato: basta uno smartphone dotato di tecnologia NFC e il PIN della carta per completare l’identificazione in pochi minuti. Chi non possiede né CIE né firma digitale può comunque ripiegare sul riconoscimento via webcam con un operatore, che però è generalmente a pagamento. La stessa CIE, tramite l’app CieID, è collegata all’ecosistema di IT-Wallet e l’app IO.
Quanto costa il canone SPID di PosteID nel 2026?
Dal 1° gennaio 2026 Poste Italiane ha introdotto un canone annuale di 6 euro (IVA inclusa) per l’identità digitale PosteID. Il primo anno di attivazione resta gratuito per tutti: i 6 euro scattano solo al primo rinnovo, dopo i primi dodici mesi. Per chi ha già uno SPID Poste attivo da più di un anno, il canone viene richiesto alla scadenza dell’annualità in corso, senza interruzione del servizio.
Il pagamento può essere effettuato online sul sito di PosteID oppure in qualsiasi ufficio postale (Il Sole 24 Ore, 2026). In caso di mancato pagamento, Poste sospende i servizi dell’identità per 24 mesi, al termine dei quali procede alla cancellazione. La misura riguarda esclusivamente PosteID: gli altri gestori mantengono le proprie condizioni, spesso senza canone ricorrente.
Chi è esente dal canone e quali alternative gratuite esistono?
Sono esenti dal canone PosteID i minorenni, le persone con almeno 75 anni di età, i cittadini residenti all’estero e i titolari di un’identità digitale per uso professionale. Per tutti gli altri, l’alternativa gratuita più solida è la Carta d’Identità Elettronica: oltre a essere un documento di riconoscimento, la CIE funge da identità digitale utilizzabile tramite l’app CieID per accedere agli stessi servizi della PA raggiungibili con lo SPID.
Chi vuole evitare il canone può quindi attivare la funzione digitale della CIE oppure passare a un altro gestore SPID senza costi ricorrenti. Il sistema CIE è destinato a crescere ulteriormente con l’integrazione nel portafoglio digitale europeo. Per i servizi sanitari online, molte funzioni sono già accessibili anche tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico, consultabile con SPID o CIE.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per attivare lo SPID?
Da pochi minuti a 24 ore. Con il riconoscimento tramite CIE, CNS o firma digitale l’attivazione è quasi immediata; con la webcam o lo sportello fisico i tempi dipendono dalla disponibilità dell’operatore. La registrazione dei dati e il caricamento dei documenti richiedono in media una decina di minuti.
Lo SPID è ancora gratuito nel 2026?
Sì, salvo il canone PosteID. La maggior parte dei gestori consente ancora un’attivazione gratuita se si dispone di CIE, CNS o firma digitale. Solo PosteID ha introdotto dal 2026 un canone di 6 euro l’anno, applicato dal secondo anno e con diverse categorie esenti.
Posso avere più identità SPID contemporaneamente?
Sì, è possibile. Un cittadino può richiedere lo SPID presso più gestori e mantenere più identità attive, ciascuna con le proprie credenziali. Ciò consente, ad esempio, di conservare un’identità gratuita presso un gestore alternativo e di non dipendere da un unico fornitore.
Cosa succede se non pago il canone PosteID?
L’identità viene sospesa per 24 mesi e poi cancellata. Durante la sospensione non è possibile usare le credenziali PosteID per accedere ai servizi. Si può comunque riattivare l’identità saldando il canone o, in alternativa, attivare gratuitamente la funzione digitale della CIE.
Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Info Pratica e verificato su fonti ufficiali e attendibili (istituzioni, enti pubblici, studi ed esperti citati nel testo). Scopri come lavoriamo nella pagina Redazione.
