Salute

Vaccino Antinfluenzale 2026 2027: Guida Essenziale

Il vaccino antinfluenzale 2026 2027 resta gratuito per gli over 60, i bambini dai 6 mesi, le donne in gravidanza e le persone con patologie croniche: lo conferma la nuova circolare del Ministero della Salute. La novità più importante riguarda gli anziani: i vaccini potenziati, più efficaci in età avanzata, sono ora raccomandati già a partire dai 60 anni. In questa guida trovi chi ha diritto alla gratuità, quando vaccinarti e cosa cambia quest’anno.

Ogni autunno l’influenza stagionale mette a letto diversi milioni di italiani, con un picco che di norma arriva tra dicembre e febbraio. La vaccinazione resta lo strumento di prevenzione più solido: nella stagione 2025-2026 ha permesso di evitare da circa un terzo a quasi la metà degli esiti associati all’influenza (ISS-Epicentro, 2026).

La circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2026-2027” è stata predisposta dal Ministero della Salute insieme all’Istituto Superiore di Sanità, alle Regioni e alle Province Autonome, sentito il Consiglio Superiore di Sanità. Il documento conferma che la vaccinazione è raccomandata a tutte le persone a partire dai 6 mesi di età, in assenza di specifiche controindicazioni (Epicentro, raccomandazioni del Ministero).

Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2026


Cosa prevede la circolare sul vaccino antinfluenzale 2026 2027?

La circolare 2026-2027 conferma l’offerta gratuita del vaccino alle categorie a rischio e introduce due novità principali: i vaccini potenziati vengono raccomandati già dai 60 anni (prima dai 65) e le somministrazioni partono dai primi giorni di ottobre. La vaccinazione resta indicata per tutti a partire dai 6 mesi di vita, con priorità alle persone più fragili.

Il testo tiene conto anche delle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla composizione dei vaccini per l’emisfero settentrionale, pubblicate il 27 febbraio 2026 (OMS, febbraio 2026). Ogni anno la composizione viene aggiornata per seguire i ceppi virali in circolazione, motivo per cui il vaccino va ripetuto ogni stagione.


Chi ha diritto alla vaccinazione gratuita?

Hanno diritto al vaccino gratuito, nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, tutte le categorie raccomandate dalla circolare: dai bambini piccoli agli anziani, fino a chi convive con una patologia cronica. Dopo aver vaccinato queste persone, la circolare prevede che il vaccino possa essere offerto gratuitamente anche a chiunque lo richieda. Ecco chi rientra nell’offerta gratuita per la stagione 2026-2027.

  • Bambini da 6 mesi a 6 anni — fascia pediatrica prioritaria, con formulazioni dedicate.
  • Persone dai 60 anni in su — con accesso ai vaccini potenziati (adiuvato o ad alto dosaggio).
  • Donne in gravidanza e nel post-partum — in qualsiasi trimestre.
  • Persone con patologie croniche — cardiache, respiratorie, diabete, patologie oncologiche o immunodepressione, a qualsiasi età.
  • Operatori sanitari e caregiver — per proteggere sé stessi e i pazienti fragili.
  • Allevatori, veterinari e chi lavora a contatto con animali — a rischio di virus influenzali di origine animale.

Se non rientri in queste categorie puoi comunque vaccinarti pagando il vaccino in farmacia. Per capire se hai diritto alla gratuità, come per gli screening di prevenzione gratuiti, verifica sempre con il tuo medico di famiglia o con la ASL di riferimento. Le regole di dettaglio possono variare da regione a regione.


Perché i vaccini potenziati ora dai 60 anni?

Perché con l’età il sistema immunitario risponde meno bene ai vaccini tradizionali, un fenomeno noto come immunosenescenza*. Per questo la circolare 2026-2027 abbassa da 65 a 60 anni la soglia per i vaccini “potenziati”, cioè le formulazioni pensate per stimolare una risposta immunitaria più forte negli anziani. È il principale cambiamento clinico dell’anno.

Per la fascia dai 60 anni il Ministero indica come raccomandati il vaccino trivalente* adiuvato* (VITa) e il trivalente ad alto dosaggio (VIThd), che hanno mostrato una maggiore capacità di ridurre le complicanze nelle persone anziane. La scelta allinea l’Italia alle indicazioni di diversi organismi scientifici internazionali sull’indebolimento della risposta immunitaria legato all’invecchiamento.

