Cronaca

Incidente giovani canale 2026: tre morti a Senago

Un’incidente giovani canale 2026 con esito tragico si è consumato nella notte tra sabato 21 e domenica 22 giugno a Senago, nel Milanese: un’auto con nove ragazzi a bordo è precipitata nel canale Villoresi, nel Parco delle Groane. Tre passeggeri di 17 anni hanno perso la vita. Il conducente, un diciannovenne neopatentato, è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale plurimo aggravato dalla guida in stato di ebbrezza, secondo quanto reso noto dall’ANSA e confermato dalla Procura della Repubblica di Milano.

Il gruppo di ragazzi, di età compresa tra i 17 e i 19 anni, stava rientrando da una serata in un locale di Lainate quando, nelle primissime ore di domenica mattina, l’Audi A2 su cui viaggiavano è uscita dalla carreggiata finendo nel canale Villoresi. Nessuno dei nove occupanti indossava la cintura di sicurezza, secondo la ricostruzione iniziale dei Carabinieri. Tre ragazzi sono annegati prima che i soccorsi potessero estrarli dal veicolo sommerso. Gli altri sei sono stati trasportati in codice giallo all’ospedale Niguarda di Milano; una 17enne si trova in prognosi riservata (Fonte: ANSA, 2026).

Il conducente, Gabriele Popovici, 19 anni, neopatentato, si è salvato aggrappandosi ai rami lungo le sponde del canale. Sottoposto ad alcol test dai Carabinieri intervenuti sul posto, è risultato positivo con un tasso alcolemico di 1,61 g/l: oltre tre volte il limite legale di 0,5 g/l per i conducenti adulti e ben al di sopra dello zero assoluto previsto per chi ha la patente da meno di tre anni (Fonte: Carabinieri di Senago/ANSA, 2026).

Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026


I fatti: cosa è successo a Senago nel canale Villoresi

Secondo la prima ricostruzione dei Carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni, il gruppo di giovani aveva trascorso la serata di sabato in un locale della zona di Lainate. Nelle prime ore di domenica 22 giugno 2026, l’Audi A2 con i nove ragazzi a bordo ha percorso una strada a bordo del Parco delle Groane, nella zona di Senago. Per cause ancora al vaglio degli inquirenti, il veicolo è uscito di strada precipitando nel canale Villoresi.

I soccorritori del 118, insieme ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri, sono intervenuti in pochi minuti. Tre dei nove giovani a bordo non sono sopravvissuti: si tratta di tre minorenni, due maschi e una femmina. Gli altri sei passeggeri sono stati estratti dalle acque e ricoverati. Il conducente è stato identificato e immediatamente posto sotto controllo medico all’ospedale Niguarda, dove l’alcol test ha confermato lo stato di grave ebbrezza alcolica.

La dinamica esatta dell’incidente è ancora oggetto di indagine. Gli inquirenti stanno verificando la velocità del veicolo, le condizioni della strada e le circostanze precise che hanno portato l’auto a finire nel canale. Il fascicolo è coordinato dalla Procura della Repubblica di Milano, con il pm Rosario Ferracane titolare del procedimento.


Le indagini e il fermo del conducente per guida in ebbrezza

Gabriele Popovici è risultato indagato per omicidio stradale plurimo aggravato dalla guida in stato di ebbrezza, ai sensi dell’art. 589-bis del Codice Penale. Nella notte tra domenica e lunedì è stato trasferito nel carcere di San Vittore a Milano, su disposizione del pm Ferracane. L’aggravante specifica deriva dal fatto che il tasso alcolemico rilevato — 1,61 g/l — supera il limite di 1,5 g/l oltre il quale la legge prevede pene più severe, fino a 18 anni di reclusione.

Va sottolineato che, in quanto neopatentato con meno di tre anni di patente, il conducente era soggetto al divieto assoluto di consumo di alcol prima di mettersi alla guida: il limite applicabile era 0,0 g/l, non 0,5 g/l. Questo elemento, secondo gli inquirenti, rafforza il profilo di aggravante contestata. La difesa non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali. Tutte le responsabilità saranno accertate nella sede giudiziaria competente, nel rispetto della presunzione d’innocenza.

«La guida in stato di ebbrezza rimane la prima causa di incidenti mortali tra i giovani under 25 in Italia. Un tasso alcolemico di 1,5 g/l moltiplica per tredici il rischio di provocare un incidente grave rispetto a un conducente sobrio.»

— Prof. Marco Giustini, ricercatore presso l’Istituto Superiore di Sanità, Rapporto Incidenti Stradali ISS (2025)

Il codice della strada 2026 ha inasprito le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza, introducendo la confisca del veicolo già alla prima infrazione sopra 1,5 g/l e la revoca immediata della patente per i neopatentati trovati positivi anche a valori minimi. Queste norme, entrate in vigore nei mesi scorsi, non hanno tuttavia ancora prodotto un effetto deterrente sufficiente, stando ai dati delle forze dell’ordine.


