Cronaca

Registro Opposizioni 2026 Iscrizione: Guida Completa

Registro opposizioni 2026 iscrizione: la richiesta è gratuita e si presenta via web, telefono o email indicando il solo numero di telefono. Secondo il gestore del servizio viene lavorata entro un giorno lavorativo, e gli operatori di telemarketing hanno al massimo 15 giorni per aggiornare le proprie liste di contatto. L’adesione annulla inoltre i consensi commerciali rilasciati in precedenza. Restano lecite, però, alcune categorie di chiamate.

Il contesto in cui si muove lo strumento resta pesante. Tra il 19 e il 30 novembre 2025 il filtro anti-spoofing introdotto dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha bloccato circa 49,3 milioni di chiamate illecite provenienti dall’estero con numerazioni mobili italiane contraffatte, pari a circa il 56% del traffico con quelle numerazioni (AGCOM, dicembre 2025). Il dato indica che una parte consistente delle telefonate promozionali indesiderate non passa dai canali legali su cui il Registro può incidere.

Sul fronte sanzionatorio, il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato il 23 luglio 2026 un provvedimento con cui ha applicato a TIM una sanzione di 9.516.000 euro per violazioni in materia di telemarketing, dopo circa 7.000 reclami e segnalazioni raccolti nel 2025 su chiamate promozionali effettuate per conto della società, in molti casi verso numeri iscritti al Registro (ANSA, 31 luglio 2026). L’istruttoria ha riguardato call center abusivi e numerazioni non registrate o alterate.

Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2026


Che cos’è il Registro Pubblico delle Opposizioni?

Il Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO) è un servizio pubblico e gratuito che consente di opporsi all’uso del proprio numero di telefono per finalità di vendita o promozione commerciale. È stato istituito con il D.P.R. n. 178/2010, aggiornato dal D.P.R. n. 149/2018 ed esteso dal D.P.R. n. 26/2022 in attuazione della legge n. 5/2018. La titolarità è del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la gestione operativa della Fondazione Ugo Bordoni.

Il perimetro attuale comprende i numeri di telefonia fissa e mobile, anche quelli non presenti negli elenchi telefonici pubblici, oltre agli indirizzi postali. L’estensione ai numeri di cellulare è operativa dal 27 luglio 2022, data di avvio del nuovo Registro dopo la pubblicazione del regolamento in Gazzetta Ufficiale n. 74 del 29 marzo 2022 (MIMIT, Registro pubblico delle opposizioni).

Il divieto vale sia per le chiamate di operatori umani sia per quelle automatizzate. Gli operatori di telemarketing, per contattare le numerazioni nazionali, devono registrarsi al sistema e far verificare le liste di contatto prima di ogni campagna.


Registro opposizioni 2026 iscrizione: quali sono i canali?

I canali sono tre: il modulo web sul portale del Registro, il telefono e l’email. Il dato richiesto è soltanto il numero di telefono di cui si è utilizzatori; nel caso del web e dell’email occorre poi dimostrare la disponibilità effettiva della linea chiamando il numero indicato dal sistema. Ogni richiesta via web consente di inserire fino a cinque numerazioni.

  • Web — dalla sezione dedicata ai cittadini del portale registrodelleopposizioni.it: si inseriscono i numeri, si chiama la numerazione RPO mostrata nel modulo e si conferma l’opposizione.
  • Telefono — 800 957 766 per le numerazioni fisse e 06 42986411 per quelle mobili, seguendo le istruzioni del risponditore automatico. È il canale che non richiede alcuna verifica successiva.
  • Email — si compila il modulo ufficiale senza modificarlo e si invia a [email protected]; segue la chiamata di verifica al numero comunicato nella risposta.

La stessa attenzione alla verifica dell’interlocutore vale nei contatti telefonici sospetti: sono ricorrenti, in particolare, le finte telefonate degli operatori bancari, che non hanno nulla a che vedere con il telemarketing lecito e vanno trattate come tentativi di frode.


Dopo quanti giorni l’iscrizione diventa efficace?

La richiesta viene lavorata entro un giorno lavorativo, ma la protezione diventa piena più tardi: gli operatori dispongono di un termine massimo di 15 giorni per aggiornare le liste con le opposizioni telefoniche, e di 30 giorni per quelle postali. Le chiamate ricevute dopo quel termine possono essere segnalate come illecite. L’iscrizione, inoltre, annulla i consensi al telemarketing rilasciati prima dell’adesione.

Un’eccezione riguarda le iscrizioni trasferite automaticamente dal precedente Registro: secondo il gestore, questi trasferimenti non revocano i consensi già rilasciati, che si annullano con la funzione di rinnovo.

Il Registro serve a eliminare il proprio numero dalla lista che i call center aggiornano ogni quindici giorni.

— Agostino Ghiglia, componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali, in un’intervista a Today Economia (2022)

Che cosa il Registro non blocca?

Il servizio non è un filtro universale. Restano legittime le chiamate delle aziende con cui esiste un contratto attivo o cessato da non più di 30 giorni, e quelle degli operatori a cui è stato rilasciato un consenso specifico dopo la data di iscrizione. Il Registro non copre inoltre gli SMS, i messaggi sulle app di messaggistica e l’email marketing, che seguono regole diverse.

