Cronaca

Crimini Informatici Italia 2026: Il Rapporto Essenziale

I crimini informatici italia 2026 registrano un aumento del 23% rispetto all’anno precedente, secondo il rapporto annuale della Polizia Postale e delle Comunicazioni pubblicato ad aprile 2026. Phishing, frodi online e adescamento di minori sono le categorie in maggiore crescita.

La Polizia Postale ha trattato nel 2025 oltre 18.000 casi legati a reati informatici su tutto il territorio nazionale. Il dato — pubblicato dal Commissariato di P.S. Online — riflette sia una crescita reale del fenomeno sia una maggiore propensione delle vittime a denunciare rispetto agli anni precedenti.

Il costo economico delle frodi digitali in Italia è stimato in oltre 300 milioni di euro all’anno, secondo elaborazioni su dati della Banca d’Italia riportate da ANSA. Le fasce più colpite restano gli anziani — esposti alle frodi telefoniche e bancarie — e i giovani adulti tra i 25 e i 40 anni, più vulnerabili alle truffe sui social media e negli acquisti online.


I crimini informatici italia 2026: cosa dicono i dati

Il rapporto annuale sui crimini informatici italia 2026 — presentato al Ministero dell’Interno nel febbraio 2026 — evidenzia tre tendenze principali: la crescita degli attacchi ransomware contro imprese e pubblica amministrazione (+41%), l’aumento dei casi di sextortion che coinvolgono minori (+18%) e l’esplosione delle frodi sentimentali online, con un danno medio di 12.000 euro per vittima. Tutte le denunce sono trattate come atti formali; gli indagati sono considerati presunti autori del reato fino a sentenza definitiva.

Sul versante delle truffe finanziarie, il fenomeno del “vishing” — chiamate fraudolente che si fingono istituti bancari o enti previdenziali — ha prodotto nel 2025 danni stimati in circa 45 milioni di euro. Per approfondire le tecniche delle frodi più diffuse, l’articolo di Info Pratica sulle truffe online 2026 e come difendersi offre una guida pratica aggiornata.

«Il cybercrime è oggi la forma di criminalità a più rapida crescita in Italia. La risposta deve essere sistemica: tecnologia, formazione e cooperazione internazionale.»

— Ivano Gabrielli, Direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni, conferenza stampa, febbraio 2026

Le tipologie di reato informatico più diffuse

Secondo la classificazione della Polizia Postale, i reati informatici più denunciati in Italia nel 2025 sono stati i seguenti:

  • Phishing e smishing — furto di credenziali bancarie via email e SMS fraudolenti: 6.200 denunce
  • Frodi nei pagamenti online — acquisti non ricevuti o merce contraffatta: 4.800 denunce
  • Ransomware — software malevolo che cifra dati aziendali e chiede riscatto: 1.100 denunce (danno economico sproporzionato rispetto al numero)
  • Cyberstalking — molestie e persecuzione online: 3.200 denunce, +12% rispetto al 2024
  • Adescamento online di minori — 1.040 casi trattati, +18% rispetto al 2024
  • Frodi sentimentali (romance scam) — 890 denunce, danno medio 12.000 euro per vittima

Per chi ha subito una frode telefonica da parte di falsi operatori bancari o presunti carabinieri, il Commissariato di Polizia Online permette di presentare denuncia digitale. L’articolo di Info Pratica sulla truffa del finto carabiniere descrive nel dettaglio le modalità operative e come riconoscerla.

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Domande frequenti

Come si denuncia un reato informatico in Italia?

La denuncia può essere presentata presso qualsiasi commissariato di Polizia o stazione dei Carabinieri, oppure online tramite il portale del Commissariato di P.S. Online (commissariatodips.it). Per i reati più gravi — ransomware, adescamento online, frodi bancarie — è consigliabile rivolgersi direttamente alla sezione locale della Polizia Postale, che dispone di personale specializzato.

Cosa rischia chi commette reati informatici in Italia?

Il Codice Penale italiano prevede pene specifiche: la frode informatica (art. 640-ter c.p.) è punita con la reclusione da 6 mesi a 3 anni; l’accesso abusivo a sistemi informatici (art. 615-ter c.p.) fino a 3 anni; il cyberstalking (art. 612-bis c.p.) fino a 5 anni. Le pene variano in base alla gravità e all’entità dei danni. Gli importi sono determinati dal tribunale competente in base alle circostanze del caso.

Il rimborso bancario per frodi informatiche è garantito?

Dipende dalla modalità. Per le operazioni non autorizzate (carta clonata, accesso abusivo al conto), la normativa europea PSD2 prevede il rimborso entro 10 giorni lavorativi, salvo negligenza grave dell’utente. Per i bonifici effettuati volontariamente in seguito a inganno (phishing), il rimborso è discrezionale e varia da istituto a istituto. È fondamentale presentare denuncia alla Polizia Postale immediatamente e conservare tutte le comunicazioni ricevute.


Il fenomeno dei crimini informatici italia 2026 richiede attenzione crescente da parte di cittadini, imprese e istituzioni. La Polizia Postale raccomanda di non trasferire mai denaro su indicazione telefonica, di non cliccare su link in SMS non attesi e di segnalare qualsiasi tentativo di frode. Tutti gli indagati nei procedimenti penali aperti restano presunti autori del reato fino a sentenza definitiva.

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