Tessera Sanitaria Scaduta: Guida Completa al Duplicato 2026
La tessera sanitaria scaduta si rinnova automaticamente: l’Agenzia delle Entrate ristampa e spedisce il nuovo esemplare all’indirizzo di residenza qualche settimana prima della scadenza, senza che il cittadino debba presentare domanda e senza alcun costo. Se la nuova tessera non arriva, in caso di smarrimento, furto o deterioramento, il duplicato si richiede gratuitamente online con SPID, CIE o CNS, allo sportello dell’Agenzia, alla ASL o via PEC con il modello AA4/8.
Il documento è indispensabile per farmacie, visite specialistiche, prescrizioni e detrazioni fiscali. La tessera vale come codice fiscale plastificato e come Team (European Health Insurance Card) per l’assistenza in Europa. Ha durata sei anni per chi è iscritto al Servizio Sanitario Nazionale e coincide con il permesso di soggiorno per i cittadini stranieri regolarmente presenti. Chi si è iscritto all’AIRE riceve solo il tesserino di codice fiscale.
Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2026
Indice
La tessera sanitaria scaduta si rinnova automaticamente?
Sì. Il rinnovo è d’ufficio: l’Agenzia delle Entrate, incrociando i dati dell’Anagrafe Tributaria con quelli dell’assistito, produce e spedisce il nuovo tesserino qualche settimana prima della scadenza indicata sul retro. Non serve alcuna domanda, il costo è a carico dello Stato e la tessera precedente resta valida fino all’arrivo della nuova. La consegna avviene per posta ordinaria all’indirizzo di residenza registrato nella banca dati fiscale.
Chi non riceve la tessera nei giorni immediatamente successivi alla scadenza non deve allarmarsi: la spedizione avviene in lotti e i tempi postali possono variare da regione a regione. È buona norma attendere fino a otto settimane dalla data indicata sulla vecchia tessera prima di attivare le procedure di sollecito, dedicando quel tempo a verificare che i dati anagrafici presso il proprio Comune e presso l’Agenzia delle Entrate siano allineati.
Perché la nuova tessera non è arrivata a casa?
Le cause di mancato recapito documentate dall’Agenzia delle Entrate riconducono, nella maggior parte dei casi, a due errori nei sistemi informativi che dialogano tra loro. Il tesserino viene stampato solo se la posizione del cittadino risulta coerente in tutti gli archivi coinvolti.
- Codice fiscale errato o disallineato in Anagrafe Tributaria. Un dato anagrafico non corretto (nome, cognome, data o comune di nascita) blocca la produzione automatica. Occorre passare in un ufficio dell’Agenzia delle Entrate con un documento d’identità per la rettifica.
- Mancata iscrizione o cancellazione dalla ASL. Dopo un trasferimento di residenza o un cambio di medico di base tra province diverse, la posizione presso la nuova ASL può non essere stata registrata; senza iscrizione al SSN la tessera non viene ristampata.
- Indirizzo di consegna non aggiornato. La spedizione arriva al domicilio fiscale: se il cittadino ha traslocato senza aggiornare la residenza in Comune, la tessera parte verso il vecchio indirizzo.
- Consegna al domicilio postale non riuscita. Assenza prolungata, cassetta della posta non identificata o cognome mancante sul citofono possono far tornare la busta al mittente.
La regola sull’indirizzo di consegna è quella del domicilio fiscale, ma il cittadino può indicare un recapito diverso al momento della richiesta di duplicato tramite l’area riservata. Il primo controllo utile, dunque, è verificare in autonomia che i dati in Anagrafe Tributaria e in ASL siano corretti prima di aprire una segnalazione.
«In caso di mancata consegna, il primo controllo è sempre il codice fiscale registrato in Anagrafe Tributaria: un errore anche minimo, un accento o una data di nascita disallineata, blocca l’invio del documento e apre segnalazioni che il cittadino può evitare con una semplice verifica preventiva».
Massimiliano Dona, Presidente, Unione Nazionale Consumatori (2024)
Come richiedere il duplicato online con SPID o CIE?
Il canale più rapido è il servizio dedicato dell’Agenzia delle Entrate, che consente di inoltrare la domanda in pochi minuti autenticandosi con SPID, CIE o CNS. La richiesta si effettua dal portale telematico Fisconline dedicato alla richiesta di duplicato, disponibile anche senza credenziali complete: chi non possiede SPID può indicare il numero della vecchia tessera o alcuni riferimenti dell’ultima dichiarazione dei redditi.
All’interno della procedura è possibile confermare la spedizione al domicilio fiscale oppure indicare un indirizzo diverso, utile per chi si trova temporaneamente fuori residenza. In alternativa al canale online, la domanda può essere presentata in un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate con un documento d’identità, inviata via PEC con il modello AA4/8 compilato e firmato, oppure richiesta direttamente allo sportello della ASL di appartenenza. Le farmacie non emettono duplicati, ma alcune stampano una copia leggibile del codice fiscale in caso di necessità immediata.
Per chi utilizza già l’app IO, è utile ricordare che il documento è in corso di integrazione nel portafoglio digitale con tessera sanitaria insieme a patente e altri titoli abilitativi: la versione digitale, quando disponibile, non sostituisce comunque la richiesta di ristampa del supporto fisico quando questo è smarrito o rubato.
Quanto costa il duplicato e in quanto tempo arriva?
Il duplicato è gratuito, in ogni sua forma. Non sono previsti bolli, contributi o oneri di spedizione: il costo del servizio è interamente a carico dello Stato, per esplicita previsione dell’Agenzia delle Entrate. La gratuità si applica sia alla tessera scaduta e non arrivata sia a quella smarrita, rubata o deteriorata, ed è la stessa per il duplicato richiesto per un figlio minorenne.
