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Delega Identità Digitale INPS 2026: Guida Completa

La delega identità digitale INPS è lo strumento che permette a un familiare di accedere ai servizi dell’Istituto al posto di chi non riesce a usarli da solo, senza mai condividere le credenziali SPID. Si registra online dall’area riservata MyINPS oppure in sede con il modulo AA08. Per il Fisco esiste un binario separato, la persona di fiducia dell’Agenzia delle Entrate.

Il punto di partenza è una regola che molti ignorano: le credenziali SPID sono personali e non sono cedibili. Chiedere a un genitore anziano il proprio codice di accesso, oppure attivare uno SPID «a suo nome» gestendolo con il telefono di un altro, non è una scorciatoia legittima. Non attribuisce alcun titolo a operare e lascia entrambi senza tutele in caso di contestazione.

Proprio per evitarlo le amministrazioni hanno costruito canali dedicati, che sono tre e vanno tenuti distinti. L’INPS registra una delega dell’identità digitale, la cui procedura online è stata introdotta con il messaggio n. 3305 del 2021. L’Agenzia delle Entrate abilita una «persona di fiducia» per i propri servizi online. Il Fascicolo Sanitario Elettronico, gestito dalle Regioni, prevede deleghe autonome. Nessuno dei tre si estende automaticamente agli altri.

Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2026


Si può usare lo SPID di un familiare? No, ecco cosa fare

No. Lo SPID è un’identità personale: le credenziali non si prestano, non si condividono e non si intestano a un familiare per operare al suo posto. La strada corretta è registrare una delega presso l’ente interessato: il delegato accede allora con la propria identità digitale e opera in nome del delegante, lasciando una traccia riconducibile a sé. È un percorso amministrativo, non un accordo privato tra parenti.

La differenza non è formale. Un accesso effettuato con le credenziali di un altro rende impossibile distinguere chi ha davvero compiuto l’operazione, e alimenta lo stesso terreno su cui prosperano le truffe che sfruttano l’identità digitale. La delega, al contrario, è un titolo registrato: l’ente sa chi sta operando e per conto di chi.

La delega è pensata per «il cittadino che sia impossibilitato ad utilizzare in autonomia i servizi online dell’INPS»: non sostituisce l’identità dell’interessato, ne consente l’esercizio dei diritti tramite un’altra persona.

Alessandro Mastromatteo, avvocato tributarista, Studio Legale Tributario Santacroce & Partners (2021)

Chi può chiedere la delega identità digitale INPS?

Può chiederla il cittadino che non è in grado di usare in autonomia i servizi dell’Istituto: persone anziane, persone con disabilità, chi non ha dimestichezza con gli strumenti digitali. La richiesta parte dal delegante, che designa una persona di sua fiducia. Sono esclusi professionisti, intermediari e patronati, così come qualunque impiego collegato ad attività d’impresa o professionale (INPS, scheda servizio).

Esiste un’eccezione importante alla regola per cui la richiesta deve partire dall’interessato. Quando il delegante è impossibilitato a presentarsi per ragioni di salute, la domanda può essere depositata dal delegato stesso, accompagnata da una dichiarazione medica che attesti la condizione. Tutori, curatori e amministratori di sostegno seguono invece un percorso proprio, fondato sull’autocertificazione della rappresentanza legale o sulla documentazione che la prova.


Quante deleghe si possono avere e quanto durano?

Ogni delegante può designare un solo delegato, e ogni delegato può ricevere al massimo tre deleghe da persone diverse: il tetto è stato fissato a tre con il messaggio INPS n. 3305/2021 per la procedura online, rispetto alle cinque previste in origine (INPS, 2021). Il limite non si applica a tutori, curatori e amministratori di sostegno.

La durata la decide il delegante, indicando una data di scadenza nel momento della registrazione. Se non la indica, la delega resta valida a tempo indeterminato e può essere revocata in qualsiasi momento da chi l’ha concessa, usando la propria identità digitale. Chi si trova sotto tutela, curatela o amministrazione di sostegno non può revocare autonomamente: la facoltà appartiene al rappresentante legale.

