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Pediatra di libera scelta 2026: Guida essenziale al cambio

Il pediatra di libera scelta è il medico di riferimento gratuito assegnato dal Servizio Sanitario Nazionale a ogni bambino residente in Italia: obbligatorio da 0 a 6 anni, in alternativa al medico di medicina generale da 6 a 14 anni, con possibilità di proroga fino ai 16 anni per patologie croniche o disabilità documentate. La scelta e il cambio si effettuano dal Fascicolo Sanitario Elettronico, allo sportello ASL o via e-mail al distretto sanitario di residenza.

La disciplina è definita dall’Accordo Collettivo Nazionale per la pediatria di famiglia e dai Livelli Essenziali di Assistenza del Ministero della Salute. L’assegnazione è gratuita e universale: ogni minore residente ha diritto al pediatra al momento dell’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, senza distinzioni tra cittadini italiani e stranieri regolarmente iscritti all’anagrafe assistiti.

Le regole nazionali sono uniformi, ma le procedure operative variano da regione a regione. La Regione Piemonte, ad esempio, gestisce la scelta e la revoca attraverso lo sportello unico regionale, mentre l’AUSL di Bologna consente anche l’invio della richiesta per e-mail al distretto (AUSL Bologna, 2024). Chi si trasferisce di regione deve reiscriversi al SSN nella nuova ASL e scegliere di nuovo il medico.

Ultimo aggiornamento: 22 agosto 2026


Fino a che età si può tenere il pediatra di libera scelta?

Il pediatra di libera scelta assiste i bambini fino al 14° anno di età. Da 0 a 6 anni la scelta è obbligatoria e non è consentito il passaggio al medico di medicina generale. Da 6 a 14 anni la famiglia può optare tra pediatra e medico di famiglia. In presenza di patologie croniche o disabilità documentate, la Regione può autorizzare una proroga fino al compimento dei 16 anni, su richiesta congiunta dei genitori e del medico curante.

Come si sceglie il pediatra dopo la nascita del bambino?

La scelta avviene contestualmente all’iscrizione del neonato all’anagrafe assistiti dell’ASL di residenza, entro pochi giorni dalla dichiarazione di nascita al Comune. Il genitore consulta l’elenco dei medici convenzionati del proprio distretto — disponibile sul portale della ASL — e indica il nominativo prescelto tra quelli non ancora al massimale. All’atto della registrazione l’ufficio anagrafe rilascia la tessera sanitaria del minore e l’attestato di scelta valido per accedere alle visite e alle prescrizioni.

La firma può essere raccolta anche da un solo genitore, purché in possesso della responsabilità genitoriale. Nel caso di genitori separati con affido condiviso, entrambi devono sottoscrivere la scelta o produrre delega scritta reciproca. Il diritto all’assistenza pediatrica decorre dal giorno stesso della registrazione, senza periodi di attesa.

La pediatria di famiglia rappresenta un pilastro fondamentale del nostro Servizio Sanitario Nazionale: valorizzarla significa garantire cure efficaci lungo l’intero percorso di crescita, rispondendo a bisogni sempre più complessi.

Antonio D’Avino, Presidente Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), 2026

Come cambiare pediatra online dal Fascicolo Sanitario Elettronico

Il cambio del medico è gratuito, immediato e non richiede motivazione. La procedura più rapida è quella telematica dal Fascicolo Sanitario Elettronico regionale, accessibile con SPID, CIE o CNS. Dalla sezione “Scelta e revoca medico” il genitore visualizza l’elenco dei pediatri disponibili nel distretto, seleziona il nuovo medico e conferma: la variazione è operativa entro poche ore e viene notificata al vecchio pediatra dal sistema regionale.

Confronto tra i tre canali di cambio

  • Fascicolo Sanitario Elettronico: disponibile 24 ore su 24, richiede identità digitale, attivazione immediata, nessuna coda
  • E-mail al distretto sanitario: attivo in molte ASL (es. AUSL Bologna), risposta entro 3-5 giorni lavorativi, allegare documento di identità e tessera sanitaria del minore
  • Sportello anagrafe assistiti: canale storico, utile per chi non ha SPID, attivazione contestuale ma con orari limitati e attese

Chi assiste il minore per una prestazione urgente prima che il nuovo pediatra sia registrato può comunque rivolgersi alla guardia medica o al pronto soccorso pediatrico, con oneri a carico del SSN. Il vecchio medico non può rifiutare l’ultima visita nella finestra di transizione.


Cosa succede al 14° compleanno e come chiedere la deroga fino a 16 anni?

Al compimento del 14° anno la revoca del pediatra è automatica e la famiglia deve indicare un medico di medicina generale entro pochi giorni, pena la sospensione temporanea delle prescrizioni gratuite. Chi assiste un adolescente con patologia cronica o disabilità documentata può chiedere la proroga fino ai 16 anni, presentando all’anagrafe assistiti la domanda in deroga con attestazione firmata dal pediatra curante e verbale sanitario che certifichi la condizione clinica.

