Duplicato Codice Fiscale 2026: Guida Completa Gratuita
Il duplicato codice fiscale 2026 si richiede gratuitamente all’Agenzia delle Entrate: online dal portale telematico o dall’area riservata, di persona in un ufficio con appuntamento, oppure via PEC con il modello AA4/8. La riemissione del tesserino, in caso di smarrimento, furto o deterioramento, non comporta alcun costo e la nuova tessera viene spedita per posta all’indirizzo di residenza.
Indice
Il tesserino di codice fiscale è il documento che riporta il codice alfanumerico di sedici caratteri assegnato a ogni contribuente. Quando la tessera plastificata viene persa, sottratta o diventa illeggibile, il codice resta comunque valido: ciò che va richiesto è soltanto la ristampa del supporto fisico. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione più canali, tutti riconducibili all’amministrazione pubblica e senza oneri per il cittadino.
La riemissione può riguardare sia il semplice tesserino sia la tessera sanitaria (TS-CF), che integra il codice con la funzione di assistenza. Per chi ha bisogno del solo codice esiste anche la stampa immediata di un certificato di attribuzione dall’area riservata. Rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali gratuiti consente di evitare spese di intermediazione del tutto superflue, poiché la procedura è già interamente pubblica e senza costi.
Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2026
Che cos’è il duplicato del tesserino di codice fiscale?
È la ristampa del tesserino quando l’originale viene smarrito, rubato o si deteriora. Il codice assegnato non cambia mai: si sostituisce soltanto il supporto fisico. La richiesta può essere motivata da furto, smarrimento oppure da sostituzione tecnica, quando la tessera è rovinata o illeggibile. L’Agenzia delle Entrate emette il nuovo tesserino senza addebitare alcuna spesa al richiedente, come indicato sul portale istituzionale.
La distinzione è importante: il codice fiscale è un dato permanente collegato all’anagrafe tributaria, mentre il tesserino è solo la sua rappresentazione cartacea. Per questo, dopo lo smarrimento, non occorre “rifare” il codice ma unicamente ottenerne una nuova stampa. Le stesse regole valgono per la duplicato della tessera sanitaria, che contiene il medesimo codice.
Come si richiede il duplicato codice fiscale 2026 online?
Si accede al servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate indicando il codice fiscale o, in alternativa, i dati anagrafici completi. Per sicurezza il sistema chiede alcuni dati della dichiarazione dei redditi dell’anno precedente — tipo (730, Redditi o nessuna), modalità di presentazione e reddito complessivo dichiarato — insieme alla motivazione. In pochi passaggi la domanda è inoltrata e la nuova tessera viene spedita all’indirizzo di residenza.
Il servizio è raggiungibile dalla pagina Richiesta duplicato tessera sanitaria e codice fiscale dell’Agenzia delle Entrate, senza necessità di registrazione. In alternativa si può operare dall’area riservata, per la quale servono le credenziali digitali: chi non le possiede ancora può richiedere lo SPID oppure autenticarsi con la Carta d’Identità Elettronica. Dall’area riservata è inoltre possibile stampare subito il certificato di attribuzione del codice.
I canali ufficiali gratuiti a confronto
Esistono tre modalità per ottenere il duplicato, tutte gratuite e gestite direttamente dall’Agenzia delle Entrate: il servizio online senza registrazione, lo sportello di un ufficio territoriale su appuntamento e l’invio del modello AA4/8 via PEC. La scelta dipende dalla disponibilità di credenziali digitali e dai tempi: il canale telematico è il più rapido, mentre lo sportello resta utile per chi preferisce l’assistenza di persona.
Online (portale o area riservata)
- Serve: codice fiscale o dati anagrafici, dati della dichiarazione dei redditi, motivazione
- Tempi: invio immediato, tessera per posta in pochi giorni
- Costo: gratuito
Ufficio territoriale
- Serve: documento d’identità e appuntamento prenotato
- Tempi: tesserino stampato allo sportello o spedito
- Costo: gratuito
PEC (modello AA4/8)
- Serve: modello AA4/8 compilato e copia del documento (o firma digitale)
- Tempi: dipende dalla lavorazione dell’ufficio
- Costo: gratuito
Il punto fermo, valido per tutti i canali, è che la riemissione del tesserino non ha alcun costo: il modello AA4/8 si scarica gratuitamente e nessun passaggio prevede pagamenti. Eventuali spese possono derivare solo dalla denuncia di furto o smarrimento, che è però una pratica separata presso le forze dell’ordine.