  • Un delegato per delegante: chi delega non può nominare più persone contemporaneamente.
  • Tre deleghe per delegato: il figlio che assiste entrambi i genitori e uno zio raggiunge il tetto.
  • Nessun limite per tutori, curatori e amministratori di sostegno.
  • Revoca: sempre possibile, ma una delega registrata online non è revocabile online nei primi trenta giorni.

Come si registra la delega online da MyINPS?

Il delegante accede all’area riservata MyINPS con SPID, CIE o CNS, apre la sezione dedicata alle deleghe dell’identità digitale e inserisce i dati identificativi e il codice fiscale della persona da designare, oltre all’eventuale data di scadenza. La delega diventa immediatamente attiva. Non serve prenotare uno sportello: è il percorso più rapido quando il delegante possiede già una propria identità digitale funzionante.

Va tenuta presente una condizione che sorprende molti: la delega registrata per via telematica ha una durata minima di trenta giorni, durante i quali non può essere revocata online ma soltanto presso una sede dell’Istituto. È una cautela contro le registrazioni fatte sotto pressione. La procedura funziona in modo identico qualunque sia la credenziale usata, quindi il passaggio graduale dallo SPID alla Carta d’Identità Elettronica non la mette in discussione.


Quando serve il modulo AA08 e cosa portare in sede

Il modulo AA08 serve quando il delegante non possiede un’identità digitale con cui registrare la delega da sé, che è la situazione più frequente fra le persone molto anziane. Va presentato presso una qualsiasi struttura territoriale INPS insieme a una copia del documento di identità del delegante (INPS, modulo AA08). La delega registrata allo sportello vale sia per i servizi online sia per le richieste presentate agli sportelli.

Il modulo cambia in base al rapporto. Per i genitori di minori, i tutori, i curatori e gli amministratori di sostegno il riferimento è il modello AA10, che richiede l’autocertificazione o i documenti attestanti la rappresentanza legale. Prima di presentarsi conviene verificare le modalità di accesso della sede scelta, perché molte strutture ricevono su appuntamento e i tempi variano da territorio a territorio.


Come funziona la persona di fiducia dell’Agenzia delle Entrate?

È un’abilitazione autonoma, che non deriva dalla delega previdenziale e va richiesta a parte. L’interessato la attiva dal servizio web disponibile nella propria area riservata, oppure via PEC a una Direzione Provinciale, presso un ufficio territoriale o in videochiamata. Ogni contribuente può designare una sola persona di fiducia e ciascuno può essere designato al massimo da tre persone, con un tetto di tre abilitazioni attive.

La scadenza segue una logica diversa da quella dell’INPS: l’abilitazione è valida fino al 31 dicembre dell’anno indicato dall’interessato nell’istanza e, in assenza di indicazione, scade il 31 dicembre dell’anno in cui è stata attivata, senza potersi estendere oltre il 31 dicembre del secondo anno successivo (Agenzia delle Entrate). Va dunque rinnovata. È l’abilitazione che consente di gestire per un familiare la dichiarazione precompilata, e opera sempre al di fuori dell’esercizio di attività professionale o imprenditoriale.


La delega vale anche per il Fascicolo Sanitario Elettronico?

No. Il Fascicolo Sanitario Elettronico è gestito dalle Regioni e prevede deleghe proprie, con moduli e sportelli sanitari separati da quelli previdenziali e fiscali. Genitori di minori e tutori ottengono un accesso pieno; un delegato adulto generico riceve un accesso più contenuto, perché i dati sanitari a maggior tutela restano esclusi salvo consenso espresso del titolare del fascicolo.

Anche i limiti numerici e la modulistica cambiano da Regione a Regione, così come lo sportello competente, che di norma è il distretto sanitario o il punto CUP dell’azienda sanitaria di residenza (Regione Lombardia, deleghe FSE). Prima di muoversi conviene consultare il portale sanitario regionale, perché una delega attiva in una Regione non produce effetti in un’altra.


