Furto d’Identità 2026: Guida Essenziale a Difesa e Denuncia
Il furto d’identità 2026 è la sottrazione illecita dei dati personali di una persona per compiere frodi a suo nome, dall’apertura di conti alla richiesta di prestiti. Nel primo semestre 2025 in Italia si sono registrati oltre 18.800 casi di frodi creditizie legate all’uso indebito dell’identità. Questa guida spiega in modo pratico come avviene la sottrazione dei dati personali, come proteggersi e cosa fare per denunciare.
Indice
Il fenomeno è in crescita e sempre più economico per i criminali. Secondo l’Osservatorio CRIF sulle frodi creditizie, i casi del primo semestre 2025 hanno segnato un aumento del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, per un valore complessivo superiore a 86 milioni di euro (CRIF, gennaio 2026). Un caso su cinque coinvolge persone under 30, la fascia oggi più esposta.
Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2026
Cos’è il furto d’identità 2026?
Il furto d’identità 2026 consiste nell’appropriarsi dei dati personali altrui — nome, codice fiscale, credenziali, dati bancari — e usarli in modo fraudolento per un vantaggio economico. Nella sua forma digitale non serve sottrarre un documento fisico: basta ottenere una password, un codice OTP o un numero di telefono per aprire conti e compiere operazioni a nome della vittima.
Sul piano giuridico la condotta può integrare più reati, tra cui la sostituzione di persona (art. 494 del codice penale) e la frode informatica (art. 640-ter). Si distingue inoltre tra impersonificazione totale, quando il criminale usa integralmente l’identità di un altro soggetto, e impersonificazione parziale, quando combina dati propri e dati altrui per costruire un’identità fittizia.
Come avviene il furto dei dati personali?
La sottrazione dei dati personali avviene soprattutto online, attraverso tecniche di inganno e attacchi ai database. Il canale più comune resta il phishing: email o messaggi che imitano banche, corrieri o enti pubblici per farsi consegnare credenziali e codici. A questo si aggiungono malware, violazioni di archivi aziendali e ingegneria sociale, che sfrutta le informazioni condivise sui social.
I dati rubati finiscono spesso in vendita nel dark web. Secondo l’Osservatorio Cyber CRIF, nel 2025 in Italia gli elementi più frequentemente individuati sono stati l’indirizzo email (48,6%) e il codice fiscale (42,2%) (CRIF, 2025). Imparare a riconoscere le email di phishing è quindi la prima barriera contro la frode d’identità.
I cybercriminali chiedono di confermare la propria identità inviando copie di documenti, di comunicare i dati bancari per bloccare pagamenti sospetti o di cliccare link per evitare la sospensione di un servizio: nessun ente reale opera così. In caso di dubbio, non fornire mai dati e verifica sui canali ufficiali.
— Polizia Postale, Commissariato di P.S. Online (2025)
Come difendersi dalla frode d’identità?
Ci si difende riducendo la superficie di attacco: password robuste e diverse per ogni servizio, autenticazione a due fattori attiva ovunque possibile, e massima prudenza su link e allegati non richiesti. Conviene inoltre condividere meno dati sui social, evitare le reti Wi-Fi pubbliche per operazioni sensibili e controllare con regolarità estratti conto e movimenti creditizi.
La prevenzione riguarda anche i dispositivi. Un telefono smarrito o rubato può dare accesso a e-mail, SPID e app bancarie: sapere cosa fare se ti rubano il telefono aiuta a bloccare in tempo gli account. Attenzione particolare va riservata alle categorie più vulnerabili: molte truffe che colpiscono gli anziani puntano proprio a estorcere dati personali e bancari.
Cosa fare subito se sei vittima?
Se scopri un uso indebito della tua identità, agisci in ordine di urgenza: prima blocca gli accessi e i pagamenti, poi metti in sicurezza gli account e infine formalizza la denuncia. La rapidità limita il danno economico e fornisce prove utili alle indagini. Ecco i passaggi concreti, validi in Italia:
- Blocca carte e conto: chiama subito il numero verde della tua banca o dell’emittente per sospendere carte e disporre il blocco delle operazioni sospette.
- Cambia le credenziali: modifica password ed e-mail di recupero degli account compromessi e attiva l’autenticazione a due fattori.
- Verifica SPID e CIE: controlla gli accessi recenti alla tua identità digitale; se sospetti un abuso, richiedi la sospensione al tuo gestore SPID.
- Attiva un alert creditizio: segnala l’accaduto a un sistema di informazioni creditizie (come CRIF) per monitorare richieste di prestito a tuo nome.
- Sporgi denuncia: presenta denuncia alla Polizia Postale, di persona o online, conservando ogni ricevuta e screenshot come prova.
- Segnala il data breach: se i dati derivano dalla violazione di un servizio, informati presso il Garante per la protezione dei dati personali.
Come e dove sporgere denuncia?
La denuncia va presentata alla Polizia Postale, l’organo specializzato nei reati informatici. Puoi recarti presso il commissariato più vicino oppure procedere online: il servizio ufficiale di denuncia è accessibile dal portale Polizia di Stato ed è disponibile anche tramite l’app IO. È utile allegare tutte le prove raccolte.
Contro il rischio di prestiti aperti a tuo nome opera anche un sistema pubblico di prevenzione delle frodi, alimentato dalle banche dati della pubblica amministrazione, che consente agli intermediari di verificare l’autenticità dei documenti prima di attivare un servizio finanziario. La denuncia formale è il presupposto per far valere la propria estraneità in caso di frode già consumata.
Domande frequenti
Il furto d’identità è un reato?
Sì. L’uso illecito dell’identità altrui può integrare più reati previsti dal codice penale, in particolare la sostituzione di persona (art. 494) e la frode informatica (art. 640-ter). Si tratta di condotte perseguibili penalmente: la vittima può sporgere denuncia alla Polizia Postale, che avvia gli accertamenti insieme all’autorità giudiziaria.
Quanto costa denunciare un furto di identità digitale?
La denuncia è gratuita. Può essere presentata di persona presso qualsiasi ufficio della Polizia Postale o della Polizia di Stato, oppure per via telematica dal portale ufficiale delle denunce online. Non sono previste spese: è sufficiente un documento di identità e, se disponibile, la documentazione che prova l’abuso subito.
Come capire se i miei dati sono stati rubati?
I segnali tipici sono addebiti o movimenti che non riconosci, comunicazioni relative a prestiti o contratti mai richiesti, mancata ricezione di posta attesa o accessi anomali agli account. Controllare periodicamente estratti conto, notifiche di accesso e la propria situazione creditizia aiuta a intercettare in anticipo una sottrazione dei dati personali.
Chi sono le vittime più colpite?
Secondo l’Osservatorio CRIF, nel primo semestre 2025 un caso di frode creditizia su cinque ha riguardato persone under 30, oggi la fascia più esposta, mentre gli uomini rappresentano circa il 65% delle vittime. È cresciuta soprattutto la frode sui prestiti personali (+55%), segno che i criminali puntano a operazioni rapide e di importo contenuto.
Potrebbe interessarti anche il nostro approfondimento su come funziona la truffa dello SPID e come difendersi.
Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Info Pratica e verificato su fonti ufficiali e attendibili (istituzioni, enti pubblici, studi ed esperti citati nel testo). Scopri come lavoriamo nella pagina Redazione.
