Cronaca

Verbale Incidente Stradale 2026: la Guida Completa

Il verbale incidente stradale 2026 può essere richiesto da chi è stato coinvolto nel sinistro, dai suoi delegati e dagli aventi diritto (come la compagnia di assicurazione), presentando una domanda di accesso agli atti al comando che ha eseguito i rilievi. La copia viene di norma rilasciata entro 30 giorni dalla richiesta, con tempi più lunghi quando l’incidente ha provocato lesioni gravi o esiti mortali.

Il documento che ricostruisce un sinistro rilevato dalle forze dell’ordine assume nomi diversi a seconda dell’organo che interviene: relazione di sinistro o rapporto di incidente per la Polizia Locale, verbale per Carabinieri e Polizia di Stato. In tutti i casi il rilascio della copia passa dal diritto di accesso ai documenti amministrativi, disciplinato dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241 e dal D.P.R. 12 aprile 2006, n. 184. Sapere cosa fare è il primo passo per gestire il risarcimento; utile anche conoscere in anticipo cosa fare subito dopo un incidente stradale.

Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2026


Chi può richiedere il verbale incidente stradale 2026?

Può richiedere la copia del verbale chiunque abbia un interesse diretto, concreto e attuale collegato al documento: le persone coinvolte nel sinistro (conducenti, proprietari dei veicoli, pedoni feriti), i loro eredi e gli aventi diritto. La richiesta può essere presentata anche da un delegato — tipicamente un avvocato o la compagnia di assicurazione — purché munito di apposita delega firmata e di copia del documento di identità del delegante.

Il requisito dell’interesse qualificato deriva direttamente dalla disciplina sull’accesso: la Legge 241/1990 riconosce l’accesso a chi vanti «un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata». Chi non è parte del sinistro né può dimostrare un interesse tutelato non ha titolo per ottenere la copia. La domanda deve indicare le generalità del richiedente, la motivazione e gli estremi del documento o gli elementi utili a identificarlo.

«Gli interessati devono rivolgersi direttamente al comando o ufficio cui appartiene il funzionario o l’agente che ha proceduto alla rilevazione dell’incidente.»

— Carlo Pasquariello, giurista ed esperto di diritto di polizia locale, Moltocomuni (2015)

Come si presenta la richiesta di accesso agli atti?

La richiesta si presenta al comando o ufficio che ha rilevato l’incidente, attraverso tre canali alternativi: di persona allo sportello, via posta elettronica certificata (PEC) o tramite le piattaforme online dei singoli enti. Il D.P.R. 184/2006 distingue l’accesso informale, esercitabile anche con richiesta verbale, dall’accesso formale, necessario quando l’individuazione del richiedente o dell’interesse non è immediata. In ogni caso occorre allegare un documento di identità.

  1. Di persona: presentarsi all’ufficio competente (spesso l’Ufficio Sanzioni o Infortunistica del Comando di Polizia Locale) con il modulo compilato, copia del documento di identità e la ricevuta di pagamento dei diritti dovuti.
  2. Via PEC: inviare all’indirizzo di posta elettronica certificata del comando il modulo, il documento di identità e l’eventuale delega. È il canale privilegiato quando non ci si può recare allo sportello.
  3. Online: molti enti mettono a disposizione uno sportello telematico o una piattaforma dedicata dove registrarsi e compilare il form, allegando i documenti in formato digitale.

Prima di inoltrare la domanda conviene contattare il comando per verificare l’indirizzo PEC corretto e l’eventuale numero di protocollo del sinistro. Una richiesta incompleta viene di norma integrata su invito dell’ufficio entro un termine breve, allungando però i tempi complessivi.


Quanto tempo ci vuole per avere il verbale?

Per gli incidenti con soli danni a cose la copia della relazione viene di norma rilasciata una volta decorsi 30 giorni dal sinistro, il termine ordinario previsto dalla Legge 241/1990 per la conclusione del procedimento di accesso. Quando l’incidente ha causato lesioni alle persone i tempi si allungano: l’ufficio non può consegnare gli atti finché non riceve il nulla osta dell’autorità giudiziaria, e l’attesa può superare abbondantemente i tre mesi.

