Economia

Bonus Elettrodomestici 2026: Guida Completa a Requisiti

Il bonus elettrodomestici 2026 in Italia si presenta in due forme distinte: il voucher click-day gestito dal MIMIT, che copre fino al 30% della spesa con un tetto di 100 euro (200 euro con ISEE sotto i 25.000 euro), e la detrazione IRPEF del 50% del “bonus mobili” legata a una ristrutturazione. Sono due misure separate, con regole e vantaggi diversi. Capire quale spetta è il primo passo per non perdere l’agevolazione.

Il tema genera confusione perché con la stessa espressione si indicano due aiuti che non coincidono. Il primo è un contributo diretto sull’acquisto di un singolo grande elettrodomestico ad alta efficienza, con obbligo di rottamazione dell’apparecchio sostituito. Il secondo è una detrazione fiscale sull’IRPEF, spalmata su dieci anni, collegata a un intervento edilizio.

Il voucher del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) nasce con una dotazione di 50 milioni di euro per tutelare la produzione europea e sostenere le famiglie (MIMIT, 2026). La detrazione del 50% è invece stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199 del 30 dicembre 2025) senza modifiche rispetto agli anni precedenti.

Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2026


Come funziona il bonus elettrodomestici 2026?

Il bonus elettrodomestici 2026 in versione voucher copre fino al 30% del prezzo di un grande elettrodomestico ad alta efficienza, con un massimo di 100 euro per nucleo familiare, che salgono a 200 euro se l’ISEE è inferiore a 25.000 euro annui. Lo sconto è applicato direttamente in fattura dal venditore ed è vincolato alla rottamazione di un apparecchio della stessa tipologia.

Il contributo è concesso una sola volta per famiglia anagrafica e vale per un solo elettrodomestico. Non è cumulabile con altre agevolazioni, comprese quelle di natura fiscale, sulla stessa tipologia di prodotto (MIMIT, FAQ 2026). Per orientarsi tra le diverse misure attive conviene consultare l’elenco completo dei bonus 2026.

“Con il Bonus Elettrodomestici coniughiamo sviluppo industriale e transizione green.”

Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy (2025)

Voucher click-day o detrazione IRPEF 50%: le due misure a confronto

Le due misure rispondono a esigenze diverse. Il voucher click-day dà un beneficio immediato ma modesto (max 200 euro) e non richiede lavori edilizi. La detrazione IRPEF del 50% offre un vantaggio molto più alto, fino a 2.500 euro, ma solo se si sta ristrutturando casa e si recupera l’importo in dieci anni tramite dichiarazione dei redditi.

Voucher click-day (MIMIT)

  • Contributo fino al 30%, max 100€ (o 200€ con ISEE < 25.000€)
  • Nessuna ristrutturazione richiesta
  • Obbligo di rottamazione dell’apparecchio vecchio
  • Classi minime: lavatrici e forni A, cappe B, lavastoviglie e asciugatrici C, frigo D
  • Sconto immediato in fattura, un solo prodotto per famiglia

Detrazione IRPEF 50% (bonus mobili)

  • Detrazione del 50% su spesa max 5.000€ (fino a 2.500€)
  • Obbligatoria una ristrutturazione edilizia in corso
  • Recupero in 10 quote annuali in dichiarazione
  • Classi minime: forni A, lavatrici e lavastoviglie E, frigo F
  • Pagamento con bonifico o carta, mai in contanti

In sintesi: chi non ha cantieri aperti punta al voucher; chi ristruttura e arreda con nuovi elettrodomestici ottiene molto di più con la detrazione. Le due agevolazioni non sono cumulabili sullo stesso acquisto.


Quali sono i requisiti ISEE e chi può richiederlo?

Il voucher spetta alle persone fisiche maggiorenni residenti in Italia, in possesso di SPID o CIE. L’ISEE serve solo per ottenere l’importo maggiorato: chi dichiara un ISEE 2025 inferiore a 25.000 euro annui accede al tetto di 200 euro, mentre senza questo requisito il contributo massimo resta di 100 euro. La detrazione IRPEF non prevede invece alcuna soglia ISEE.

