Cronaca

Truffe Sentimentali Online 2026: la Guida Essenziale

Le truffe sentimentali online 2026, note anche come romance scam, sono frodi in cui un criminale finge un legame affettivo su social o app di incontri per farsi inviare denaro. Nel primo semestre 2024 la Polizia Postale ha trattato 293 casi del genere. Riconoscerle in tempo, interrompere subito ogni pagamento e sporgere querela alla Polizia Postale è il modo più efficace per difendersi.

Il fenomeno resta in forte crescita. Secondo i dati della Polizia Postale, i casi di frode romantica gestiti nel primo semestre 2024 sono stati 293, con 101 persone segnalate all’autorità giudiziaria: un aumento del 46,5% rispetto ai 200 casi dello stesso periodo del 2023 (Commissariato di P.S. online, 2024). Il canale principale sono i social network, seguiti dalle app di incontri. Questa guida spiega come riconoscere lo schema, cosa fare e come rivolgersi alle autorità.

Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2026


Come funzionano le truffe sentimentali online 2026?

Il romance scam segue uno schema ricorrente: il truffatore crea un profilo falso e attraente, avvia un contatto su una piattaforma di incontri o su un social, e nel giro di poche settimane costruisce un rapporto di fiducia dichiarando sentimenti intensi. Solo dopo aver consolidato il legame emotivo chiede denaro, con pretesti sempre urgenti. La vittima, convinta della relazione, effettua i pagamenti in modo volontario.

Le identità usate sono spesso rubate: foto prese da profili reali e dettagli plausibili, talvolta collegati a un furto d’identità. Il presunto interlocutore si descrive di frequente come professionista all’estero o militare in missione, situazioni che giustificano l’impossibilità di incontrarsi. Le richieste di denaro arrivano per emergenze mediche, spese di viaggio o sblocco di presunti investimenti.

Secondo un’indagine ING–YouGov, i social network sono il canale principale del fenomeno (71%), seguiti dalle app di incontri (54%). La dinamica si inserisce nel più ampio quadro delle truffe online e come difendersi, in cui la leva psicologica conta più della competenza tecnica.


Quali sono i campanelli d’allarme del romance scam?

I segnali ricorrenti sono pochi e riconoscibili. Secondo l’indagine ING–YouGov, gli indicatori più diffusi sono le richieste di denaro per emergenze improvvise (80%), le storie drammatiche e commoventi (64%) e il rifiuto sistematico di videochiamate o incontri di persona (63%). Se più di uno di questi elementi è presente, la probabilità di trovarsi davanti a una frode affettiva è alta.

  • La persona dichiara sentimenti fortissimi dopo pochi giorni di conversazione.
  • Evita sempre le videochiamate e rimanda ogni incontro dal vivo con scuse.
  • Sposta rapidamente la chat dalla piattaforma iniziale a WhatsApp o Telegram.
  • Racconta storie di emergenze e chiede denaro, ricariche o codici di pagamento.
  • Chiede bonifici, criptovalute o carte prepagate, mai metodi tracciabili e rimborsabili.
  • Il profilo è troppo perfetto e le foto risultano già presenti su altri account.

«Nessuna relazione autentica nata online richiede l’invio di denaro a una persona mai incontrata: la richiesta di soldi è il segnale che trasforma un corteggiamento in una truffa. Prima di pagare, fermatevi e verificate l’identità.»

— Ivano Gabrielli, Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica (2026)

Cosa fare subito se sei vittima di una truffa sentimentale?

La prima regola è interrompere ogni pagamento e ogni contatto, senza vergogna né esitazione. Chi scopre di essere caduto in una frode affettiva deve smettere immediatamente di inviare denaro, conservare tutte le prove e contattare la propria banca. La rapidità è decisiva: un bonifico appena disposto può talvolta essere bloccato o richiamato se si agisce entro poche ore.

  1. Interrompi ogni comunicazione e non inviare altro denaro, nemmeno per “recuperare” quanto già versato.
  2. Conserva le prove: chat, profili, email, ricevute di pagamento e coordinate usate per i trasferimenti.
  3. Contatta subito la banca o l’emittente della carta per tentare il blocco o lo storno delle operazioni.
  4. Non cedere alle richieste di ulteriori somme per sbloccare presunti fondi: è una seconda truffa.
  5. Sporgi denuncia-querela presso la Polizia Postale o i Carabinieri.