“Il rilascio del duplicato del tesserino di codice fiscale è gratuito e la nuova tessera viene recapitata all’indirizzo di residenza del contribuente.”
Agenzia delle Entrate, portale istituzionale — sezione Codice fiscale e tessera sanitaria (2026)
Codice fiscale smarrito o rubato: cosa fare?
In caso di furto occorre prima sporgere denuncia ai Carabinieri o alla Polizia, poi presentare la richiesta di duplicato indicando come motivazione il furto. In caso di semplice smarrimento la denuncia non è necessaria e si procede direttamente con la domanda. Se la tessera è rovinata o illeggibile si sceglie invece la motivazione “sostituzione tecnica”. In tutti i casi il codice fiscale resta invariato.
È possibile richiedere il tesserino anche per conto di un’altra persona: in questo caso serve una delega firmata dall’interessato e una copia del suo documento d’identità. Il duplicato viene comunque spedito all’indirizzo di residenza dell’intestatario, non del delegato, secondo le indicazioni del portale dell’Agenzia delle Entrate (Agenzia delle Entrate, 2026).
Come ottenere il codice fiscale per un neonato o uno straniero?
Per i neonati il codice fiscale è attribuito automaticamente dal Comune al momento della prima iscrizione all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR); la prima tessera sanitaria arriva poi per posta. In caso di urgenza i genitori possono richiederlo online dall’area riservata, allegando il certificato di nascita o la dichiarazione resa in ospedale. Per lo straniero al primo rilascio è invece obbligatoria la presenza allo sportello.
Il cittadino straniero, comunitario o extracomunitario, deve prenotare un appuntamento presso un ufficio territoriale, perché l’identificazione di persona è necessaria per il primo codice fiscale. Chi risiede stabilmente all’estero, italiano o straniero, si rivolge invece all’Ambasciata o al Consolato del Paese di residenza. Le regole complete sono pubblicate nella scheda ufficiale sul codice fiscale dell’Agenzia delle Entrate (2026).
Domande frequenti
Quanto costa il duplicato del codice fiscale?
Nulla: il rilascio del duplicato del tesserino è gratuito presso l’Agenzia delle Entrate, in tutti i canali (online, ufficio o PEC). Anche il modello AA4/8 si scarica senza spese. Non è richiesto alcun pagamento né alcun bollo. Gli unici costi eventuali riguardano la denuncia alle forze dell’ordine in caso di furto, che è una procedura distinta.
Quanto tempo serve per ricevere la nuova tessera?
La domanda online viene inoltrata immediatamente; la tessera fisica arriva poi per posta all’indirizzo di residenza nell’arco di alcuni giorni. Se serve subito una prova del codice, dall’area riservata si può stampare all’istante il certificato di attribuzione, valido come documento provvisorio finché non arriva il tesserino definitivo.
Posso richiedere il duplicato per un’altra persona?
Sì. È sufficiente una delega firmata dall’interessato accompagnata dalla copia del suo documento d’identità. Il tesserino viene comunque recapitato all’indirizzo di residenza dell’intestatario. Lo stesso vale per i genitori che richiedono il codice per un figlio minore, allegando la documentazione anagrafica del minore.
Serve la denuncia in caso di furto?
Sì, in caso di furto è opportuno sporgere denuncia ai Carabinieri o alla Polizia prima di inoltrare la richiesta, indicando poi il furto come motivazione. In caso di semplice smarrimento la denuncia non è necessaria: si procede direttamente con la domanda di duplicato scegliendo la motivazione corrispondente.
Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Info Pratica e verificato su fonti ufficiali e attendibili (istituzioni, enti pubblici, studi ed esperti citati nel testo). Scopri come lavoriamo nella pagina Redazione.