Che cosa il Registro blocca

  • Chiamate promozionali di operatori umani verso il numero iscritto
  • Chiamate automatizzate con finalità commerciali
  • Consensi al telemarketing rilasciati prima dell’iscrizione
  • Invio di materiale pubblicitario cartaceo, per gli indirizzi postali iscritti

Che cosa resta fuori

  • Aziende con contratto attivo o cessato da non più di 30 giorni
  • Consensi specifici rilasciati dopo l’iscrizione, anche online
  • SMS, app di messaggistica ed email pubblicitarie
  • Chiamate di servizio e comunicazioni non promozionali
  • Call center abusivi che ignorano il Registro o alterano il numero chiamante

L’ultima voce è la più rilevante: l’iscrizione vincola chi rispetta la normativa, non chi opera fuori dalle regole. Nell’intervista citata Ghiglia ha ricondotto la persistenza delle telefonate a consensi rilasciati online senza consapevolezza, call center non registrati, numerazioni contraffatte e strutture attive fuori dalla giurisdizione europea. Per le fasce più esposte resta utile sapere come riconoscere le truffe rivolte agli anziani.


Come segnalare al Garante privacy le chiamate illecite?

La segnalazione va indirizzata al Garante per la protezione dei dati personali, non al gestore del Registro, che secondo le sue stesse indicazioni non ha competenza a ricevere denunce su condotte presunte illecite. L’Autorità mette a disposizione un modello elettronico per segnalazioni e reclami; in alternativa è possibile rivolgersi all’autorità giudiziaria. Prima di procedere è utile annotare data, ora e numero chiamante.

Conviene indicare che il numero risulta iscritto al Registro e riportare il nome dell’azienda per cui la chiamata sarebbe stata effettuata. Questi materiali pesano: nel procedimento chiuso il 23 luglio 2026 l’istruttoria ha preso avvio dai reclami dei cittadini.

La violazione del diritto di opposizione è disciplinata dal Codice in materia di protezione dei dati personali e dal GDPR: l’articolo 83, paragrafo 5, del Regolamento prevede sanzioni fino a 20 milioni di euro o, per le imprese, fino al 4% del fatturato annuo mondiale, se superiore.


Il filtro anti-spoofing di AGCOM e le sanzioni del 2026

Accanto al Registro agiscono due strumenti diversi. Il primo è il filtro anti-spoofing previsto dalla delibera AGCOM n. 106/25/CONS, che blocca le chiamate provenienti dall’estero con numerazioni italiane contraffatte: operativo dal 19 agosto 2025 per i numeri fissi e dal 19 novembre 2025 per quelli mobili. Il secondo è l’attività sanzionatoria del Garante privacy sulle filiere di telemarketing.

Il filtro è un intervento di rete: agisce a monte e indipendentemente dall’iscrizione al Registro. Le due misure sono complementari, non alternative.

Nel provvedimento del 23 luglio 2026 il Garante ha prescritto alla società sanzionata misure correttive sulla lead generation, controlli più stretti sulla rete di vendita e l’adeguamento delle procedure per l’esercizio dei diritti. Quando la richiesta di dati arriva da un contatto conosciuto solo online, lo schema è diverso: è il caso delle truffe sentimentali online.


Domande frequenti

L’iscrizione al Registro è gratuita?

Sì, per i cittadini l’iscrizione è gratuita su tutti i canali. Il servizio è finanziato dal lato degli operatori di telemarketing, che devono registrarsi al sistema e acquistare le verifiche delle proprie liste di contatto. Non esistono costi di attivazione né canoni per l’utente. Le operazioni di rinnovo, revoca selettiva e cancellazione sono anch’esse gratuite.

L’iscrizione scade e va rinnovata?

L’opposizione resta valida fino a revoca o cancellazione da parte dell’interessato. Il rinnovo, però, ha una funzione precisa: azzera i consensi eventualmente rilasciati dopo la prima adesione, compresi quelli concessi online senza piena consapevolezza. Per questo il gestore lo indica come strumento utile a chi continua a ricevere chiamate. Chi si era iscritto prima del luglio 2022 dovrebbe verificare la propria posizione.

Perché ricevo chiamate anche dopo l’iscrizione?

Le cause possibili sono quattro. Il termine di 15 giorni per l’aggiornamento delle liste non è ancora decorso; esiste un rapporto contrattuale attivo o cessato da meno di 30 giorni; è stato rilasciato un consenso successivo all’iscrizione; oppure la chiamata proviene da un call center che opera fuori dalle regole, in alcuni casi dall’estero e con numerazione alterata. Solo la quarta ipotesi configura una condotta potenzialmente illecita da segnalare.

Posso iscrivere il numero di un familiare?

L’iscrizione spetta a chi ha la disponibilità effettiva della linea, condizione che il sistema verifica con una chiamata dal numero indicato. Non è possibile iscrivere una numerazione di cui non si ha il controllo. Nella pratica, l’iscrizione per un familiare anziano si effettua usando il suo apparecchio per la chiamata di verifica.

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