“La vaccinazione resta lo strumento più efficace per ridurre casi, complicanze e ricoveri, soprattutto tra gli anziani, i bambini piccoli e le persone con malattie croniche.”

— Fabrizio Pregliasco, virologo, docente di Igiene generale e applicata, Università degli Studi di Milano (2026)

Quando e dove fare il vaccino?

Le Regioni devono avviare le somministrazioni dalla 40ª settimana dell’anno, cioè dai primi giorni di ottobre 2026, con offerta attiva per tutta la stagione. Il momento ideale per vaccinarsi è tra ottobre e la fine di novembre, così da essere protetti prima del picco influenzale invernale (Ministero della Salute).

Puoi vaccinarti dal medico di medicina generale, dal pediatra di libera scelta, negli ambulatori vaccinali della ASL e, in molte regioni, direttamente in farmacia. Come accade per la ricetta medica elettronica, le modalità di prenotazione sono sempre più digitali: molte ASL offrono la prenotazione online o tramite il fascicolo sanitario elettronico.


Il vaccino è efficace e sicuro?

Sì: il vaccino antinfluenzale è tra i più studiati e utilizzati al mondo e ha un profilo di sicurezza consolidato. Non può causare l’influenza, perché non contiene virus in grado di replicarsi. Gli effetti indesiderati più comuni sono lievi e passeggeri: dolore nel punto dell’iniezione, un po’ di febbre o stanchezza per uno o due giorni.

Nessun vaccino protegge il 100% delle persone, ma riduce in modo significativo il rischio di forme gravi, ricoveri e complicanze. Anche chi non rientra nelle categorie a rischio contribuisce a proteggere i più fragili vaccinandosi. Se hai avuto reazioni allergiche gravi a una dose precedente o dubbi sulla tua situazione clinica, consulta il tuo medico prima di vaccinarti.


Domande frequenti

Il vaccino antinfluenzale è obbligatorio?

No, in Italia la vaccinazione antinfluenzale non è obbligatoria: è fortemente raccomandata e offerta gratuitamente alle categorie a rischio. La scelta resta volontaria, ma per gli anziani, le persone fragili e gli operatori sanitari è considerata dagli esperti la misura di prevenzione più importante della stagione fredda.

Posso fare il vaccino antinfluenzale e quello anti-COVID insieme?

Sì, la co-somministrazione del vaccino antinfluenzale con quello contro il COVID-19 è prevista e considerata sicura dalle autorità sanitarie, in genere in due sedi diverse (ad esempio un braccio ciascuno). È un’opzione utile per gli anziani e i soggetti fragili. Chiedi comunque conferma al tuo medico o al personale del centro vaccinale.

Ogni quanto va rifatto il vaccino?

Va rifatto ogni anno, all’inizio di ogni stagione influenzale. Ci sono due motivi: la protezione tende a ridursi nel tempo e la composizione del vaccino viene aggiornata ogni anno per seguire i ceppi virali attesi. La vaccinazione dell’anno precedente, quindi, non è sufficiente a garantire una protezione adeguata.

Quanto costa se non ho diritto alla gratuità?

Chi non rientra nelle categorie raccomandate può acquistare il vaccino in farmacia con ricetta e farsi somministrare la dose, in molte regioni, dal farmacista stesso. Il costo varia in base al tipo di vaccino e alla regione. Per la tua situazione specifica, verifica con la farmacia o con la ASL, ricordando che le regole possono differire tra territori.


Glossario medico

* Immunosenescenza

Il progressivo indebolimento del sistema immunitario legato all’invecchiamento. Rende gli anziani più esposti alle infezioni e riduce la risposta ai vaccini tradizionali.

* Vaccino trivalente

Vaccino che protegge contro tre ceppi diversi del virus influenzale, selezionati ogni anno in base ai virus attesi nella stagione.

* Vaccino adiuvato

Vaccino a cui è aggiunta una sostanza (adiuvante) che potenzia la risposta immunitaria. È particolarmente utile negli anziani, in cui le difese rispondono meno.

Vuoi proteggere anche il resto della famiglia dalle malattie prevenibili? Può interessarti la nostra guida su la vaccinazione contro il morbillo. Ricorda: queste informazioni non sostituiscono il parere medico. Per scegliere il vaccino più adatto a te e capire se hai diritto alla gratuità, consulta il tuo medico o la tua ASL.

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Info Pratica e verificato su fonti ufficiali e attendibili (istituzioni, enti pubblici, studi ed esperti citati nel testo). Scopri come lavoriamo nella pagina Redazione.

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