Tour de France 2026: tappe, favoriti e guida completa
Il Tour de France 2026 tappe favoriti: la Grande Boucle si prepara a vivere un’edizione storica. Per la prima volta nella storia, la carovana gialla parte da Barcellona il 4 luglio e raggiunge Parigi il 26 luglio, disegnando 21 tappe e 3.321 km di pura epica ciclistica. Tadej Pogačar insegue il quinto Tour, Jonas Vingegaard arriva da fresco vincitore del Giro d’Italia 2026, e il giovane francese Paul Seixas sogna la gloria di casa. La battaglia per la maglia gialla non è mai stata così aperta.
Indice
La 113ª edizione della Grande Boucle promette di essere una delle più spettacolari degli ultimi decenni. Il percorso attraversa Catalogna, Pirenei, Massiccio Centrale, Vosgi, Giura e Alpi, accumulando un dislivello totale di 54.450 metri. Cinque gli arrivi in quota, due dei quali sull’Alpe d’Huez — la salita più famosa del ciclismo mondiale. Un menu da far tremare le gambe anche ai campioni.
La partenza da Barcellona — la 27ª volta nella storia che il Tour apre i battenti fuori dalla Francia — segna una svolta simbolica. La cronometro a squadre d’apertura in terra catalana stabilirà subito le gerarchie, prima che il plotone si inerpichi sui Pirenei già nella prima settimana. Il dislivello medio per tappa supera i 2.500 metri: numeri da alta montagna fin dal via (Fonte: ASO – Amaury Sport Organisation, 2026).
Dal Giro d’Italia appena concluso — vinto in modo dominante da Vingegaard con oltre cinque minuti di vantaggio sul secondo — alla Grande Boucle: la stagione 2026 del grande ciclismo è già entrata nei libri di storia. E siamo soltanto a luglio.
Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026Percorso e tappe decisive del Tour de France 2026 tappe favoriti
Il Tour 2026 si apre sabato 4 luglio con una cronometro a squadre a Barcellona: i grandi team schiereranno le proprie formazioni migliori per guadagnare secondi preziosi prima ancora che si arrivi alle montagne. Le prime tre tappe si svolgono interamente in Catalogna, regalando scenari inediti alla corsa più seguita al mondo.
La tappa 6 è già un crocevia: l’arrivo in cima a Gavarnie-Gèdre, salita mai affrontata prima al Tour, nei Pirenei, promette spettacolo puro. Chi attacca qui manda un segnale alla concorrenza. La tappa 10 nel Massiccio Centrale propone sette salite consecutive, un susseguirsi di strappi che strapazza le gambe dei velocisti e sgrana il gruppo. Il Jura e i Vosgi completano il menu prima del gran finale alpino (Fonte: Eurosport Italia, 2026).
Il culmine è la tappa 20: 5.600 metri di dislivello in un’unica giornata, con Croix de Fer (24 km al 5,2%), Télégraphe (12 km al 7,1%) e Galibier (17 km al 6,8%) prima del secondo arrivo all’Alpe d’Huez. Il Galibier tocca i 2.642 metri — il punto più alto del Tour 2026. Chi arriva lì davanti è il campione. Chi cede, saluta il podio. Come sempre, come da 113 anni, la montagna non mente.
Come per il Giro d’Italia 2026, anche quest’anno il percorso è stato costruito per premiare gli scalatori puri con una resistenza in cronometro. La doppia Alpe d’Huez nelle ultime tappe è una scelta coraggiosa degli organizzatori dell’ASO che segna un ritorno alle radici epiche della corsa.
I favoriti per la maglia gialla
Tadej Pogačar è il grande favorito. Lo sloveno della UAE Team Emirates, 27 anni, punta al quinto Tour de France della carriera — impresa riuscita solo a cinque corridori nella storia, da Anquetil a Merckx, da Hinault a Induráin fino a Armstrong (titoli poi revocati). Pogačar arriva fresco, con una primavera di altissimo livello: già in forma monstre, ha dimostrato di saper dominare ogni tipologia di terreno. Il suo punto di forza è la capacità di attaccare in qualsiasi momento della gara.
Jonas Vingegaard arriva invece con il morale alle stelle. Il danese della Visma-Lease a Bike ha conquistato il Giro d’Italia 2026 con una superiorità schiacciante — primo danese a vincere la Corsa Rosa, ottavo corridore a completare la tripletta dei Grandi Giri. Ora punta al Tour per completare una stagione leggendaria. La doppia fatica Giro-Tour è uno degli esperimenti più affascinanti e rischiosi del ciclismo moderno. Lui ci crede.
«Vincere il Giro è stato il sogno della mia vita. Ora voglio dimostrare di poter fare la doppietta. Non ho paura della stanchezza: mi sono preparato per questo.»
