Economia

Bonus Nuovi Nati 2026: Guida Completa a Importo e Domanda

Il bonus nuovi nati 2026 è un contributo una tantum da 1.000 euro riconosciuto dall’INPS per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. La misura spetta alle famiglie con ISEE entro una soglia precisa, ma le risorse sono limitate e la domanda va presentata entro 120 giorni dall’evento.

Introdotto dalla Legge di Bilancio per sostenere la natalità, il contributo è gestito interamente dall’INPS. Il servizio per la presentazione delle domande è stato aperto il 14 aprile 2026 con il Messaggio INPS n. 1268 (Fonte: INPS, 2026). Da quella data, migliaia di famiglie hanno già inoltrato la richiesta.

A differenza dell’assegno mensile, qui parliamo di una somma unica collegata all’evento nascita o adozione. Non sostituisce le altre misure per la famiglia, ma si aggiunge: è quindi cumulabile con strumenti come l’assegno unico 2026 e con il bonus mamme 2026.

Il punto critico è la dotazione finanziaria: 360 milioni di euro l’anno, con domande accolte in ordine cronologico fino a esaurimento dei fondi (Fonte: INPS, 2026). Presentare la richiesta per tempo, quindi, non è solo una formalità.


Cos’è il bonus nuovi nati 2026 e a chi spetta

Il contributo è destinato al genitore di un minore nato, adottato o accolto in affidamento preadottivo nel corso del 2026. Spetta una volta sola per ciascun figlio: in caso di parto gemellare o di più adozioni si presenta una domanda distinta per ogni minore.

Possono richiederlo i cittadini italiani, i cittadini dell’Unione europea e i cittadini extra UE in possesso di un titolo di soggiorno idoneo. È inoltre necessaria la residenza in Italia, mantenuta in modo continuativo dalla data dell’evento fino alla presentazione della domanda (Fonte: INPS, 2026).

“Il bonus nuovi nati sostiene le famiglie nel momento dell’arrivo di un figlio, con una procedura interamente digitale e tempi di erogazione rapidi.”

Comunicazione ufficiale, INPS (2026)

Requisiti e soglia ISEE

Il requisito economico centrale è l’ISEE. Per accedere al bonus serve un ISEE minorenni (per prestazioni familiari e inclusione) riferito al minore non superiore a 40.000 euro (Fonte: INPS, 2026). Prima di inviare la richiesta è obbligatorio disporre di una DSU valida che includa il figlio interessato.

La novità del 2026 alza di fatto la platea dei beneficiari: dal calcolo dell’ISEE viene neutralizzata la quota di assegno unico e universale eventualmente percepita. In pratica, le somme ricevute con l’AUU non concorrono a far salire l’indicatore, permettendo a più famiglie di restare sotto la soglia dei 40.000 euro.

Chi rientra

  • ISEE minorenni ≤ 40.000 €
  • Residenza continuativa in Italia
  • Figlio nato/adottato nel 2026
  • DSU valida con il minore

Cosa ricordare

  • L’AUU non conta nel calcolo ISEE
  • Una domanda per ogni figlio
  • Termine: 120 giorni dall’evento
  • Fondi a esaurimento

Come fare domanda all’INPS

La domanda si presenta esclusivamente in via telematica: non esiste un modello cartaceo e non è possibile consegnarla agli sportelli. I canali ammessi sono il portale INPS dedicato al bonus nuovi nati, l’App INPS, il Contact Center oppure i patronati (Fonte: INPS, 2026).

Per accedere al servizio online servono le credenziali SPID, CIE o CNS. Il passaggio da non saltare è la DSU: senza un ISEE minorenni già calcolato e valido, la domanda non può essere accolta. Conviene quindi presentare la DSU prima di avviare la richiesta del bonus.

Sui termini occorre attenzione. La regola generale fissa 120 giorni dalla data di nascita o di ingresso in famiglia, a pena di decadenza. Per le nascite e le adozioni avvenute prima dell’apertura del servizio, i 120 giorni decorrono dalla pubblicazione del messaggio, con scadenza al 12 agosto 2026 (Fonte: INPS, 2026). Le regole sull’ISEE e sulle prestazioni a sostegno della famiglia sono dettagliate anche dall’Agenzia delle Entrate.


Importi, fondi e tempi di pagamento

L’importo è fisso: 1.000 euro netti per ciascun figlio, erogati in un’unica soluzione tramite accredito sull’IBAN indicato in domanda. Non sono previste maggiorazioni legate al numero di figli, ma il bonus può essere richiesto più volte se nello stesso anno la famiglia accoglie più minori.

Il tema più delicato resta la copertura. Con una dotazione di 360 milioni di euro annui e domande gestite in ordine cronologico, presentare la richiesta in ritardo espone al rischio concreto di esaurimento dei fondi. A metà aprile 2026 l’INPS aveva già liquidato una quota rilevante delle domande arrivate nei primi giorni (Fonte: INPS, 2026).

Risorse limitate e ordine cronologico: chi ha i requisiti dovrebbe inviare la domanda appena disponibile la DSU.


Domande frequenti

Qual è l’importo del bonus nuovi nati 2026?

Si tratta di un contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel 2026 (Fonte: INPS, 2026).

Qual è la soglia ISEE per ottenerlo?

Serve un ISEE minorenni non superiore a 40.000 euro. Dal 2026 la quota di assegno unico percepita non viene conteggiata nel calcolo (Fonte: INPS, 2026).

Entro quando va presentata la domanda?

Entro 120 giorni dalla nascita o dall’ingresso in famiglia. Per gli eventi precedenti l’apertura del servizio il termine è il 12 agosto 2026 (Fonte: INPS, 2026).

Come si invia la richiesta?

Solo online: portale INPS, App INPS, Contact Center o patronati, con SPID, CIE o CNS. È necessaria una DSU valida che includa il figlio. Per chi cerca un quadro completo delle agevolazioni utile è anche l’elenco completo dei bonus 2026.

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