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Come Richiedere la CIE 2026: Guida Completa e Costi

Per capire come richiedere la CIE 2026 occorre prenotare un appuntamento presso l’ufficio anagrafe del proprio Comune, presentarsi con un documento e la tessera sanitaria, versare 22,21 euro e attendere la spedizione a domicilio da parte del Poligrafico dello Stato. La Carta d’Identità Elettronica sostituisce quella cartacea ed è l’unico documento valido per l’espatrio in UE. La procedura è interamente gestita dal Ministero dell’Interno.

La Carta d’Identità Elettronica è il documento di riconoscimento dei cittadini italiani emesso dal Ministero dell’Interno e prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Ha il formato di una tessera plastificata, dotata di microchip, e ha progressivamente sostituito il vecchio modello cartaceo introdotto in Italia nel dopoguerra. Oltre a certificare l’identità, la CIE consente l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione con il massimo livello di sicurezza previsto dallo standard europeo eIDAS.

Il tema è diventato d’attualità con l’avvicinarsi del 3 agosto 2026, data a partire dalla quale la carta cartacea non sarà più accettata ai valichi di frontiera. Molti cittadini stanno quindi affrontando per la prima volta la procedura di richiesta, che richiede anticipo e una prenotazione telematica. Chi già utilizza le identità digitali, come come richiedere lo SPID, troverà familiare il meccanismo di autenticazione ai portali pubblici.

Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2026


Come richiedere la CIE 2026 passo passo

Per richiedere la CIE 2026 si prenota un appuntamento sulla piattaforma nazionale prenotazionicie.interno.gov.it del Ministero dell’Interno, senza bisogno di credenziali digitali. Si inseriscono i dati anagrafici, si sceglie il motivo della richiesta e la sede comunale più vicina, quindi si fissano data e ora. Il giorno dell’appuntamento ci si reca allo sportello con i documenti e si versa la quota prevista.

  1. Accedere al portale prenotazionicie.interno.gov.it e inserire nome, cognome, codice fiscale, Comune di residenza e lingua.
  2. Selezionare il motivo (primo rilascio, rinnovo per scadenza, deterioramento, smarrimento o furto).
  3. Scegliere la sede comunale e verificare la disponibilità di data e ora.
  4. Indicare la modalità di ritiro: spedizione a casa oppure consegna presso il Comune.
  5. Presentarsi all’appuntamento con i documenti richiesti e versare 22,21 euro.
  6. Firmare digitalmente e farsi acquisire le impronte digitali (previste dai 12 anni in su).

Nella maggior parte dei Comuni la prenotazione è possibile anche dal sito comunale; alcuni piccoli enti accettano ancora richieste senza appuntamento. Chi ha già dovuto scegliere fra strumenti digitali diversi può approfondire le differenze tra SPID e CIE prima di procedere.


Quali documenti servono per la CIE?

Per il rilascio servono la vecchia carta d’identità (anche scaduta), la tessera sanitaria o il codice fiscale e una fototessera recente conforme agli standard ICAO. In caso di smarrimento o furto è necessaria la denuncia presentata alle forze dell’ordine. Molti Comuni acquisiscono la foto direttamente allo sportello. Per i minori è richiesta la presenza di entrambi i genitori o dell’atto di assenso per l’espatrio.

  • Documento precedente: la carta d’identità in scadenza o scaduta da presentare allo sportello.
  • Tessera sanitaria / codice fiscale: per la verifica anagrafica.
  • Fototessera: recente, a sfondo chiaro; in molti Comuni viene scattata sul posto.
  • Denuncia: obbligatoria se il vecchio documento è stato smarrito o rubato.

La CIE integra funzioni digitali che si affiancano ad altri servizi telematici della sanità pubblica, come il Fascicolo Sanitario Elettronico, accessibile proprio tramite l’identità elettronica della carta.

«Nel nuovo documento i dati anagrafici, gli elementi biometrici e la firma digitale utilizzabile per i servizi online sono conservati esclusivamente sul microchip della carta, con i massimi livelli di sicurezza».

Mario Ciclosi, Direttore centrale per i Servizi demografici, Ministero dell’Interno

Quanto costa la CIE e quali sono i tempi di consegna?

La CIE costa 22,21 euro, importo composto da 16,79 euro di diritti fissi statali e 5,42 euro di diritti comunali, come indicato dal portale ufficiale del Ministero dell’Interno. La cifra è identica per il primo rilascio e per il rinnovo alla scadenza; alcuni Comuni applicano una piccola maggiorazione per i diritti di segreteria. Il documento viene prodotto dal Poligrafico e spedito entro sei giorni lavorativi.