Le tre deleghe a confronto: INPS, Fisco e sanità

I tre canali si assomigliano nel nome e divergono in tutto il resto: modulo, sportello, limiti, scadenza e perimetro dei dati visibili. Chi assiste un genitore anziano ha bisogno di tutti e tre, e deve attivarli separatamente. Il confronto qui sotto mette in fila ciò che serve sapere prima di prendere appuntamento, per evitare di ripetere il percorso tre volte.

Delega identità digitale INPS

  • Modulo: AA08 (AA10 per tutori e genitori di minori); nessun modulo se si registra online.
  • Dove: area riservata MyINPS o qualsiasi struttura territoriale dell’Istituto.
  • Limiti: un delegato per delegante, massimo tre deleghe per delegato; esclusi dal tetto tutori, curatori e amministratori di sostegno.
  • Durata: scelta dal delegante, altrimenti indeterminata; revoca sempre possibile, non online nei primi trenta giorni.
  • Cosa vede: i servizi previdenziali del delegante; non i suoi dati fiscali né il fascicolo sanitario.

Persona di fiducia Agenzia delle Entrate

  • Modulo: istanza dal servizio web in area riservata; in alternativa modello cartaceo.
  • Dove: area riservata, PEC a una Direzione Provinciale, ufficio territoriale o videochiamata.
  • Limiti: una sola persona di fiducia per contribuente, designabile al massimo da tre persone, con tre abilitazioni attive.
  • Durata: fino al 31 dicembre dell’anno indicato; senza indicazione, l’anno di attivazione; mai oltre il secondo anno successivo.
  • Cosa vede: i servizi fiscali abilitati, precompilata compresa; non i dati previdenziali né quelli sanitari.

Delega al Fascicolo Sanitario Elettronico

  • Modulo: modello regionale di delega, spesso da consegnare firmato con copia dei documenti.
  • Dove: distretto sanitario o punto CUP dell’azienda sanitaria; in alcune Regioni anche online.
  • Limiti: fissati dalla Regione, diversi per genitori, tutori e delegati generici.
  • Durata: definita dalla normativa regionale e dai consensi prestati dal titolare.
  • Cosa vede: accesso pieno per genitori e tutori; accesso limitato per un delegato generico, con i dati più sensibili esclusi salvo consenso espresso.

Domande frequenti

Posso fare lo SPID per mia madre e usarlo io?

No, non è consentito. L’identità digitale è rilasciata a una singola persona e le sue credenziali non possono essere cedute, prestate o gestite da un terzo per operare al suo posto. La procedura prevista è diversa: si registra una delega presso l’ente, e il delegato accede con la propria identità. Se la madre non ha alcuna credenziale, la delega INPS si formalizza in sede con il modulo AA08.

La delega INPS vale anche all’Agenzia delle Entrate?

No, i due titoli sono indipendenti. La delega registrata all’INPS abilita ai soli servizi dell’Istituto, mentre per il Fisco occorre chiedere l’abilitazione come persona di fiducia all’Agenzia delle Entrate, con una domanda propria e una scadenza propria. Anche il Fascicolo Sanitario Elettronico richiede una delega separata, di competenza regionale. Chi assiste un familiare deve quindi attivare tre pratiche distinte.

Quanto dura la delega e come si revoca?

La delega INPS dura fino alla data indicata dal delegante e, se nessuna data viene indicata, resta a tempo indeterminato. La revoca è sempre nelle mani di chi ha delegato, che la esercita con la propria identità digitale; nei primi trenta giorni di una delega registrata online, però, occorre passare da una sede. L’abilitazione della persona di fiducia presso l’Agenzia delle Entrate, invece, scade a fine anno e va rinnovata.

Serve andare allo sportello INPS su prenotazione?

Non sempre. Se il delegante possiede SPID, CIE o CNS può registrare la delega da solo dall’area riservata MyINPS, senza alcun passaggio fisico. Lo sportello diventa necessario quando l’interessato non ha credenziali, quando serve il modulo AA08 o AA10, e quando una delega telematica va revocata entro i primi trenta giorni. Le modalità di ricevimento variano per sede, quindi conviene verificarle in anticipo.

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