Maturità 2026 esame di stato: guida completa
Il maturità 2026 esame di stato prende il via giovedì 18 giugno 2026 con la prima prova scritta di italiano, aprendo ufficialmente la sessione per circa 500.000 candidati delle scuole secondarie di secondo grado. Quella del 2026 è la prima maturità pienamente riformata, con commissioni ridotte, un colloquio orale rinnovato e un sistema di valutazione profondamente rivisto rispetto agli anni precedenti. Il maturità 2026 esame di stato si presenta quindi con regole nuove che ogni studente deve conoscere con precisione prima di presentarsi in aula.
Indice
La riforma dell’esame di Stato, entrata progressivamente in vigore negli ultimi anni scolastici, trova nella sessione 2026 la sua prima applicazione integrale. L’Ordinanza Ministeriale n. 54/2026, emanata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha fissato il calendario ufficiale e le modalità operative di tutte le prove, stabilendo con precisione le date, la composizione delle commissioni e i criteri di valutazione. Si tratta di un quadro normativo che introduce modifiche sostanziali rispetto al passato, con l’obiettivo dichiarato di restituire maggiore rigore e coerenza all’esame conclusivo del ciclo secondario superiore.
Il dibattito sulla riforma della maturità ha attraversato più legislature e diversi mandati ministeriali. Il sistema attuale trae origine dai provvedimenti adottati a partire dal 2023, rafforzati e completati con le disposizioni del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha insistito in particolare sull’introduzione del «capolavoro» dello studente, sulla riduzione dei componenti della commissione e sul potenziamento del peso del voto in condotta ai fini dell’ammissione. Le novità del 2026 rappresentano dunque il consolidamento di un processo riformatore pluriennale, non un intervento isolato.
Per le famiglie e gli studenti, comprendere il funzionamento del nuovo esame è essenziale sia per pianificare adeguatamente la preparazione sia per evitare errori procedurali che potrebbero compromettere l’ammissione stessa alla sessione. Le modifiche riguardano aspetti diversi: dalla struttura delle commissioni al calcolo del voto finale, dai requisiti di frequenza alle modalità del colloquio orale. Su tutti questi punti, l’ordinanza ministeriale fornisce indicazioni dettagliate e vincolanti. Con i cambiamenti introdotti dalla riforma, il maturità 2026 esame di stato si colloca in continuità con le aspettative del mondo universitario e del lavoro, che da anni chiedevano una valutazione più articolata delle competenze dei diplomati.
Le date ufficiali dell’esame di maturità 2026
Il calendario ufficiale del maturità 2026 esame di stato è stato definito dall’Ordinanza Ministeriale n. 54/2026. La prima prova scritta, dedicata all’italiano, si svolge giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8:30, con una durata massima di sei ore: i candidati dovranno consegnare gli elaborati entro le 14:30. È la prima volta nella storia recente dell’esame che la sessione prende avvio di giovedì, anziché di mercoledì come da tradizione consolidata (fonte: Ordinanza Ministeriale n. 54/2026). La seconda prova scritta, di carattere disciplinare e specifica per ogni indirizzo di studi, è fissata per venerdì 19 giugno 2026 alle ore 8:30.
Prima dell’inizio delle prove, le commissioni si insedieranno nella riunione plenaria di martedì 16 giugno 2026 alle ore 8:30. In quella sede i commissari decidono l’ordine di estrazione della lettera alfabetica per il calendario dei colloqui orali, concordano le griglie di valutazione comuni e definiscono il piano di lavoro per l’intera sessione. Le nomine dei commissari esterni e dei presidenti di commissione sono disponibili ai candidati a partire dal 4 giugno 2026 attraverso il sistema informatico SIDI del Ministero dell’Istruzione e del Merito (fonte: scuolainforma.news). Gli studenti possono quindi verificare in anticipo chi comporrà la propria commissione, riducendo l’incertezza nei giorni precedenti l’esame.
