Codice PUK 2026: Guida Completa per Ogni Operatore
Il codice PUK è una chiave di sblocco di 8 cifre, fissa e non modificabile, che riattiva la SIM dopo tre PIN sbagliati di fila. Si trova sul supporto di plastica consegnato con la scheda e, per diversi operatori, anche nell’app o nell’area clienti. Dopo 10 inserimenti errati la SIM si blocca in modo definitivo e va sostituita in negozio. Prima di digitare numeri a caso, quindi, conviene recuperarlo dal canale ufficiale del proprio gestore.
Indice
Le regole di base valgono per tutti i gestori: secondo la pagina di assistenza di Vodafone il PIN ha 4 cifre ed è modificabile, mentre il PUK ha 8 cifre e non si può cambiare. Cambia solo il punto in cui la chiave è consultabile.
Ultimo aggiornamento: 1° ottobre 2026
Cos’è il codice PUK e a cosa serve?
Il PUK (Personal Unblocking Key) è il codice di sblocco personale associato a ogni SIM. Serve quando il PIN è stato sbagliato tre volte di fila: secondo iliad, compare la richiesta di inserirlo, si digitano le 8 cifre, si sceglie un nuovo PIN e la scheda torna operativa sullo stesso telefono.
Che differenza c’è tra PIN e PUK?
Il PIN protegge la SIM a ogni accensione del telefono, ha 4 cifre e si può cambiare dalle impostazioni. Il PUK entra in gioco solo quando il PIN è bloccato: ha 8 cifre, è assegnato dall’operatore e resta lo stesso per tutta la vita della scheda. TIM lo definisce “un codice di sblocco fisso e non modificabile”.
PIN
- 4 cifre
- Richiesto all’accensione
- Modificabile dall’utente
- Si blocca dopo 3 errori
PUK
- 8 cifre
- Richiesto solo a PIN bloccato
- Non modificabile
- SIM inutilizzabile dopo 10 errori
Dove trovare il PUK operatore per operatore
Il primo posto in cui cercare è il supporto di plastica della SIM, dove PIN e PUK sono stampati sotto una striscia argentata. Se è stato buttato, alcuni operatori mostrano la chiave nell’app o nell’area clienti, altri no. Il confronto riporta solo quanto indicato dalle pagine di assistenza ufficiali dei gestori, con link alla fonte.
- TIM — Dove: retro del supporto plastico. Al telefono: no, il 119 non lo fornisce perché i codici sono “strettamente personali”. Se perso: nuova SIM in negozio TIM, stesso numero (fonte TIM).
- Vodafone — Dove: app My Vodafone, “Gestisci”, “Info SIM”; oppure Fai da te, “Dettagli SIM”, icona dell’occhio. Al telefono: non indicato. SIM bloccata: sostituzione in negozio, 10 euro salvo SIM difettosa entro 24 mesi (fonte Vodafone).
- WindTre — Dove: Area Clienti o app WINDTRE, “La mia linea – Info linea”. Al telefono: non indicato. SIM bloccata: sostituzione in un Punto Vendita WINDTRE (fonte WindTre).
- iliad — Dove: Area Personale, “I Miei Dati Personali”; app iliad, Profilo, “Dati personali”. Al telefono: non indicato. SIM bloccata: sostituzione in Store, Corner o iliad Space, 9,99 euro (fonte iliad).
- Very Mobile — Dove: app Very, “Offerta”, “Info SIM e PUK”. Al telefono e sostituzione: non indicati (fonte Very Mobile).
- PosteMobile — Dove: consegnato all’acquisto. Al telefono: sì, senza PUK si chiama il Servizio Clienti gratuito 800.800.160 per lo sblocco, oppure si invia il modulo di richiesta codici (fonte PosteMobile).
Cosa succede dopo 10 tentativi errati?
Dopo 10 inserimenti sbagliati del PUK la SIM si blocca per sempre e non può più essere riattivata: TIM, Vodafone e WindTre parlano di blocco definitivo. L’unica strada è sostituire la scheda presso un punto vendita del proprio operatore, portando un documento d’identità; TIM precisa che la nuova SIM mantiene lo stesso numero.
La delibera AGCOM n. 86/21/CIR dell’8 luglio 2021 obbliga gli operatori a identificare chi chiede il cambio SIM, acquisendo documento d’identità, codice fiscale e la vecchia SIM, oppure la denuncia in caso di furto o smarrimento. Se è sparito anche lo smartphone, ecco come trovare un telefono perso.
Come funziona il PUK con l’eSIM?
Anche l’eSIM ha un proprio PIN e un proprio PUK, perché il profilo digitale funziona come una scheda fisica. Manca però il supporto di plastica: secondo TIM i codici sono stampati sul voucher cartaceo se l’eSIM è acquistata in negozio, oppure nell’e-mail con il QR Code se l’acquisto avviene online.
Conviene quindi conservare quella e-mail o fotografare il voucher. Per i passaggi di attivazione, ecco come funziona l’eSIM.
