Cronaca

Reati Predatori 2026: Operazione e Guida Essenziale

La lotta ai reati predatori 2026 ha prodotto da inizio maggio 270 arresti in 26 città del Centro-Nord Italia. Lo ha reso noto la Polizia di Stato, che ha coordinato una serie di operazioni ad alto impatto contro furti, rapine e borseggi. Le attività sono state dirette dal Servizio Centrale Operativo, con il coinvolgimento delle Squadre Mobili territoriali.

L’iniziativa rientra in un piano di controlli rafforzati avviato all’inizio della primavera. Secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, le verifiche si sono concentrate sui quartieri urbani e sulle zone della movida, dove l’incidenza dei reati contro il patrimonio risulta più alta. Particolare attenzione è stata dedicata ai furti in abitazione e alle truffe ai danni degli anziani (Fonte: Polizia di Stato, 2026).

Nella sola giornata di azione coordinata su scala nazionale, riferiscono le fonti investigative, sono stati eseguiti 70 arresti e 264 persone sono state indagate in stato di libertà. Tutti i provvedimenti restano sottoposti alle garanzie di legge: per gli indagati vale la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.

Le 26 province interessate dai controlli comprendono, tra le altre, Arezzo, Cremona, Ferrara, Forlì, La Spezia, Lodi, Monza Brianza, Novara, Pesaro, Piacenza, Pisa, Pordenone, Ravenna, Terni e Vercelli, come riportato dall’agenzia ANSA.


L’operazione nazionale contro i reati predatori 2026

L’operazione è stata definita “ad alto impatto” per l’impiego massiccio di personale e mezzi. Le indagini, spiega la Polizia di Stato, sono state condotte dagli investigatori delle Squadre Mobili sotto il coordinamento del Servizio Centrale Operativo. Nel corso dei controlli sono state identificate 27.638 persone, di cui 1.354 minori (Fonte: Polizia di Stato, 2026).

L’azione non si è limitata alla repressione. Gli accertamenti hanno riguardato anche soggetti con precedenti specifici e luoghi ritenuti sensibili, nel quadro di una strategia di presidio del territorio. Si inserisce in un contesto normativo in evoluzione, di cui fa parte anche il decreto sicurezza 2026.

“I reati predatori sono in costante crescita dal 2021 e tornano a colpire soprattutto le grandi città, dove vive una quota più alta di vittime.”

— Sintesi dei dati del Report ISTAT “Reati contro la persona e contro la proprietà”, 2025

Chi è stato fermato e cosa è stato sequestrato

Tra le persone arrestate figura anche un minore, mentre tra gli indagati in stato di libertà si contano 25 minorenni. In conformità con le regole deontologiche sulla cronaca, i minori coinvolti non vengono nominati né identificabili. Le posizioni dei singoli saranno valutate nelle sedi giudiziarie competenti.

Consistenti i sequestri. Sono state ritirate 19 armi da fuoco con munizioni e 11 armi da taglio, tra cui coltelli, machete, spade e asce. A queste si aggiungono 29 arnesi da scasso, oltre 13.000 euro in contanti, capi d’abbigliamento di marca, monili in oro e circa 2.000 pacchetti di sigarette del valore stimato di 10.000 euro (Fonte: Polizia di Stato, 2026).

Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2026


Cosa sono i reati predatori e perché crescono

Con l’espressione “reati predatori” si indicano i delitti che colpiscono direttamente il patrimonio delle persone in modo immediato e spesso violento. Rientrano in questa categoria i furti in abitazione, i borseggi, gli scippi, i furti di oggetti personali e le rapine. Sono reati che incidono in modo profondo sulla percezione di sicurezza dei cittadini, anche quando il valore della refurtiva è contenuto.

Secondo l’ISTAT, questi reati sono tornati a crescere dal 2021, riportando il tasso di vittime di borseggi e rapine ai livelli precedenti la pandemia. Nel 2023 si contavano 8,3 vittime di furto in abitazione ogni 1.000 famiglie, 5,1 vittime di borseggio ogni 1.000 residenti e 1,1 vittime di rapina ogni 1.000 residenti (Fonte: ISTAT, 2025). Per chi vuole approfondire abbiamo raccolto i dati sui furti in casa.

Il fenomeno si concentra nelle grandi città e nelle aree considerate a rischio, dove la quota di vittime supera la media nazionale: circa il 5,9% delle persone colpite da reati contro la proprietà vive in zone ritenute a rischio criminalità, contro una media del 2,3% (Fonte: ISTAT, 2025). Una lettura completa del quadro nazionale è disponibile nella nostra guida alla cronaca 2026.