Il contesto: la sicurezza stradale e gli incidenti giovani nel 2026

La tragedia di Senago non è un caso isolato. Il solo weekend del 21–22 giugno 2026 ha registrato 28 morti sulle strade italiane, di cui 11 under 25, secondo i dati preliminari delle forze dell’ordine citati da ANSA. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha dichiarato di voler convocare una riunione urgente sulla sicurezza stradale, riconoscendo che, nonostante il calo di oltre cento morti registrato dopo l’entrata in vigore del nuovo codice della strada, il numero di giovani vittime rimane insostenibile.

I dati sugli incidenti stradali 2026 mostrano che la fascia d’età 15–24 anni è la più colpita nelle ore notturne del fine settimana, con alcol e velocità come fattori causali principali. L’assenza di cinture di sicurezza — riscontrata su tutti i nove occupanti dell’auto di Senago — è un ulteriore elemento che aggrava sistematicamente le conseguenze degli incidenti in questa fascia demografica (Fonte: ACI-ISTAT, Rapporto Incidenti Stradali 2025).

Il tema degli annegamenti estate 2026 si intreccia drammaticamente con la cronaca di questo incidente: precipitare in un canale di notte, senza cintura e in stato confusionale, azzera le probabilità di sopravvivenza per chi non riesce ad aprire lo sportello o a emergere autonomamente. Le associazioni di sicurezza stradale chiedono da anni campagne specifiche rivolte ai giovani neopatentati e ai loro genitori sull’effetto moltiplicatore del rischio in presenza di alcol.


I prossimi sviluppi giudiziari

Il Tribunale del Riesame di Milano è atteso pronunciarsi sulla convalida dell’arresto di Gabriele Popovici entro le 96 ore previste dalla legge. Il pm Ferracane ha già formalizzato la richiesta di convalida del fermo e di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, ritenendo sussistenti i presupposti del pericolo di fuga e del pericolo di reiterazione del reato. La difesa potrà presentare memorie e richiedere la revoca o la sostituzione della misura con una meno grave.

Parallelamente, i Carabinieri proseguono i rilievi tecnici sulla sede stradale e sul veicolo per ricostruire velocità, traiettoria e ogni altro elemento utile all’accusa. Sono attesi anche l’esito dell’autopsia sulle vittime e le perizie tecniche sul veicolo, che forniranno ulteriori elementi agli inquirenti. L’udienza preliminare, se il procedimento seguirà il rito ordinario, non è attesa prima di diversi mesi.


Domande frequenti

Che reato è contestato al conducente dell’incidente di Senago?

Gabriele Popovici risulta indagato per omicidio stradale plurimo aggravato dalla guida in stato di ebbrezza, ai sensi dell’art. 589-bis del Codice Penale. Si tratta di un reato procedibile d’ufficio che prevede, in presenza di tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, una pena da 8 a 18 anni di reclusione. L’aggravante per il neopatentato è ulteriormente contestata per il divieto assoluto di alcol applicabile alla sua categoria.

Quante persone viaggiavano sull’auto e quante sono sopravvissute?

Sull’Audi A2 viaggiavano nove ragazzi di età compresa tra i 17 e i 19 anni. Tre di loro, tutti minorenni di 17 anni, hanno perso la vita nell’incidente. Gli altri sei sono stati soccorsi e ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano in codice giallo; una 17enne si trovava, al momento della redazione di questo articolo, in prognosi riservata. Nessuno degli occupanti indossava la cintura di sicurezza, secondo la ricostruzione dei Carabinieri.

Qual era il tasso alcolemico del conducente e quali limiti si applicavano?

Il tasso alcolemico rilevato con l’alcol test è stato di 1,61 g/l. Per un conducente adulto, il limite legale è 0,5 g/l: il valore registrato era quindi oltre tre volte il massimo consentito. Tuttavia, trattandosi di un neopatentato con meno di tre anni di patente, il limite applicabile era 0,0 g/l: qualsiasi presenza di alcol costituisce violazione del Codice della Strada. L’art. 186-bis CdS prevede sanzioni più severe per questa categoria di conducenti.

Cosa prevede il codice della strada per la guida in stato di ebbrezza con incidente mortale?

L’art. 589-bis del Codice Penale — omicidio stradale — punisce con la reclusione da 5 a 10 anni chi causa la morte di una persona guidando in stato di ebbrezza (tasso tra 0,8 e 1,5 g/l). Se il tasso supera 1,5 g/l, la pena sale a 8–12 anni per ciascuna vittima, fino a un massimo di 18 anni in caso di plurime vittime. A ciò si aggiunge la revoca della patente e la confisca del veicolo, secondo le norme del codice della strada 2026 aggiornato. Per i neopatentati le pene accessorie sono aggravate ulteriormente.

Fonti: ANSA — Ragazzi morti in un canale, arrestato conducente dell’auto (21 giugno 2026) · ANSA — Tre 17enni morti in auto precipitata in un canale nel milanese (21 giugno 2026)

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