Perché non bisogna mai comunicare il PUK?
Il PUK va trattato come un codice segreto, da non dettare a chi chiama, scrive via SMS o invia link non richiesti. TIM specifica che PIN e PUK sono “strettamente personali” e che il 119 non li comunica. La Polizia Postale raccomanda di non condividere mai i codici ricevuti via SMS, nemmeno con contatti conosciuti.
Il rischio si chiama SIM swap: un truffatore ottiene una nuova SIM della vittima e ne riceve SMS e codici bancari. Per questo AGCOM obbliga gli operatori ad avvisare il titolare via SMS, o con una chiamata registrata, a ogni richiesta di sostituzione: se l’avviso arriva senza averlo chiesto, contatta subito l’operatore.
“La sostituzione della SIM di un utente da parte di un soggetto terzo non autorizzato e malintenzionato può permettere allo stesso di entrare in possesso anche di ulteriori dati riservati, rispetto a quelli utili per effettuare un furto per via telematica presso gli istituti bancari.”
Giacomo Lasorella, Presidente, AGCOM — Delibera n. 86/21/CIR (2021)
SIM, CIE e tessera sanitaria: che differenza c’è tra i PUK?
Sono tre codici diversi che condividono solo il nome. Il PUK della SIM sblocca la scheda telefonica; quello della Carta d’Identità Elettronica sblocca il PIN usato per i servizi online con la CIE; quello della tessera sanitaria-CNS sblocca il chip della tessera. Nessuno sostituisce gli altri e ciascuno si recupera presso un ente diverso.
SIM
- 8 cifre, dall’operatore
- Sblocca la SIM dopo 3 PIN errati
- Dopo 10 errori: sostituzione SIM
- Recupero: app, area clienti o negozio
CIE
- 8 cifre, consegnate in due metà
- Sblocca il PIN dopo 3 errori
- Dopo 10 errori: funzioni online bloccate
- Recupero: app CieID o Comune
Tessera sanitaria-CNS
- Rilasciato dalla Regione
- Sblocca il PIN dopo 3 errori
- Serve anche per cambiare PIN
- Recupero: sportelli regionali
Per la CIE, il portale del Ministero dell’Interno spiega che i codici arrivano in due metà, una dal Comune e una con la carta. Dopo 10 PUK errati la CIE resta valida come documento, ma non per i servizi online. Il PUK perso si recupera con la funzione Recupero PUK dell’app CieID in 48 ore, o in Comune. Per chi non l’ha ancora, ecco come richiedere la CIE.
Per la tessera sanitaria-CNS, le FAQ del Sistema Tessera Sanitaria rimandano agli sportelli regionali, con documento valido, sia per il rilascio sia per il duplicato.
Cosa fare subito: la checklist
Se il telefono chiede il PUK, la regola è fermarsi: ogni tentativo a caso consuma uno dei 10 disponibili. Prima si recupera la chiave da un canale ufficiale, poi la si inserisce una sola volta, con calma, e si sceglie subito un nuovo PIN. Questi sono i passaggi nell’ordine giusto, validi per qualsiasi operatore italiano.
- Cerca il supporto di plastica della SIM o, per l’eSIM, l’e-mail o il voucher d’acquisto.
- Se non lo trovi, apri l’app o l’area clienti da un altro dispositivo, se il tuo operatore la prevede.
- Inserisci le 8 cifre senza fretta e imposta un nuovo PIN.
- Fotografa o annota il PUK in un luogo sicuro, non nello stesso telefono.
- Se la SIM è già bloccata in modo definitivo, vai in negozio con documento e codice fiscale.
Vale la pena tenere attivo il PIN se sullo smartphone ci sono app bancarie o di identità digitale; non vale la pena disattivarlo per comodità, perché chi trova il telefono potrebbe usare la SIM.
Domande frequenti
Si può cambiare il PUK della SIM?
No, il PUK della SIM non si può cambiare. TIM, Vodafone e WindTre lo descrivono come un codice fisso, legato alla scheda. Resta lo stesso finché si usa quella SIM. Con una sostituzione si riceve una nuova SIM con un nuovo PUK.
Il servizio clienti può dirmi il PUK al telefono?
Dipende dall’operatore. TIM dichiara che il 119 non comunica PIN e PUK, mentre PosteMobile indica l’800.800.160 per sbloccare la SIM senza codice. In ogni caso chiama tu il numero ufficiale. Non dare mai la chiave a chi ti contatta per primo.
Se la SIM si blocca perdo il numero?
Di norma no, perché il numero si conserva sostituendo la SIM. TIM indica espressamente che la nuova scheda mantiene lo stesso numero. La sostituzione si fa nei punti vendita dell’operatore con un documento d’identità valido, più la denuncia in caso di furto o smarrimento.
Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Info Pratica e verificato su fonti ufficiali e attendibili (istituzioni, enti pubblici, studi ed esperti citati nel testo). Scopri come lavoriamo nella pagina Redazione.
