Assegno Unico 2026: Guida Completa a importi, tabelle e domanda
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L’assegno unico 2026 importi tabelle sono stati aggiornati dall’INPS con la Circolare n. 7 del 30 gennaio 2026: per ogni figlio minorenne si va da un minimo di 58,30 € a un massimo di 203,80 € al mese, con una rivalutazione dell’1,4% rispetto al 2025. La misura riguarda tutti i nuclei familiari con figli a carico, indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori. (Fonte: INPS)
Indice
L’Assegno Unico e Universale (AUU) è la principale misura di sostegno al reddito per le famiglie italiane con figli a carico, introdotta nel 2022 e ora consolidata nel sistema di welfare nazionale. Per il 2026, l’INPS ha aggiornato gli importi applicando la rivalutazione ISTAT (+1,4%), portando il beneficio massimo a 203,80 € mensili per figlio. Una misura che interessa milioni di famiglie italiane, dai lavoratori dipendenti agli autonomi, fino ai disoccupati.
La novità più rilevante del 2026 riguarda il calcolo dell’ISEE: la Legge di Bilancio 2026 ha aumentato la franchigia per la prima casa da 52.500 a 91.500 euro, con effetti diretti sul valore dell’indicatore e quindi sull’importo dell’assegno spettante. Molte famiglie che in precedenza si trovavano in una fascia ISEE più alta potrebbero beneficiare di un importo maggiore nel 2026, motivo per cui aggiornare la DSU è un passaggio fondamentale. Per sapere come calcolare l’ISEE 2026 e presentare la DSU nel modo corretto, è utile consultare la guida dedicata sul sito.
Secondo i dati dell’Osservatorio INPS aggiornati a febbraio 2026, l’assegno viene erogato mensilmente in via automatica per i nuclei che hanno già una domanda in stato “accolta”. Chi invece non ha mai fatto richiesta, o la cui domanda è decaduta, deve presentarne una nuova. I pagamenti di maggio 2026 saranno accreditati tra il 20 e il 21 maggio. (Fonte: INPS Osservatorio febbraio 2026)
Cos’è l’Assegno Unico Universale e chi ne ha diritto
L’Assegno Unico Universale è una prestazione economica erogata dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico. Il diritto spetta a lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati, purché residenti in Italia. L’importo varia in funzione dell’ISEE del nucleo familiare e del numero di figli.
La misura copre i figli minorenni senza limiti di reddito e, in presenza di specifiche condizioni (studio, tirocinio, servizio civile), si estende ai figli maggiorenni fino a 21 anni. Per i figli con disabilità non esistono limiti di età: l’assegno viene erogato indipendentemente dall’età del figlio. Le famiglie che percepiscono anche l’invalidità civile 2026 importi INPS possono cumulare le due prestazioni, poiché non sono incompatibili.
«Per il 2026 non è necessario presentare una nuova domanda per chi ha già una pratica in stato “accolta”. La prestazione viene erogata d’ufficio in continuità.»
INPS, comunicato febbraio 2026

Assegno unico 2026 importi tabelle: quanto spetta per fascia ISEE
Le assegno unico 2026 importi tabelle pubblicate dall’INPS mostrano un sistema a scaglioni: il beneficio decresce gradualmente all’aumentare dell’ISEE, con due soglie di riferimento. Chi presenta un ISEE aggiornato ottiene l’importo pieno o maggiorato; chi non presenta la DSU riceve solo l’importo minimo.
Fascia ISEE e importo mensile per figlio
- ISEE fino a 17.468,51 €: fino a 203,80 €/mese
- ISEE tra 17.468,51 € e 46.582,71 €: importo decrescente
- ISEE oltre 46.582,71 €: 58,30 €/mese
- Senza ISEE presentato: 58,30 €/mese (importo minimo)
Rivalutazione 2026 vs 2025
- Rivalutazione applicata: +1,4% (variazione ISTAT 2025)
- Importo massimo 2025: circa 199,40 € → 203,80 € nel 2026
- Importo minimo 2025: circa 57,50 € → 58,30 € nel 2026
- Franchigia prima casa ISEE: da 52.500 € a 91.500 €
È importante sottolineare che questi sono gli importi base per ciascun figlio minorenne. Alle cifre sopra indicate si sommano le maggiorazioni previste per specifiche situazioni familiari, che possono aumentare sensibilmente il totale mensile percepito. Per consultare la tabella completa ufficiale con tutti gli scaglioni intermedi, si rimanda alla scheda ufficiale INPS sull’Assegno Unico e Universale.