«Le commissioni si insedieranno il 16 giugno 2026. Dalla stessa data prende avvio ufficialmente la sessione degli esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2025-2026.»
Ordinanza Ministeriale n. 54/2026, Ministero dell’Istruzione e del Merito

Come si svolge il maturità 2026 esame di stato: le tre prove
Il maturità 2026 esame di stato si articola in tre prove distinte: due scritte e un colloquio orale. La prima prova scritta riguarda la lingua e la letteratura italiana ed è identica per tutti gli indirizzi di studio sull’intero territorio nazionale. I candidati possono scegliere tra sette tracce suddivise in tre tipologie: Tipologia A (analisi del testo letterario, due tracce), Tipologia B (testo argomentativo, tre tracce su ambiti diversi) e Tipologia C (tema di attualità, due tracce). La durata massima è di sei ore (fonte: skuola.net). La seconda prova scritta verte invece sulla materia caratterizzante l’indirizzo di studi e viene formulata a livello ministeriale, con possibilità di integrazione da parte della commissione per la parte locale, secondo quanto previsto dall’ordinanza.
La novità più rilevante del 2026 riguarda il colloquio orale, che si svolge su quattro discipline scelte annualmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in sostituzione del precedente colloquio aperto a tutte le materie del quinto anno. Il candidato apre il colloquio con una riflessione autonoma sul proprio percorso scolastico quinquennale, nella quale può fare riferimento al Curriculum dello studente. Il «capolavoro» — il prodotto individuale che ogni studente ha elaborato durante il quinquennio — non è oggetto diretto d’esame, ma può essere citato spontaneamente dal candidato per orientare il colloquio su un terreno più favorevole (fonte: skuola.net). La valutazione orale si basa su quattro macro-indicatori da 5 punti ciascuno: acquisizione di contenuti e metodi; capacità di collegamento e padronanza lessicale; capacità argomentativa e rielaborazione critica; maturazione personale e autonomia (fonte: studenti.it). Per chi volesse approfondire il quadro delle autonomia differenziata 2026 e istruzione, il tema della distribuzione delle competenze scolastiche tra Stato e Regioni è strettamente connesso alle politiche educative nazionali.
La commissione d’esame: composizione e ruolo
Una delle modifiche strutturali più significative introdotte dalla riforma riguarda la composizione delle commissioni d’esame. Nel 2026 ogni commissione è formata da cinque membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due commissari interni all’istituto. Il cambiamento è netto rispetto al modello precedente, che prevedeva sette componenti. La riduzione a cinque membri risponde all’esigenza di rendere il colloquio più fluido e meno dispersivo, garantendo al tempo stesso la presenza di una maggioranza esterna che assicuri l’imparzialità della valutazione (fonte: skuola.net, studenti.it).
I commissari valutano le prove scritte e il colloquio orale sulla base di griglie comuni, definite collegialmente nella riunione plenaria del 16 giugno, prima dell’inizio di qualsiasi prova. Questo meccanismo impedisce valutazioni puramente soggettive e garantisce la confrontabilità dei risultati tra classi diverse dello stesso istituto e tra istituti differenti. La struttura rinnovata della commissione si inserisce nel quadro più ampio delle decreto lavoro 2026 bonus giovani e delle riforme in atto nel sistema Italia, che investono simultaneamente scuola, lavoro e welfare.
Come si calcola il voto finale
Il voto finale del maturità 2026 esame di stato è espresso in centesimi, con punteggio massimo di 100 punti e possibilità di ottenere la lode. Il calcolo si basa su quattro componenti: i crediti scolastici del triennio (massimo 40 punti), il voto della prima prova scritta (massimo 20 punti), il voto della seconda prova scritta (massimo 20 punti) e il voto del colloquio orale (massimo 20 punti). I crediti scolastici sono distribuiti nel triennio in questo modo: 12 punti per il terzo anno, 13 punti per il quarto anno e 15 punti per il quinto anno, per un totale di 40 punti (fonte: studenti.it, spaggiari.eu).
