Misura Internet 2026: Guida Completa al Test AGCOM
Con Misura Internet, il progetto gratuito di AGCOM e Fondazione Ugo Bordoni, puoi certificare la velocità reale della tua linea fissa tramite il software Ne.Me.Sys.: se il certificato PDF mostra valori inferiori alla banda minima promessa dal contratto, hai 30 giorni per il reclamo e, dopo una seconda misura negativa, puoi recedere senza penali dalla parte internet. Uno speed test qualsiasi non basta: solo questa misurazione ha valore di prova.
Indice
Il contratto di ogni offerta internet da postazione fissa deve indicare una velocità minima garantita, oltre a quella massima e a quella normalmente disponibile. Lo stabilisce la delibera AGCOM n. 156/23/CONS del 27 giugno 2023, che ha esteso le tutele anche alle connessioni FWA (internet via radio).
Secondo il sito ufficiale del progetto (Fondazione Ugo Bordoni, 2026), oltre 300 sonde distribuite sul territorio nazionale misurano le offerte degli operatori 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La delibera 156/23/CONS riporta quasi 3 milioni di misure raccolte dallo speed test dell’Autorità.
Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026
Cos’è Misura Internet e a cosa serve il certificato?
È il progetto pubblico di monitoraggio della qualità degli accessi a internet da rete fissa, realizzato da AGCOM con la Fondazione Ugo Bordoni e l’Istituto Superiore delle Comunicazioni. Mette a disposizione gratuitamente Ne.Me.Sys., l’unico software che rilascia un certificato sulla qualità della connessione. Se il certificato rileva valori peggiori di quelli garantiti, costituisce prova di inadempienza contrattuale utilizzabile per reclamo, recesso o indennizzo.
Il valore di prova nasce dalla posizione dei server, collocati nei NAP (punti di interscambio tra le reti) di Roma, Milano e Torino: il traffico di test attraversa solo la rete dell’operatore, come spiega la pagina ufficiale su Ne.Me.Sys..
“Il progetto MisuraInternet riveste una fondamentale rilevanza nell’ambito delle attività di tutela degli utenti dei servizi di accesso ad Internet da postazione fissa.”
Giacomo Lasorella, Presidente, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – delibera n. 156/23/CONS (2023)
Che differenza c’è tra Ne.Me.Sys. e uno speed test normale?
Uno speed test fotografa la linea in un solo istante e non ha valore legale, mentre Ne.Me.Sys. esegue un ciclo di 96 misure e blocca il test se PC o rete domestica non sono idonei. Anche lo Speed Test online di AGCOM, pur usando i server nei NAP, non costituisce prova di inadempienza: serve solo come verifica rapida, anche da smartphone.
I test commerciali come Ookla Speedtest misurano verso server generici e non sono riconosciuti dall’operatore. Lo Speed Test ufficiale di MisuraInternet invece rileva latenza, jitter, download e upload sulla sola tratta dell’operatore.
Speed test (anche quello AGCOM)
- Misura istantanea, pochi secondi
- Nessun controllo su PC e rete locale
- Nessun valore di prova
Ne.Me.Sys. (misurazione certificata)
- Ciclo di 96 misure in massimo 3 giorni
- Solo PC collegato via cavo ethernet
- Certificato PDF con valore probatorio
Quali requisiti servono per una misurazione valida?
Servono un PC collegato al modem con cavo ethernet e il Wi-Fi del computer spento, nessun altro dispositivo attivo sulla linea e un accesso al sito con SPID o CIE. Ogni sessione dura al massimo 3 giorni dalla prima misura completata, con il PC sempre acceso, poche applicazioni aperte e altri PC, IPTV e VoIP spenti.
Il cavo serve perché il Wi-Fi introduce perdite non imputabili all’operatore; prima del test conviene anche proteggere il Wi-Fi di casa. I dati inseriti in registrazione devono essere quelli dell’intestatario del contratto, altrimenti il certificato non è valido. Bisogna poi conoscere i valori promessi, consultabili nella documentazione dell’offerta o nella tabella delle bande minime garantite pubblicata sul sito del progetto.
Dalla misura al recesso: la procedura passo per passo
La procedura completa richiede due certificazioni distanziate di almeno 30 giorni. Prima si ottiene un certificato che segnala la violazione, poi si invia il reclamo entro 30 giorni dalla data riportata sul documento; l’operatore ha 30 giorni per ripristinare la qualità. Se una seconda misura, eseguita tra 30 e 90 giorni dopo la precedente, conferma il problema, si può recedere senza penali.
