Salute

Apnee Notturne 2026: Cause, Sintomi e Cure

Le apnee notturne 2026 cause sintomi sono al centro di un’attenzione crescente: si stima che questa condizione colpisca circa 15 milioni di italiani, spesso senza che ne siano consapevoli. Se ti svegli stanco dopo una notte intera di sonno, o il tuo partner ti segnala pause nella respirazione, potresti avere a che fare con la sindrome delle apnee ostruttive del sonno* — una patologia seria, ma trattabile. (Fonte: Humanitas, 2024)

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS*) è caratterizzata da ripetute interruzioni della respirazione durante il sonno, causate da un’ostruzione parziale o totale delle vie aeree superiori. Ogni pausa può durare da pochi secondi fino a oltre 30 secondi e ripetersi decine di volte in una notte, impedendo al cervello e al corpo di riposare davvero. Il risultato è un sonno frammentato che lascia esausti anche dopo molte ore a letto.

Per parlare di OSAS in senso clinico, devono verificarsi almeno 5 episodi di apnea per ora di sonno. In forma grave si contano oltre 30 eventi orarî. Se non trattata, la patologia può aumentare significativamente il rischio di pressione alta 2026, aritmie, ictus e diabete di tipo 2. (Fonte: Ministero della Salute, 2023)

Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026


Perché si verificano le apnee notturne: cause e fattori di rischio

Durante il sonno, i muscoli della gola si rilassano fisiologicamente. Nelle persone con apnee, questo rilassamento è eccessivo: i tessuti molli della faringe* collassano e ostruiscono il passaggio dell’aria. Il cervello, percependo il calo di ossigeno nel sangue, manda un segnale di allerta che sveglia brevemente la persona — spesso senza che questa se ne ricordi — per ripristinare la respirazione. Questo ciclo si può ripetere centinaia di volte a notte.

I principali fattori di rischio includono: obesità (il grasso in eccesso attorno al collo comprime le vie aeree), invecchiamento (il tono muscolare diminuisce con gli anni), sesso maschile (gli uomini sono colpiti 2–3 volte più delle donne, anche se il rischio nelle donne aumenta dopo la menopausa), consumo di alcol e sedativi (rilassano ulteriormente la muscolatura), e anomalie anatomiche come deviazione del setto nasale, tonsille ingrossate o mandibola piccola. Anche una familiarità genetica può predisporre alla condizione.

«Le apnee notturne sono spesso sottostimate perché chi ne soffre non percepisce le interruzioni respiratorie nel sonno. Sono i partner di letto i primi a segnalare russamento e pause, ed è fondamentale che questo campanello d’allarme venga preso sul serio.»

— Prof. Luigi Ferini Strambi, responsabile del Centro di Medicina del Sonno, Ospedale San Raffaele di Milano (2024)


Come riconoscerle: sintomi e quando andare dal medico

I sintomi delle apnee notturne si dividono in notturni e diurni. Durante la notte puoi accusare russamento intenso e irregolare, risvegli improvvisi con sensazione di soffocamento, sonno agitato, sudorazioni e frequenti bisogni di urinare. Di giorno, invece, i segnali più comuni sono sonnolenza eccessiva, difficoltà di concentrazione, cefalea mattutina e umore irritabile. In alcuni casi possono comparire anche sintomi simili a quelli dell’ADHD negli adulti 2026, con difficoltà attenzione e memoria. La stanchezza persistente e il sonno non ristoratore accomunano le apnee ad altre condizioni caratterizzate da dolore cronico e affaticamento, come la fibromialgia 2026: sintomi, diagnosi e cure.

Sintomi notturni

  • Russamento forte e irregolare
  • Pause nella respirazione (riferite dal partner)
  • Risvegli con senso di soffocamento
  • Sonno agitato, frequenti cambi di posizione
  • Sudorazioni notturne
  • Nicturia* (alzarsi spesso per urinare)

Sintomi diurni

  • Sonnolenza eccessiva durante il giorno
  • Cefalea al risveglio
  • Difficoltà di concentrazione e memoria
  • Irritabilità e sbalzi d’umore
  • Secchezza della bocca al mattino
  • Calo della libido

Quando consultare il medico: se russamento abituale, sonnolenza diurna che interferisce con le attività quotidiane, o pause respiratorie notturne riferite da chi dorme accanto a te. Non aspettare: le apnee non trattate possono aumentare il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Anche l’emicrania 2026 può essere aggravata dalla privazione cronica di ossigeno notturno.


La diagnosi: cos’è la polisonnografia

Se il tuo medico sospetta apnee del sonno, ti invierà a uno specialista pneumologo* o neurologo del sonno per una valutazione approfondita. L’esame diagnostico di riferimento è la polisonnografia*: un monitoraggio notturno non invasivo che registra la respirazione, la saturazione di ossigeno nel sangue, il battito cardiaco, i movimenti delle gambe e l’attività cerebrale. Può essere eseguito in un centro specializzato o, nella versione semplificata (poligrafia ventilatoria), anche a domicilio.