Per la detrazione conta l’esistenza di una ristrutturazione: l’agevolazione spetta solo a chi ha avviato un intervento edilizio a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto (Agenzia delle Entrate, 2026). Chi valuta l’insieme delle agevolazioni domestiche può approfondire le detrazioni IRPEF per la casa.


Quali classi energetiche danno diritto al bonus?

Le classi energetiche minime cambiano a seconda della misura. Per il voucher MIMIT servono apparecchi più performanti: lavatrici e forni almeno in classe A, cappe da cucina in classe B, lavastoviglie e asciugabiancheria in classe C, frigoriferi e congelatori in classe D. I piani cottura devono rispettare i limiti del Regolamento UE 2019/2016.

Per la detrazione IRPEF del 50%, invece, i requisiti sono meno stringenti: forni almeno in classe A, lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie in classe E, frigoriferi e congelatori in classe F (Agenzia delle Entrate, 2026). Prima di acquistare conviene verificare l’etichetta energetica del modello scelto.

Attenzione alle sigle: la stessa lavatrice in classe C non basta per la detrazione IRPEF ma è ammessa al voucher, mentre in classe E vale per la detrazione ma non per il voucher.


Come fare domanda e quali sono le scadenze?

Per il voucher la domanda si presenta tramite l’app IO o il sito ufficiale bonuselettrodomestici.it, accedendo con SPID o CIE. Le richieste sono state aperte con un click-day a partire dalle ore 7 del 18 novembre 2025 e proseguono fino a esaurimento dei 50 milioni di fondo. Una volta ottenuto, il voucher va speso entro 15 giorni solari dall’emissione, pena la decadenza automatica.

Per la detrazione non c’è alcun click-day: basta conservare fattura e pagamento tracciato (bonifico o carta) e indicare la spesa nella dichiarazione dei redditi, con la successiva comunicazione all’ENEA quando prevista. Gli acquisti agevolabili vanno effettuati entro il 31 dicembre 2026. Chi cerca altri sostegni può guardare anche altri aiuti legati all’ISEE.

Il consiglio operativo per le famiglie: valutare prima quale misura conviene, verificare la classe energetica sull’etichetta e conservare tutta la documentazione. Per chi ristruttura, la detrazione resta la strada più vantaggiosa; per una singola sostituzione rapida, il voucher è più immediato.


Domande frequenti

Posso usare voucher e detrazione insieme sullo stesso elettrodomestico?

No. Il voucher MIMIT non è cumulabile con altre agevolazioni, comprese quelle fiscali, sulla stessa tipologia di prodotto. Sullo stesso acquisto si sceglie una sola misura. È però possibile usare i due strumenti su acquisti e prodotti diversi, rispettando i rispettivi requisiti (Fonte: MIMIT, FAQ 2026).

Quanto vale il bonus se ho un ISEE basso?

Con un ISEE inferiore a 25.000 euro annui il voucher raggiunge il tetto massimo di 200 euro, coprendo comunque non oltre il 30% del prezzo. Senza questo requisito il contributo massimo scende a 100 euro. La soglia ISEE riguarda solo il voucher, non la detrazione IRPEF (Fonte: MIMIT, 2026).

Devo per forza rottamare il vecchio elettrodomestico?

Per il voucher sì: il contributo è vincolato alla sostituzione di un apparecchio della stessa tipologia con uno ad alta efficienza. Per la detrazione IRPEF del 50% non è richiesta la rottamazione, ma è indispensabile che l’acquisto sia collegato a una ristrutturazione edilizia in corso (Fonte: Agenzia delle Entrate, 2026).

Entro quando devo spendere il voucher?

Il voucher ha una validità di 15 giorni solari dalla data di emissione. Trascorso questo termine senza averlo utilizzato, scade automaticamente alle 23:59 del quindicesimo giorno e l’importo torna disponibile per altri richiedenti in lista d’attesa (Fonte: MIMIT, FAQ 2026).

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