- Registrazione: accedi a misurainternet.it con SPID o CIE, inserisci i dati del contratto e installa Ne.Me.Sys.
- Sessione di misura: lascia il PC acceso e via cavo fino alle 96 misure (massimo 3 giorni).
- Certificato PDF: scaricalo dall’area riservata. Se compare la scritta “Riscontrata violazione degli impegni contrattuali”, è valido per reclamo e recesso. Con violazioni evidenti è previsto il rilascio anticipato.
- Reclamo all’operatore: entro 30 giorni dalla data del certificato, con raccomandata A/R (oggetto “Reclamo Misura Internet”) o con il tasto “Invia il certificato al tuo operatore” nell’area riservata.
- Ripristino: l’operatore ha 30 giorni dalla ricezione del reclamo.
- Seconda misurazione: non prima di 30 giorni dal primo certificato e non oltre 90 giorni.
- Recesso: se anche il secondo certificato segnala la violazione, invia il recesso allegandolo: decorre 30 giorni dopo la ricezione e riguarda solo l’accesso a internet.
Le scadenze sono indicate nella pagina ufficiale Il certificato e il reclamo. Il recesso gratuito vale per banda minima e ritardo massimo; se mancano solo la velocità normalmente disponibile o quella massima, spetta l’indennizzo.
Cosa fare se l’operatore non risolve il problema?
Se l’operatore ignora il reclamo, contesta il recesso o nega l’indennizzo, il passo successivo è la conciliazione su ConciliaWeb, la piattaforma online di AGCOM per le controversie tra utenti e operatori. La delibera 156/23/CONS indica proprio il reclamo e la risoluzione della controversia tramite ConciliaWeb come mezzi di ricorso a disposizione del consumatore.
Per presentare la domanda si accede a conciliaweb.agcom.it con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Le istanze sono gestite dai Corecom, i comitati regionali che operano come organi funzionali dell’Autorità. Allega entrambi i certificati e la prova di ricezione del reclamo.
Vale la pena fare il test certificato AGCOM?
Sì, se la linea è stabilmente lenta via cavo e vuoi un’uscita senza costi o un indennizzo: è gratuito e l’unico modo riconosciuto per provare il disservizio. Il costo è il tempo: fino a 3 giorni per sessione e 30 giorni tra le misure.
Vale la pena se la velocità via cavo resta sotto la minima garantita e vuoi recedere o un indennizzo documentato. Non vale la pena se il problema è la copertura Wi-Fi in casa o se la tua offerta ha una minima molto bassa: in quel caso conviene valutare una tecnologia diversa, partendo dalla differenza tra FTTH e FTTC.
Domande frequenti
Il test Ne.Me.Sys. è gratuito?
Sì, Ne.Me.Sys. è completamente gratuito. Si scarica solo dal sito ufficiale misurainternet.it dopo l’accesso con SPID o CIE. Anche lo Speed Test online è gratuito.
Posso certificare una connessione mobile o FWA?
Puoi certificare l’FWA, ma non una SIM mobile. Dalla delibera 156/23/CONS le offerte FWA rientrano nel progetto con le stesse tutele delle linee via cavo. Per la rete mobile è disponibile solo lo Speed Test via browser, che però non ha valore di prova.
Posso fare un nuovo test subito dopo il primo?
No, ogni nuova misura certificata è possibile solo dopo 30 giorni dalla precedente e non oltre 90 giorni. La regola vale anche per la verifica dopo l’intervento dell’operatore. La delibera 156/23/CONS ha ridotto questo intervallo, prima fissato a 45 giorni, per allinearlo ai tempi del recesso.
Il recesso fa decadere anche il telefono fisso?
No, il recesso senza penali riguarda solo la parte del contratto relativa all’accesso a internet. Lo precisa la procedura ufficiale pubblicata su misurainternet.it. In alternativa al recesso, se la violazione è confermata, puoi chiedere l’indennizzo previsto dal contratto.
Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Info Pratica e verificato su fonti ufficiali e attendibili (istituzioni, enti pubblici, studi ed esperti citati nel testo). Scopri come lavoriamo nella pagina Redazione.