Il risultato principale è l’AHI (Apnea-Hypopnea Index*): il numero medio di eventi respiratori anomali per ora di sonno. Un AHI tra 5 e 14 indica una forma lieve, tra 15 e 29 moderata, oltre 30 grave. Questo dato guida la scelta terapeutica. (Fonte: Humanitas, 2024)


Cure e trattamenti: da CPAP alla chirurgia

Il trattamento dipende dalla gravità dell’OSAS. Per le forme moderate e gravi, il gold standard terapeutico è la CPAP* (Continuous Positive Airway Pressure): una maschera nasale collegata a un piccolo dispositivo che eroga un flusso d’aria continuo e mantiene le vie aeree aperte durante la notte. La CPAP elimina praticamente tutte le apnee, normalizza la saturazione di ossigeno e riduce la sonnolenza diurna. È prescritta dal Sistema Sanitario Nazionale nei casi con AHI ≥ 30, o ≥ 15 in presenza di comorbidità cardiovascolari. (Fonte: O2-Med, 2024)

Per le forme lievi-moderate, o per chi non tollera la CPAP, esistono alternative valide: i MAD (Dispositivi di Avanzamento Mandibolare*) sono bite su misura che spostano la mandibola in avanti, allargando lo spazio delle vie aeree. Gli interventi chirurgici — come la settoplastica* per correggere la deviazione del setto, o la tonsillectomia — vengono considerati quando le cause sono anatomiche. Negli ultimi anni si è diffusa anche la stimolazione del nervo ipoglosso*, un impianto che invia impulsi elettrici alla lingua mantenendola in posizione corretta: gli studi mostrano un’aderenza del 79% dopo un anno.

«Il paziente che inizia la terapia CPAP e la usa regolarmente sperimenta un cambiamento netto nella qualità della vita già nelle prime settimane: torna a dormire profondamente, la sonnolenza diurna scompare e spesso i valori pressori migliorano.»

— Dott.ssa Rossella Napolitano, specialista in Medicina del Sonno, Policlinico di Torino (2025)


Prevenzione e stile di vita

Non tutte le apnee notturne sono prevenibili, ma alcune misure dello stile di vita possono ridurre significativamente il rischio o attenuare la gravità della condizione. Il primo passo è il controllo del peso: anche una riduzione del 10% del peso corporeo può abbassare l’AHI del 26% nei soggetti in sovrappeso. Evitare alcol e sedativi nelle 3–4 ore prima di andare a letto, dormire sul fianco (non sulla schiena), e mantenere regolari gli orari del sonno sono interventi semplici ma efficaci.

Se hai frequenti ostruzioni nasali, trattarle con antistaminici o spray nasali cortisonici può migliorare il flusso d’aria e ridurre gli episodi. Smettere di fumare protegge le mucose delle vie aeree e riduce l’infiammazione cronica che favorisce il collasso delle pareti della gola. Consulta il tuo medico per una valutazione personalizzata: il percorso terapeutico si costruisce sempre insieme allo specialista.


Domande frequenti

Le apnee notturne sono pericolose se non trattate?

Sì, possono esserlo nel lungo periodo. Le apnee non trattate aumentano il rischio di ipertensione arteriosa, aritmie cardiache, ictus e diabete di tipo 2. Aumentano anche il rischio di incidenti stradali per la sonnolenza diurna. (Fonte: Ministero della Salute, 2023)

Il russamento è sempre un segnale di apnee?

Non necessariamente. Si può russare senza avere apnee. Tuttavia un russamento forte, irregolare e accompagnato da pause osservate dal partner è un segnale da non ignorare. Solo la polisonnografia può confermare o escludere la diagnosi. (Fonte: Humanitas, 2024)

La CPAP va usata tutta la vita?

Nella maggior parte dei casi, sì — specialmente nelle forme moderate e gravi. Tuttavia se la causa è una condizione modificabile, come l’obesità, una perdita di peso significativa può ridurre la gravità al punto da non richiedere più la CPAP. La rivalutazione periodica con il medico è fondamentale.

Possono soffrirne anche i bambini?

Sì. Nei bambini le apnee notturne sono spesso legate a tonsille o adenoidi ipertrofiche. I sintomi includono russamento, bocca aperta di notte, enuresi notturna e difficoltà scolastiche. Il pediatra può indirizzarti verso lo specialista ORL per una valutazione. (Fonte: salute.gov.it, 2023)


Glossario medico

* OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome)

Sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Condizione caratterizzata da episodi ripetuti di ostruzione totale o parziale delle vie aeree superiori durante il sonno, con conseguente riduzione del flusso d’aria e calo dell’ossigeno nel sangue.

* Faringe

Tratto del tubo digerente e respiratorio situato dietro la bocca e le cavità nasali. Nelle apnee, i tessuti della faringe collassano durante il sonno ostruendo il passaggio dell’aria.

* Polisonnografia

Esame strumentale notturno che registra diversi parametri fisiologici durante il sonno (respirazione, ossigeno nel sangue, attività cerebrale, movimenti). È il principale strumento diagnostico per i disturbi del sonno.

* AHI (Apnea-Hypopnea Index)

Indice che misura il numero medio di eventi respiratori anomali (apnee e ipopnee) per ora di sonno. È il principale parametro per classificare la gravità dell’OSAS: lieve (5–14), moderata (15–29), grave (≥30).

* CPAP (Continuous Positive Airway Pressure)

Dispositivo terapeutico che eroga aria a pressione continua attraverso una maschera nasale, mantenendo aperte le vie aeree durante il sonno. È il trattamento di prima scelta per le forme moderate e gravi di OSAS.

* MAD (Dispositivo di Avanzamento Mandibolare)

Dispositivo orale su misura (simile a un bite) che sposta la mandibola in avanti durante il sonno, allargando lo spazio retrolingualalinguale e riducendo il rischio di collasso delle vie aeree. Indicato nelle forme lievi-moderate.

* Nicturia

Necessità di svegliarsi durante la notte per urinare più di una volta. Nelle apnee notturne è causata dal segnale ormonale innescato dai micro-risvegli ripetuti.

* Nervo ipoglosso

Nervo cranico che controlla i muscoli della lingua. La stimolazione elettrica di questo nervo tramite un impianto mantiene la lingua in posizione corretta durante il sonno, prevenendo il collasso delle vie aeree.

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