Timeline: cosa arriva prima del 14° compleanno

  • 90 giorni prima: molte ASL inviano una comunicazione informativa sulla revoca automatica
  • 60 giorni prima: finestra utile per raccogliere la certificazione del pediatra in caso di deroga
  • 30 giorni prima: presentazione della domanda di deroga o della scelta del nuovo medico
  • Giorno del 14° compleanno: revoca automatica se non è stata approvata la deroga

Tabella nazionale per fascia d’età

0-6 anni

Diritto: obbligatorio
Chi decide: famiglia entro la lista distretto
Automatismo: assegnazione all’iscrizione anagrafe
Famiglia deve: scegliere alla nascita

6-14 anni

Diritto: facoltativo (pediatra o MMG)
Chi decide: famiglia
Automatismo: prosegue il pediatra
Famiglia deve: nulla, salvo cambio

14 anni

Diritto: passaggio al MMG
Chi decide: ASL (automatismo)
Automatismo: revoca del pediatra
Famiglia deve: scegliere il MMG

Deroga fino a 16

Diritto: subordinato a patologia cronica/disabilità
Chi decide: ASL su parere del pediatra
Automatismo: nessuno
Famiglia deve: presentare la domanda in deroga


Si può scegliere un pediatra fuori dal distretto ASL?

La regola generale prevede la scelta del medico all’interno del distretto sanitario di residenza. È tuttavia ammessa la scelta in deroga territoriale in casi specifici: distanza chilometrica ridotta rispetto al proprio distretto, sede di lavoro dei genitori in altro distretto, affido a nonni o baby-sitter residenti altrove, continuità terapeutica per patologia in corso. La domanda va presentata all’ASL di destinazione con motivazione scritta e nulla osta del medico ricevente.

La proroga territoriale non è automatica e ha durata generalmente annuale, rinnovabile finché sussistono le condizioni. Non è invece consentita la scelta di un medico convenzionato fuori regione, salvo per residenti all’estero iscritti all’AIRE o per situazioni di ricovero prolungato. Chi cambia domicilio senza cambiare residenza deve comunque comunicarlo all’anagrafe assistiti per aggiornare i recapiti sanitari.


Cosa fare se il pediatra scelto è al massimale?

Ogni pediatra convenzionato ha un tetto di assistiti (massimale) fissato dall’Accordo Collettivo Nazionale, generalmente 800-880 bambini, superabile solo con autorizzazione dell’ASL. Se il medico prescelto ha raggiunto il tetto, la famiglia non può iscriversi finché non si libera un posto. L’ufficio anagrafe assistiti conserva una lista d’attesa cronologica e ricontatta chi ha manifestato preferenza appena il massimale scende sotto la soglia.

Nel frattempo è possibile scegliere un altro pediatra del distretto, per garantire copertura immediata al minore, e poi effettuare il cambio quando la posizione desiderata si libera. Nei distretti con carenza strutturale di medici — segnalata dalla FIMP soprattutto nelle aree interne del Sud e in alcune periferie metropolitane — la Regione può autorizzare l’ingresso in soprannumero o incentivi economici per attirare nuovi convenzionati. Le famiglie possono seguire aggiornamenti sulle disponibilità dal portale ASL o tramite il numero verde dedicato. La procedura resta analoga, nei principi generali, a quella per cambiare il medico di base per gli adulti.


Domande frequenti

Il cambio del pediatra ha un costo?

No, la scelta e la revoca del medico sono gratuite e senza limite di frequenza. Non sono previsti bolli, marche o diritti di segreteria. La gratuità è garantita dall’Accordo Collettivo Nazionale per la pediatria di famiglia e vale per tutte le ASL italiane.

Quando il nuovo medico è attivo dopo il cambio?

Nel canale telematico via Fascicolo Sanitario Elettronico l’attivazione è immediata, in genere entro poche ore. Allo sportello ASL avviene lo stesso giorno. Via e-mail al distretto la trattazione richiede in media 3-5 giorni lavorativi. In tutti i casi il vecchio medico può rilasciare eventuali prescrizioni urgenti fino alla data di subentro.

La deroga fino a 16 anni è automatica?

No, va richiesta con domanda motivata e certificazione del pediatra curante che attesti patologia cronica o disabilità. L’ASL valuta caso per caso e comunica l’esito. In assenza di autorizzazione, alla data del 14° compleanno scatta la revoca automatica e la famiglia deve iscrivere l’adolescente al medico di medicina generale.

Serve il consenso di entrambi i genitori?

In caso di genitori separati con affido condiviso entrambi devono sottoscrivere la scelta o produrre delega reciproca. In presenza di affido esclusivo è sufficiente la firma del genitore affidatario. Per famiglie composte da un solo genitore vale la firma singola, salvo diversa disposizione dell’autorità giudiziaria.

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