I tempi di consegna non hanno un termine ufficiale fisso e variano in funzione del canale utilizzato, del carico di stampa nel periodo e della rete postale locale. In genere la richiesta viene lavorata in tempi contenuti e la spedizione arriva nell’arco di alcune settimane; nell’attesa il cittadino può utilizzare il certificato sostitutivo di cui alla sezione successiva. Chi ha necessità immediata di certificare il proprio codice fiscale per una prestazione sanitaria può comunque presentare in farmacia o allo sportello il documento provvisorio rilasciato in tempo reale.
Come ottenere il certificato sostitutivo nell’attesa?
Il certificato sostitutivo di tessera sanitaria è un documento cartaceo che riporta codice fiscale, dati anagrafici e ASL di iscrizione, ed è valido per accedere alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale fino all’arrivo del nuovo tesserino. Viene rilasciato in tempo reale, senza appuntamento nella maggioranza dei casi, presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate su presentazione di un documento d’identità.
In alternativa, il documento può essere emesso dallo sportello della propria ASL o scaricato dall’area riservata di alcune Regioni. La versione cartacea sostituisce la tessera per la prescrizione dei farmaci, per l’accesso agli ambulatori specialistici e per la ricetta medica elettronica, mentre non copre le funzioni di Team per l’assistenza sanitaria in Paesi dell’Unione europea, dove è necessaria la card europea plastificata o un certificato provvisorio sostitutivo (CPS) apposito.
Come si chiede il duplicato per un figlio minore?
Per i figli minorenni la richiesta è presentata da un genitore o dal tutore legale. Anche in questo caso il duplicato è gratuito e i canali disponibili sono i medesimi previsti per gli adulti: online tramite il servizio dell’Agenzia delle Entrate, allo sportello di un ufficio territoriale, presso la ASL o via PEC con il modello AA4/8. Le indicazioni operative sono riepilogate nella pagina Duplicato tessera sanitaria per i minori dell’Agenzia delle Entrate.
Il genitore che presenta la domanda deve indicare il proprio codice fiscale, quello del minore e, se disponibile, il numero della tessera precedente. La spedizione avviene al domicilio fiscale del figlio, che di norma coincide con quello dei genitori. In caso di separazione o affidamento condiviso la richiesta può essere presentata da uno qualsiasi dei due genitori, salvo diverso provvedimento dell’autorità giudiziaria.
Albero decisionale: quale canale scegliere in base al motivo
Non tutte le situazioni richiedono lo stesso canale. Il criterio di scelta più efficiente parte dal motivo per cui manca la tessera e porta al canale corretto, al modulo necessario e al ripiego provvisorio da attivare nell’attesa.
- Scaduta e non arrivata. Attendere fino a otto settimane dalla data di scadenza, poi verificare codice fiscale in Anagrafe Tributaria e iscrizione ASL. Se i dati sono corretti, richiedere il duplicato online con SPID; ripiego: certificato sostitutivo cartaceo in un ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
- Smarrita. Richiesta online con SPID/CIE, oppure modello AA4/8 via PEC. Non è richiesta denuncia. Ripiego: certificato sostitutivo alla ASL o all’Agenzia delle Entrate.
- Rubata. Denunciare il furto a Polizia o Carabinieri, poi richiedere il duplicato con uno dei canali ordinari allegando copia della denuncia. Ripiego: certificato sostitutivo immediato.
- Deteriorata o illeggibile. Richiesta online o allo sportello con la tessera vecchia in mano. Il documento danneggiato può essere consegnato all’operatore o distrutto dal cittadino.
- Duplicato per figlio minore. Il genitore presenta la domanda con il proprio SPID indicando il codice fiscale del minore, oppure allo sportello con documento d’identità proprio e del figlio.
In tutti i casi la spedizione avviene al domicilio fiscale, salvo diversa indicazione fornita in fase di richiesta. Chi ha attivo il portafoglio digitale con tessera sanitaria può utilizzare la versione elettronica per gran parte degli usi quotidiani, ma la card fisica resta indispensabile in Europa e in alcuni servizi che ancora non accettano la controparte digitale.
Domande frequenti
La vecchia tessera resta valida fino all’arrivo di quella nuova?
Sì. Anche dopo la data di scadenza indicata sul retro, la tessera precedente continua a essere accettata dal Servizio Sanitario Nazionale fino a quando non arriva la nuova. Il documento non viene disattivato in automatico e resta utilizzabile per farmacie e visite specialistiche in Italia.
Il duplicato ha un costo?
No, il duplicato è gratuito su tutti i canali. Non ci sono bolli né oneri di spedizione, anche nel caso di più richieste ravvicinate dovute a smarrimenti ripetuti. La gratuità è confermata dalla pagina istituzionale dell’Agenzia delle Entrate dedicata alla richiesta di duplicato.
Serve la denuncia in caso di furto?
La denuncia a Polizia o Carabinieri non è formalmente richiesta per ottenere il duplicato, ma è consigliata perché tutela il cittadino da eventuali usi impropri del documento. Copia della denuncia può essere allegata alla richiesta come traccia della circostanza.
Posso ricevere la tessera a un indirizzo diverso dalla residenza?
Sì. Al momento della richiesta è possibile indicare un recapito diverso dal domicilio fiscale, utile per studenti fuori sede, lavoratori in trasferta o cittadini temporaneamente assistiti da familiari. L’opzione è disponibile sia nel canale online sia sul modello AA4/8.
Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Info Pratica e verificato su fonti ufficiali e attendibili (istituzioni, enti pubblici, studi ed esperti citati nel testo). Scopri come lavoriamo nella pagina Redazione.