Il termine di 30 giorni è un riferimento, non una garanzia: la mole di pratiche del singolo comando e la necessità di completare i rilievi possono incidere. È utile ricordare che il verbale fotografa la dinamica accertata dagli agenti, ma non stabilisce da solo le responsabilità civili, che restano oggetto di valutazione tra le parti e le assicurazioni. Lo stesso principio vale per altri danni da strada, come il risarcimento per danni da buca stradale.


Serve il nulla osta della Procura?

Il nulla osta della Procura della Repubblica è necessario quando l’incidente ha provocato un esito mortale oppure lesioni gravi o gravissime perseguibili d’ufficio, perché in questi casi gli atti confluiscono in un procedimento penale (per esempio omicidio stradale o lesioni personali stradali gravi). Senza l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria il comando non può rilasciare copia del verbale. Per i sinistri con lesioni lievi, procedibili solo a querela, gli atti possono essere consegnati senza un provvedimento specifico della Procura.

Solo danni a cose o lesioni lievi

Nessun nulla osta della Procura. La copia si richiede direttamente al comando e viene rilasciata di norma dopo 30 giorni, presentando modulo, documento e ricevuta di pagamento.

Lesioni gravi/gravissime o esito mortale

Serve il nulla osta della Procura competente, da allegare alla domanda. Conviene prima chiedere al comando il numero di fascicolo. I tempi si allungano ben oltre il mese.

La procedura per ottenere l’autorizzazione è indicata dalle singole Procure: la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia precisa che il nulla osta va richiesto quando è stato avviato un procedimento penale, mentre gli uffici comunali — come indicato dal Comune di Cremona — richiamano l’obbligo di allegare l’autorizzazione per gli incidenti con feriti gravi o vittime.


Costi, diritti di copia e documenti da allegare

Il rilascio della copia comporta il pagamento dei diritti di copia e di segreteria, il cui importo varia da comune a comune e non è fissato a livello nazionale. L’esame degli atti presso l’ufficio è invece gratuito. Alla domanda vanno allegati, di regola, il modulo compilato, la copia del documento di identità del richiedente, la ricevuta del pagamento e — quando la richiesta è presentata da un legale o dall’assicurazione — la delega firmata dall’interessato.

Poiché tariffe, moduli e indirizzi PEC cambiano da un ente all’altro, l’importo esatto va sempre verificato sul sito del comando competente prima di procedere al pagamento. Va richiesta solo la copia degli atti detenuti dall’ufficio pubblico: non è necessario, né consigliabile, rivolgersi a servizi privati a pagamento, perché il diritto di accesso si esercita gratuitamente nella parte di consultazione e a costi contenuti per le sole copie. Chi deve gestire anche una sanzione può leggere come presentare ricorso contro una multa.


Domande frequenti

Posso richiedere il verbale se non ero coinvolto nell’incidente?

No, non basta la curiosità. L’accesso agli atti è riservato a chi ha un interesse diretto, concreto e attuale: le persone coinvolte, gli eredi, gli aventi diritto e i loro delegati. Chi è estraneo al sinistro e non può dimostrare un interesse giuridicamente tutelato non ha titolo per ottenere la copia della relazione.

L’assicurazione o l’avvocato possono richiederlo al posto mio?

Sì. La compagnia di assicurazione e il legale possono presentare la domanda come delegati, allegando la delega firmata dall’interessato e la copia del suo documento di identità. È una prassi ordinaria nella gestione dei sinistri, che consente al professionista di acquisire la documentazione utile alla trattazione della pratica.

Cosa succede se l’incidente ha causato feriti gravi?

Se le lesioni sono gravi o gravissime, o se vi è stato un decesso, la copia del verbale può essere rilasciata solo dopo il nulla osta della Procura della Repubblica, perché gli atti sono parte di un procedimento penale. Conviene prima chiedere al comando il numero di fascicolo, così da indicarlo nella richiesta di autorizzazione.

Il verbale può essere inviato via PEC?

Sì. La posta elettronica certificata è il canale privilegiato sia per presentare la domanda sia, in molti enti, per ricevere la copia in formato digitale. Occorre inviare al comando il modulo compilato, il documento di identità e l’eventuale delega, e verificare in anticipo l’indirizzo PEC corretto dell’ufficio competente.

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