Maggiorazioni e bonus aggiuntivi 2026
Oltre alla quota base, l’assegno unico 2026 prevede una serie di maggiorazioni che si sommano all’importo standard. Il sistema premia i nuclei con entrambi i genitori che lavorano, le famiglie numerose e quelle con figli disabili. Conoscere queste voci è essenziale per verificare se si sta ricevendo l’importo corretto.
Le principali maggiorazioni previste per il 2026 sono: fino a 34,90 € per figlio minorenne quando entrambi i genitori percepiscono reddito da lavoro (Fonte: INPS); maggiorazioni specifiche per figli con disabilità lieve, media o grave; incremento per le madri under 21 e per i nuclei con tre o più figli. Anche i nuclei con un solo genitore hanno diritto a maggiorazioni dedicate.
Le famiglie con tre o più figli minori e ISEE sotto la soglia massima percepiscono una maggiorazione aggiuntiva per ciascun figlio dal terzo in poi — un incentivo concreto alla natalità nel contesto della politica demografica italiana.
Elaborazione su dati INPS, Circolare n. 7/2026
Come fare domanda e scadenze da rispettare
Chi ha già una domanda accolta non deve fare nulla: l’assegno viene rinnovato automaticamente. Chi invece deve presentare una nuova domanda può farlo in tre modi: direttamente online sul portale INPS con SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS); tramite il Contact Center INPS al numero dedicato; oppure attraverso un patronato o CAF di fiducia. Il servizio di patronato è gratuito.
La scadenza più importante da tenere a mente è il 30 giugno 2026: presentando la DSU per l’ISEE entro questa data, si ha diritto agli arretrati calcolati a partire da marzo 2026. Chi ha presentato l’ISEE entro il 28 febbraio riceve già da marzo l’importo aggiornato, senza necessità di attendere il ricalcolo. Chi presenta la DSU tra marzo e giugno riceve invece un conguaglio con gli importi arretrati. Le famiglie che beneficiano di altri sostegni, come la NASpI 2026 requisiti INPS, possono cumulare le due prestazioni senza incompatibilità.
Per ottimizzare il proprio assegno, il primo passo concreto è aggiornare l’ISEE 2026 il prima possibile, anche perché la nuova franchigia sulla prima casa (91.500 €) potrebbe abbassare il valore ISEE rispetto all’anno scorso, traducendosi in un importo mensile più alto. Rivolgersi a un CAF resta il percorso più semplice per chi non ha familiarità con i portali digitali.
Domande frequenti
Devo ripresentare la domanda per l’assegno unico nel 2026?
No, se la domanda precedente è in stato “accolta” l’erogazione prosegue automaticamente. È necessario presentare una nuova domanda solo se la precedente è decaduta, revocata o respinta. In tutti gli altri casi, l’INPS eroga l’assegno d’ufficio. (Fonte: INPS, comunicato febbraio 2026)
Cosa succede se non presento l’ISEE 2026?
Senza un ISEE valido, dal mese di marzo 2026 l’assegno viene erogato all’importo minimo di 58,30 € per figlio. Presentando la DSU entro il 30 giugno 2026 si ricevono gli arretrati da marzo, calcolati sulla base del nuovo ISEE. (Fonte: INPS)
L’assegno unico 2026 importi tabelle valgono anche per i figli maggiorenni?
Le assegno unico 2026 importi tabelle base valgono per i figli minorenni. Per i figli maggiorenni fino a 21 anni, spettano importi ridotti in presenza di condizioni specifiche: frequenza scolastica o universitaria, tirocinio, lavoro con reddito sotto 8.000 €, servizio civile o disoccupazione. Per i figli disabili non vi sono limiti di età. (Fonte: INPS scheda servizio)
Quando vengono pagati gli assegni a maggio 2026?
I pagamenti dell’assegno unico relativi a maggio 2026 sono accreditati tra il 20 e il 21 maggio 2026. Il calendario INPS può subire lievi variazioni in base al giorno festivo o bancario. È possibile verificare lo stato del proprio pagamento accedendo al proprio fascicolo previdenziale sul portale INPS con SPID. (Fonte: INPS/Adnkronos, maggio 2026)
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