Caso David Rossi 2026: prove indagini e svolta sull’omicidio
Il caso David Rossi 2026 prove indagini segna una svolta storica: tredici anni dopo la morte dell’ex responsabile della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena, la Commissione parlamentare d’inchiesta ha approvato all’unanimità una relazione che esclude il suicidio e conclude per l’omicidio, mentre la Procura di Siena ha riaperto un fascicolo conoscitivo sul decesso avvenuto il 6 marzo 2013.
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David Rossi era il responsabile della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena (MPS), la più antica banca del mondo. La sera del 6 marzo 2013 fu trovato senza vita nel vicolo sotto la finestra del suo ufficio nella sede storica di Piazza Salimbeni, a Siena. Le indagini iniziali conclusero per il suicidio, un esito che la famiglia e parte dell’opinione pubblica hanno contestato fin dal primo giorno.
Nel 2023 il Parlamento italiano ha istituito una seconda Commissione d’inchiesta sulla morte di Rossi. La Commissione, presieduta dal deputato Gianluca Vinci (Fratelli d’Italia), ha avviato i lavori il 5 marzo 2024 e, nel corso di quasi due anni, ha raccolto perizie, testimonianze e materiale video inedito. Il 2 marzo 2026, secondo quanto riferito da ANSA, la Procura di Siena ha aperto un nuovo fascicolo conoscitivo — classificato come modello 45, senza ipotesi di reato e senza indagati formali — per consentire alla magistratura di ricevere e valutare i nuovi elementi acquisiti dalla Commissione.
Il 3 marzo 2026 la Commissione ha approvato all’unanimità una relazione intermedia che, come riporta ANSA, «prende atto» che David Rossi fu ucciso, escludendo in via definitiva la tesi del suicidio. Tre giorni dopo, nel tredicesimo anniversario della morte, il presidente Vinci ha dichiarato pubblicamente che esistono «prove tangibili che escludono il suicidio», espressione rilanciata dal filo diretto dell’agenzia di stampa nazionale.
Lo stato delle indagini a tredici anni dalla morte
Il caso David Rossi 2026 prove indagini mostra un quadro ancora in evoluzione sul piano giudiziario. La Procura di Siena, pur avendo acquisito gli atti trasmessi dalla Commissione parlamentare, mantiene il fascicolo aperto come modello 45: non vi sono, al momento, indagati formali né ipotesi di reato ufficialmente iscritte. Questo significa che, sul piano strettamente giuridico, l’iter è ancora nella fase preliminare di raccolta elementi.
Le indagini di polizia giudiziaria originarie avevano archiviato il caso come suicidio nel 2014, dopo che una prima perizia medico-legale aveva ritenuto la caduta compatibile con un gesto volontario. Una seconda Commissione d’inchiesta parlamentare — la prima si era conclusa nella XVII legislatura senza risolvere i dubbi — ha prodotto risultati diversi, basati su nuove analisi forensi commissionate a consulenti tecnici.
«Abbiamo prove tangibili che escludono il suicidio di David Rossi. Ora andremo avanti per trovare il colpevole e il movente.»
— On. Gianluca Vinci, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta, 6 marzo 2026 (fonte: ANSA)

Le prove forensi che escludono il suicidio
Il nucleo scientifico del caso David Rossi 2026 prove indagini ruota attorno a due perizie forensi commissionate dalla Commissione parlamentare. La prima è firmata dal tenente del RIS dei Carabinieri Adolfo Gregori; la seconda dal medico legale Robbi Manghi. Entrambe sono state trasmesse alla Procura di Siena come documentazione tecnica a supporto del nuovo fascicolo.
Secondo la ricostruzione dei consulenti, come riferisce ANSA, le lesioni riscontrate sui polsi di Rossi sarebbero compatibili con il fatto di essere stato sorretto fuori dalla finestra da terzi — prima con entrambi i polsi, poi soltanto con il sinistro — prima della caduta nel vicolo. Le lesioni al volto, invece, sarebbero state inferte in posizione inginocchiata, poco prima dell’evento, in modo incompatibile con un gesto autolesionistico. Sulla base di questi elementi, i consulenti hanno ipotizzato uno scenario in cui Rossi sarebbe stato aggredito nel suo ufficio e successivamente sospeso fuori dalla finestra nell’ambito di un’intimidazione sfociata in tragedia.
La Commissione ha inoltre presentato una ricostruzione video realizzata con tecnologie di intelligenza artificiale, che simula gli ultimi istanti nell’ufficio di Rossi sulla base degli elementi forensi acquisiti. Tale ricostruzione è stata illustrata in audizione pubblica nel marzo 2026. Restano tuttavia aperte, sul piano giudiziario, le questioni relative all’identificazione dei presunti responsabili e al movente dell’azione, che la Commissione ha dichiarato di voler approfondire nella fase successiva dei lavori. Sul Corriere della Sera, il caso è stato seguito come uno dei più intricati misteri della cronaca giudiziaria italiana degli ultimi anni, con approfondimenti sul contesto bancario di quegli anni.