La CIE non viene consegnata allo sportello il giorno stesso: viene stampata a Roma dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e recapitata all’indirizzo indicato, oppure ritirabile in Comune dal settimo giorno lavorativo. La validità dipende dall’età: dieci anni per i maggiorenni, cinque anni per i minori tra i 3 e i 18 anni e tre anni per i bambini sotto i 3 anni.

Prenotazione online

Appuntamento sul portale nazionale, disponibilità visibile in tempo reale, nessuna fila. Consigliata per pianificare con anticipo il rilascio.

Sportello comunale

Possibile in alcuni Comuni senza appuntamento, ma con tempi di attesa variabili e disponibilità non garantita nei periodi di picco.


Perché la CIE è obbligatoria dal 3 agosto 2026?

Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non è più valida per viaggiare verso i Paesi dell’Unione Europea e dello Spazio economico europeo. L’obbligo deriva dal Regolamento (UE) 2019/1157, che impone standard di sicurezza uniformi per i documenti di identità, ed è stato ribadito dalla Circolare DAIT del Ministero dell’Interno. Chi si presenta alla frontiera con il vecchio modello può vedersi negare l’imbarco.

La CIE risponde a questi requisiti perché integra un microchip con dati biometrici e abilita l’identità digitale di livello 3, il grado massimo previsto dallo standard eIDAS. Per gli spostamenti al di fuori dell’area UE resta necessario il passaporto. Il Ministero dell’Interno raccomanda a chi ha viaggi in programma di verificare per tempo la tipologia del proprio documento e di richiedere la versione elettronica con anticipo.


La carta cartacea è ancora valida dopo il 3 agosto?

Sì, ma solo entro i confini nazionali. Il Consiglio dei ministri ha stabilito una proroga: le carte cartacee non ancora scadute restano valide in Italia fino alla loro naturale scadenza, per i rapporti con la Pubblica Amministrazione e i soggetti che erogano pubblici servizi. La deroga non riguarda in alcun caso l’espatrio, per il quale dal 3 agosto 2026 servono la CIE o il passaporto.

La misura è stata adottata perché gli uffici anagrafe erano stati travolti da un’ondata di richieste nei mesi precedenti la scadenza. Non è quindi necessario correre a rinnovare un documento cartaceo ancora valido se lo si usa solo in Italia. Chi invece prevede viaggi all’estero deve muoversi subito, tenendo conto dei tempi di prenotazione e di spedizione.


Domande frequenti

Quanto tempo prima della scadenza posso rinnovare la CIE?

Il rinnovo è possibile a partire da 180 giorni prima della scadenza. Non è necessario attendere il giorno esatto della scadenza: conviene prenotare l’appuntamento con anticipo, soprattutto in vista di viaggi, perché tra prenotazione, appuntamento e spedizione possono trascorrere alcune settimane. Il documento scaduto può comunque essere portato allo sportello per il rilascio del nuovo.

Serve lo SPID per prenotare la CIE?

No, per prenotare l’appuntamento sul portale prenotazionicie.interno.gov.it non è richiesta alcuna credenziale di identità digitale. Bastano i dati anagrafici e il codice fiscale. Lo SPID e la stessa CIE servono invece, in un secondo momento, per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, ma non per la fase di prenotazione del documento.

Cosa fare se ho urgenza e la CIE non arriva in tempo?

In caso di comprovata urgenza, se il Comune non può garantire l’emissione immediata, l’ufficio anagrafe può rilasciare un documento sostitutivo temporaneo. È inoltre possibile ripiegare sul passaporto per l’espatrio. Si consiglia di segnalare l’urgenza al momento della prenotazione e di verificare con il proprio Comune le procedure accelerate eventualmente disponibili.

La CIE vale come documento di viaggio fuori dall’Europa?

No, fuori dall’Unione Europea e dallo Spazio economico europeo la CIE non è sufficiente: per i viaggi extra-UE resta obbligatorio il passaporto. La Carta d’Identità Elettronica è valida per l’espatrio solo verso i Paesi UE/SEE e verso gli Stati che riconoscono la carta d’identità come documento di ingresso, secondo gli accordi bilaterali vigenti.


Il conto alla rovescia verso il 3 agosto 2026 rende la CIE un passaggio obbligato per chiunque programmi spostamenti in Europa. La procedura, gestita interamente dal Ministero dell’Interno, premia chi si organizza con anticipo: prenotare per tempo l’appuntamento resta il modo più sicuro per evitare disagi ai varchi di frontiera nei mesi di maggiore afflusso.

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