Attenzione alla doppia vittimizzazione: dopo il primo raggiro, alcune vittime vengono ricontattate da finti “recovery agent” che promettono di recuperare il denaro in cambio di un anticipo. È una nuova frode. Le stesse cautele valgono per i familiari più esposti, come nel caso delle truffe agli anziani.


Come denunciare il romance scam alla Polizia Postale?

La denuncia si presenta alla Polizia Postale, competente per i reati informatici, oppure ai Carabinieri o alla Polizia di Stato. È possibile segnalare l’accaduto online sul portale del Commissariato di P.S. online, ma la denuncia-querela formale va poi sottoscritta di persona presso un ufficio. Occorre portare con sé tutta la documentazione raccolta. Nel 2025 la Polizia Postale ha gestito oltre 51.000 interventi in ambito cybercrime.

  1. Raccogli in un unico fascicolo screenshot delle chat, del profilo e delle ricevute di pagamento.
  2. Vai sul portale Commissariato di P.S. online per la segnalazione preliminare.
  3. Recati a un ufficio della Polizia Postale o presso Carabinieri/Questura per formalizzare la denuncia-querela.
  4. Consegna gli estremi dei conti e delle carte su cui hai inviato il denaro.
  5. Richiedi copia della denuncia: servirà alla banca e per eventuali azioni successive.

Denunciare è utile anche quando il recupero delle somme appare difficile: le segnalazioni permettono di collegare più casi allo stesso gruppo criminale. Secondo i dati 2025 della Polizia di Stato, il contrasto alle frodi digitali si basa proprio sull’analisi dei flussi finanziari segnalati dalle vittime.


Cosa dice la legge: la truffa nell’art. 640 del codice penale

La frode affettiva è inquadrata come truffa ai sensi dell’art. 640 del codice penale. La norma punisce chi, con artifizi o raggiri, induce taluno in errore procurandosi un ingiusto profitto con altrui danno. La giurisprudenza ha chiarito che anche l’inganno sui sentimenti costituisce raggiro rilevante quando spinge la vittima a compiere atti di disposizione del proprio patrimonio.

La truffa semplice è punita con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 51 a 1.032 euro (art. 640 c.p.). Il reato è di norma procedibile a querela della persona offesa, da presentare entro tre mesi dal fatto ai sensi dell’art. 124 c.p. In presenza di specifiche aggravanti la procedibilità diventa d’ufficio e le pene aumentano.


Domande frequenti

È possibile recuperare i soldi persi in una truffa sentimentale?

Il recupero è possibile ma non garantito e dipende dalla rapidità. Se il pagamento è recente, la banca può tentare il richiamo del bonifico o lo storno della carta. Per criptovalute e ricariche non tracciabili le possibilità si riducono drasticamente. La denuncia resta comunque indispensabile per avviare qualsiasi tentativo di recupero e per le indagini.

La truffa sentimentale è un reato anche se ho pagato volontariamente?

Sì. Il fatto che la vittima invii denaro spontaneamente non esclude il reato: la volontà è stata determinata da un raggiro. L’art. 640 c.p. punisce proprio l’induzione in errore tramite artifizi. Fingere sentimenti per ottenere pagamenti integra la truffa, come confermato da consolidata giurisprudenza.

Come verificare se un profilo è falso?

Un metodo utile è la ricerca inversa delle immagini del profilo: se le stesse foto compaiono su account con nomi diversi, è quasi certo che siano rubate. Diffida di chi rifiuta le videochiamate, ha pochi contatti reali e sposta subito la conversazione su app di messaggistica private.

A chi rivolgersi per denunciare?

Il riferimento principale è la Polizia Postale, competente per i reati informatici, attraverso il portale del Commissariato di P.S. online per la segnalazione e un ufficio fisico per la denuncia-querela. In alternativa, la denuncia può essere presentata ai Carabinieri o in Questura. Porta sempre con te tutte le prove raccolte.

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Info Pratica e verificato su fonti ufficiali e attendibili (istituzioni, enti pubblici, studi ed esperti citati nel testo). Scopri come lavoriamo nella pagina Redazione.

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