La Commissione parlamentare e la trasmissione degli atti
Il caso David Rossi 2026 prove indagini ha una dimensione istituzionale rilevante: per la prima volta, una Commissione bicamerale ha trasmesso formalmente atti a una Procura della Repubblica con la conclusione esplicita che il decesso non fu suicidio. Il percorso parlamentare si inserisce nel più ampio contesto del caso Garlasco 2026 le indagini, che dimostra come la riapertura di casi giudiziari storici sia diventata una priorità nell’agenda della giustizia italiana.
La Commissione, istituita con legge del 22 marzo 2023, ha operato in due fasi distinte: una prima fase di raccolta documentale e audizioni (marzo 2024 – settembre 2025) e una seconda fase di analisi forense con consulenti tecnici (ottobre 2025 – febbraio 2026). Le perizie di Gregori e Manghi rappresentano il risultato della seconda fase e costituiscono la base scientifica della relazione intermedia approvata il 3 marzo 2026.
La famiglia di David Rossi — in particolare Carolina Orlandi, figlia della compagna — ha accolto le conclusioni della Commissione come un riconoscimento istituzionale atteso da anni. «Per la prima volta sentiamo le istituzioni dalla nostra parte», ha dichiarato Orlandi, citata da diverse testate. Sul versante della stampa investigativa, anche ANSA ha documentato in modo dettagliato ogni sviluppo del caso dal 2 marzo 2026 in poi, fornendo la cronologia più precisa degli aggiornamenti ufficiali.
I prossimi sviluppi del caso
Il fascicolo aperto dalla Procura di Siena è ancora classificato come modello 45. Perché il procedimento avanzi verso indagini formali, la Procura dovrà valutare se gli elementi trasmessi dalla Commissione parlamentare siano sufficienti per iscrivere una notizia di reato e, eventualmente, dei soggetti nel registro degli indagati. Non esiste, al momento, alcuna tempistica pubblica per questa eventuale transizione.
La Commissione ha dichiarato di voler proseguire i propri lavori per identificare movente e responsabili, una fase che potrebbe includere ulteriori audizioni e nuove consulenze tecniche. Il caso David Rossi 2026 prove indagini rimane quindi in una fase di passaggio: le conclusioni parlamentari sono nette sul piano politico-istituzionale, ma la via giudiziaria è appena avviata. Per chi segue la cronaca giudiziaria italiana, il caso si colloca nel quadro più ampio della criminalità e giustizia 2026 in Italia, dove la riapertura di vecchi fascicoli e le nuove tecnologie forensi stanno ridefinendo i confini di ciò che è investigabile.
Domande frequenti
Chi era David Rossi?
David Rossi era il responsabile della comunicazione e delle relazioni esterne di Monte dei Paschi di Siena, la banca più antica del mondo. Nato nel 1961, lavorava per MPS da oltre vent’anni. Morì il 6 marzo 2013, a 51 anni, cadendo dalla finestra del suo ufficio nella sede storica della banca a Siena. Le circostanze della sua morte sono state oggetto di due successive Commissioni parlamentari d’inchiesta.
Ci sono indagati per la morte di David Rossi?
No. Al momento, il fascicolo aperto dalla Procura di Siena nel marzo 2026 è classificato come modello 45, il che significa che non vi sono indagati formali né ipotesi di reato ufficialmente iscritte. Si tratta di una fase preliminare di raccolta degli elementi che consente alla Procura di valutare se esistano i presupposti per aprire un’indagine formale. La Commissione parlamentare ha concluso per l’omicidio sul piano politico-istituzionale, ma la qualificazione giuridica definitiva spetta alla magistratura.
Cosa sono le «prove tangibili» citate dalla Commissione?
Con l’espressione «prove tangibili», secondo quanto dichiarato dal presidente Vinci il 6 marzo 2026, la Commissione si riferisce alle due perizie forensi depositate dal tenente del RIS Adolfo Gregori e dal medico legale Robbi Manghi. Le perizie documentano lesioni ai polsi e al volto di Rossi che, secondo i consulenti, sarebbero incompatibili con un suicidio per defenestrazione volontaria. Gli stessi consulenti hanno elaborato una ricostruzione della dinamica della caduta che ipotizza il coinvolgimento di terzi nel momento in cui Rossi si trovava fuori dalla finestra.
Qual è il legame tra David Rossi e Monte dei Paschi di Siena?
David Rossi era il volto istituzionale di MPS nei confronti dei media. La sua morte avvenne in un periodo di grave crisi finanziaria per la banca, al centro di indagini della magistratura per operazioni finanziarie contestate. Diversi osservatori e la stessa Commissione parlamentare hanno rilevato che il contesto bancario e giudiziario del 2013 potrebbe essere rilevante per comprendere il movente di un eventuale omicidio — ma, al momento, nessuna correlazione causale è stata accertata in sede giudiziaria. Chi è interessato ai grandi misteri irrisolti della cronaca italiana può approfondire anche la sezione dedicata ai misteri italiani 2026 su questo stesso sito.
Per un quadro completo, vedi la guida alla cronaca italiana del 2026.
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