Nel 2026 la commissione può assegnare un bonus massimo di 3 punti aggiuntivi, in luogo dei 5 punti previsti negli anni precedenti. Il bonus è accessibile soltanto ai candidati che abbiano già raggiunto almeno 90 punti sommando crediti scolastici e risultati delle tre prove d’esame (fonte: studenti.it). La riduzione del bonus da 5 a 3 punti riduce il margine di discrezionalità della commissione e rende il voto finale più strettamente dipendente dalla performance oggettiva del candidato. Sul fronte della mobilità scolastica e delle autonomia differenziata 2026 e istruzione, restano aperte le questioni relative all’uniformità dei percorsi formativi tra regioni diverse.
Requisiti di ammissione all’esame
Per essere ammessi al maturità 2026 esame di stato è necessario soddisfare simultaneamente quattro condizioni: una media non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina del piano di studi, un voto in condotta non inferiore a 6, una frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuo complessivo e la partecipazione alle prove INVALSI di marzo (fonte: studenti.it, futura.study). Quest’ultimo requisito ha acquisito un peso crescente nel dibattito pedagogico degli ultimi anni: le prove standardizzate INVALSI, pur non incidendo direttamente sul voto finale, sono condizione necessaria per l’accesso all’esame e restituiscono al sistema scolastico dati comparativi sull’apprendimento nelle diverse aree del Paese.
Il voto in condotta ha assunto dal 2024 in poi un rilievo inedito: il voto 5 in condotta comporta la non ammissione, mentre il 6 determina un «tetto» al credito scolastrico del quinto anno, indipendentemente dalla media accademica. Si tratta di una misura introdotta per rafforzare il principio di responsabilità degli studenti, in linea con l’orientamento generale della riforma. Le informazioni ufficiali e aggiornate sulla normativa di ammissione sono disponibili sul portale istruzione.it — Esami di Stato 2025-2026, che raccoglie tutti i documenti ministeriali di riferimento.
Domande frequenti
Quando inizia il maturità 2026 esame di stato?
La prima prova scritta del maturità 2026 esame di stato si svolge giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8:30, con la prova scritta di italiano della durata massima di sei ore. La seconda prova scritta disciplinare è in programma venerdì 19 giugno 2026 alle ore 8:30. I colloqui orali inizieranno nelle settimane successive, secondo il calendario stabilito dalle singole commissioni nella riunione plenaria del 16 giugno (fonte: OM 54/2026).
Quanti punti vale l’esame di maturità 2026?
Il voto finale è espresso su 100 punti: 40 derivano dai crediti scolastici del triennio e 60 dalle tre prove d’esame (20 punti ciascuna). La commissione può aggiungere fino a 3 punti bonus ai candidati che partano da un punteggio di almeno 90. Il massimo assoluto è 100 con lode (fonte: studenti.it, spaggiari.eu).
Quanti membri ha la commissione nel 2026?
La commissione del 2026 è composta da cinque membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni. In passato i componenti erano sette. La riduzione a cinque è una delle novità strutturali introdotte dalla riforma per rendere i colloqui più efficaci e la valutazione più omogenea (fonte: skuola.net).
Chi non può essere ammesso all’esame di stato 2026?
Non viene ammesso chi ha una media inferiore a 6/10 anche in una sola disciplina, chi ha un voto in condotta inferiore a 6, chi non ha rispettato la soglia minima di frequenza del 75% delle ore di lezione, o chi non ha sostenuto le prove INVALSI di marzo. Tutte e quattro le condizioni devono essere soddisfatte contemporaneamente (fonte: studenti.it). Per ulteriori aggiornamenti istituzionali, l’agenzia ANSA pubblica in tempo reale le comunicazioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito sulle sessioni d’esame.
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