Come proteggersi dai reati predatori

La prevenzione resta lo strumento più efficace per ridurre il rischio. La Polizia di Stato diffonde da tempo vademecum specifici per le diverse tipologie di reato predatorio, con indicazioni semplici ma utili a scoraggiare i malintenzionati.

Per i furti in abitazione, le raccomandazioni della Polizia di Stato puntano sulla messa in sicurezza degli accessi e sulla simulazione di una presenza in casa.

  • Dotare la porta d’ingresso di una serratura di sicurezza recente, idealmente con una porta blindata, e chiudere sempre a chiave anche per brevi assenze.
  • Abbassare le tapparelle solo in parte e lasciare accesi luci, radio o televisore con un timer, per simulare una presenza.
  • Non annunciare partenze e vacanze tra conoscenti o sui social network.
  • Chiedere a un vicino di fiducia di svuotare la cassetta postale, che se piena segnala l’assenza.
  • Non scrivere mai l’indirizzo di casa sulla targhetta del portachiavi.

Contro borseggi, scippi e furti di oggetti personali, l’attenzione va concentrata nei luoghi affollati, sui mezzi pubblici e nei locali (Fonte: Polizia di Stato, 2026).

  • Tenere borse e zaini chiusi e davanti al corpo, evitando di riporre portafogli e documenti nelle tasche esterne.
  • Non lasciare incustoditi telefono, borsa o portafogli sul tavolo di bar e ristoranti.
  • Evitare di esibire gioielli, orologi di valore o contanti in pubblico.
  • Distribuire denaro e documenti in luoghi diversi, per limitare il danno in caso di furto.
  • Sui mezzi pubblici, prestare attenzione nei momenti di affollamento, quando i borseggiatori agiscono più facilmente.

Cosa fare se si è vittima di un reato predatorio

In caso di reato in corso o di pericolo immediato, la prima regola indicata dalla Polizia di Stato è chiamare subito il numero unico di emergenza 112, evitando di affrontare direttamente i responsabili. La priorità è sempre l’incolumità delle persone, non la difesa dei beni.

Dopo un furto, un borseggio o una rapina è importante presentare denuncia presso qualsiasi commissariato di Polizia o stazione dei Carabinieri. Anche per gli episodi apparentemente minori la segnalazione è utile: aiuta le forze dell’ordine a mappare le zone più colpite e a orientare i controlli sul territorio.

  • Conservare scontrini, fotografie e numeri di serie degli oggetti sottratti, utili a identificare la refurtiva.
  • In caso di furto di documenti o carte di pagamento, bloccarli immediatamente per evitare un uso fraudolento.
  • Per alcune tipologie di reato è possibile avviare la procedura tramite il servizio di denuncia online della Polizia di Stato, da formalizzare poi di persona.
  • Annotare ogni dettaglio utile alle indagini, dall’orario alla descrizione di quanto accaduto.

Domande frequenti

Quanti arresti sono stati eseguiti?

Secondo la Polizia di Stato, da inizio maggio sono stati eseguiti 270 arresti per reati predatori in 26 città. Nella sola giornata di azione coordinata su scala nazionale gli arresti sono stati 70, con 264 persone indagate in stato di libertà.

Quali città sono state coinvolte?

I controlli hanno riguardato 26 province del Centro-Nord, tra cui Arezzo, Cremona, Ferrara, Forlì, La Spezia, Lodi, Monza Brianza, Novara, Pesaro, Piacenza, Pisa, Pordenone, Ravenna, Terni e Vercelli (Fonte: ANSA, 2026).

Quali reati rientrano tra quelli predatori?

Sono considerati reati predatori i furti in abitazione, i borseggi, gli scippi, i furti di oggetti personali e le rapine. Si tratta di delitti contro il patrimonio che colpiscono in modo diretto le vittime e che, secondo l’ISTAT, sono in crescita dal 2021.

Cosa rischiano gli indagati?

Le posizioni delle persone coinvolte saranno valutate dall’autorità giudiziaria competente. Le pene variano a seconda del reato contestato, dal furto alla rapina. Vale per tutti gli indagati la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.

Come si presenta una denuncia?

La denuncia può essere presentata presso qualsiasi commissariato o stazione dei Carabinieri. Per alcune tipologie di reato è disponibile anche il servizio di denuncia online della Polizia di Stato. È sempre consigliabile conservare prove e documentazione utili alle indagini, come confermato anche dai dati diffusi dall’ISTAT.

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