— Jonas Vingegaard, conferenza stampa post-Giro, 31 maggio 2026 (Fonte: OASport)
La terza figura è quella più romantica: Paul Seixas, 19 anni, ciclista francese del Decathlon CMA CGM Team. Il più giovane corridore a partecipare al Tour degli ultimi 89 anni, Seixas ha già dimostrato di poter stare con i migliori al mondo, chiudendo secondo sia alla Strade Bianche che alla Liegi-Bastogne-Liegi 2026 davanti a Pogačar. Correre il Tour in casa, davanti al pubblico francese, è una pressione enorme. Ma Seixas la trasforma in carburante. Le quote lo danno secondo o terzo favorito, alla pari con Vingegaard.
Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) chiude il quartetto dei pretendenti. Il belga è il miglior cronoman del lotto e può guadagnare minuti pesanti nelle prove contro il tempo, ma in alta montagna rimane un gradino sotto i tre big. La sua strategia: limitare i danni sulle salite e sfruttare ogni opportunità cronometrica. Un Tour così montagnoso lo penalizza sulla carta, ma Evenepoel ha già sorpreso tutti in passato. Quest’anno, con due cronometro nel programma, avrà le sue carte da giocare.
Le salite che faranno la differenza
Cinque le salite che gli esperti indicano come decisive per la classifica generale:
- Gavarnie-Gèdre (tappa 6) — Salita inedita nei Pirenei, primo arrivo in quota. Chi attacca qui guadagna già secondi e fiducia.
- Plateau de Solaison (tappa 9) — Salita media nei Prealpi, ideale per azioni da lontano.
- Orcières-Merlette (tappa 15) — Classica delle Alpi, campo aperto per gli scalatori puri.
- Galibier — Alpe d’Huez (tappa 19) — Prima delle due salite all’Alpe d’Huez: chi arriva davanti ha la maglia gialla in mano.
- Croix de Fer — Télégraphe — Galibier — Alpe d’Huez (tappa 20) — Il giorno del giudizio finale: 5.600 m di dislivello, quattro salite, la montagna come giudice supremo.
Quest’edizione è anche una battaglia nel calendario estivo del grande sport. Mentre il Tour scalerà le sue montagne, Wimbledon 2026 sarà già nel vivo sui prati londinesi — due eventi che tengono incollati agli schermi milioni di appassionati italiani durante le stesse settimane di luglio. Un luglio sportivo da non perdere.
Dove vedere il Tour de France 2026 in TV e streaming
In Italia il Tour de France 2026 è trasmesso in diretta su Eurosport (canali 210 e 211 di Sky) e in streaming su Discovery+ ed Eurosport Player. RAI Sport offre la copertura in chiaro con highlights quotidiani e le tappe più importanti in diretta. Per seguire la classifica in tempo reale, il sito ufficiale letour.fr aggiorna live le classifiche, le altimetrie tappa per tappa e le notizie dal plotone.
Gli orari variano tappa per tappa: le partenze sono generalmente tra le 12:00 e le 13:00 locali, gli arrivi attesi tra le 16:30 e le 17:30 italiane. Le tappe di montagna — con partenze più lente e battaglie in quota — tendono a concludersi più tardi. Le giornate più attese, come la tappa 20, potrebbero prolungarsi oltre le 18:00.
Domande frequenti
Quando inizia e finisce il Tour de France 2026?
Il Tour de France 2026 inizia sabato 4 luglio 2026 a Barcellona con una cronometro a squadre e si conclude domenica 26 luglio 2026 a Parigi, tradizionalmente sugli Champs-Élysées con un finale inedito che passa dalla collina di Montmartre.
Quante tappe ha il Tour de France 2026?
Il Tour de France 2026 è composto da 21 tappe per un totale di 3.321,2 km e 54.450 metri di dislivello. Sono previsti cinque arrivi in quota, due cronometro e passaggi attraverso Pirenei, Massiccio Centrale, Alpi e Vosgi.
Chi sono i favoriti per vincere il Tour de France 2026?
I principali favoriti sono quattro: Tadej Pogačar (UAE Team Emirates), grande favorito per il quinto Tour; Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike), fresco vincitore del Giro d’Italia 2026; Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), 19 anni, rivelazione della stagione; e Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step), specialista delle cronometro con ambizioni di classifica.
Da dove parte il Tour de France 2026?
Per la prima volta nella storia, il Tour de France 2026 parte da Barcellona, in Spagna. Le prime tre tappe si svolgono interamente in Catalogna. Si tratta della 27ª volta che il Tour parte fuori dalla Francia, ma la prima assoluta dalla capitale catalana.
Qual è la tappa più difficile del Tour de France 2026?
La tappa più difficile è la tappa 20, con 5.600 metri di dislivello e quattro grandi salite: Croix de Fer, Télégraphe, Galibier (il punto più alto del Tour a 2.642 metri) e il finale sull’Alpe d’Huez. È la tappa che quasi certamente deciderà il vincitore finale della classifica generale. Una sfida epica, degna della miglior tradizione della Grande Boucle.
Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Info Pratica e verificato su fonti ufficiali e attendibili (istituzioni, enti pubblici, studi ed esperti citati nel testo). Scopri come lavoriamo nella pagina Redazione.
