Cronaca

Sabotaggio Ferroviario Italia 2026: cronaca essenziale

Il sabotaggio ferroviario Italia 2026 ha colpito la rete nazionale il 7 febbraio, giorno della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi Milano-Cortina: cavi tranciati a Bologna, incendi a Pesaro e danni su più tratte dell’Alta Velocità hanno paralizzato la circolazione per ore, mentre la Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti per associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti. Le indagini sono coordinate da Polfer e Digos.

Secondo quanto comunicato da Ferrovie dello Stato, i danni all’infrastruttura risultano «riconducibili ad azioni di sabotaggio» (Fonte: FS, febbraio 2026). Migliaia di passeggeri sono rimasti bloccati o hanno subito ritardi superiori alle due ore e mezza. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato che chiederà il risarcimento dei danni ai responsabili.

Gli attacchi non si sono limitati al 7 febbraio. Tra il 10 e l’11 febbraio è stato sabotato un tratto della linea Lecco-Colico-Tirano, in direzione della Valtellina, sede di alcune gare olimpiche. La Direzione Distrettuale Antimafia di Milano ha aperto un’indagine separata il 18 febbraio per disastro ferroviario e associazione con finalità di terrorismo. A fine maggio 2026, un nuovo episodio ha colpito la linea del Brennero, tra Verona Porta Nuova e il confine con l’Austria (Fonte: ANSA, maggio 2026).

Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2026


Sabotaggio ferroviario Italia 2026: lo stato delle indagini

Il procuratore capo di Bologna Paolo Guido ha aperto un fascicolo contro ignoti per i reati di associazione con finalità di terrorismo, attentato alla sicurezza dei trasporti e danneggiamento aggravato. Gli investigatori di Polfer e Digos hanno analizzato le scene dei sabotaggi e raccolto reperti. A Bologna è stato rinvenuto un ordigno inesploso: si tratterebbe di una bottiglia di plastica contenente liquido infiammabile, polvere combustibile e un sistema di innesco con timer. Il reperto è stato trasferito a Bologna per ulteriori accertamenti scientifici e potrebbe fornire impronte digitali o profili genetici utili all’identificazione dei responsabili.

Secondo gli inquirenti, al momento l’ipotesi investigativa privilegiata riguarda ambienti anarchici e antagonisti. Su blog e canali controculturali come La Nemesi e Sottobosko sono comparse pubblicazioni che esultavano per gli attacchi, indicandoli come protesta contro le Olimpiadi Milano-Cortina e contro «lo spettacolo del capitale». Si tratta, per ora, di elementi di indagine: nessuna persona risulta formalmente indagata, e la matrice rimane da accertare in sede giudiziaria. Per le operazioni delle forze dell’ordine in corso su questi ambienti, le autorità mantengono il massimo riserbo.

«Si tratta di atti gravissimi che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini e l’immagine internazionale del Paese. Chiederemo il massimo rigore della legge per i responsabili.»

Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, febbraio 2026

La dinamica degli attacchi e i siti colpiti

Il 7 febbraio 2026, in coincidenza con la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali, sono stati colpiti in modo apparentemente coordinato tre punti strategici della rete ferroviaria italiana. A Castel Maggiore, nel nodo di Bologna, ignoti avrebbero tranciato cavi essenziali al sistema di circolazione dell’Alta Velocità. A Pesaro, un incendio doloso ha danneggiato una cabina di manovra degli scambi. Sulla tratta Roma-Napoli Alta Velocità, tra Salone e Labico, altri cavi sarebbero stati manomessi. Un quarto episodio ha riguardato la linea Roma-Firenze.

I dati del Ministero dell’Interno rivelano un’escalation preoccupante: i sabotaggi alle linee ferroviarie sarebbero passati da 9 casi nel 2024 a 49 nel 2025, con un aumento superiore al 440 per cento in un solo anno (Fonte: Ministero dell’Interno, 2026). Il fenomeno si inserisce nel contesto più ampio degli scioperi ferroviari 2026 e delle tensioni che hanno caratterizzato il trasporto ferroviario nazionale nell’anno olimpico. Le autorità hanno risposto con il potenziamento della sorveglianza tramite droni e sistemi di intelligenza artificiale lungo i tratti più sensibili della rete.


I prossimi sviluppi giudiziari

Le inchieste della Procura di Bologna e della DDA di Milano procedono in parallelo. Gli inquirenti attendono i risultati delle analisi forensi sull’ordigno inesploso rinvenuto a Bologna e sugli altri reperti raccolti nei siti di sabotaggio. Eventuali tracce biologiche o impronte potrebbero portare all’identificazione di uno o più sospettati. Nel frattempo, il fascicolo resta a carico di ignoti.

Sul piano normativo, il Governo ha avviato una riflessione sull’inasprimento delle pene per i reati di sabotaggio a infrastrutture strategiche con finalità terroristiche: la pena attualmente prevista va da 12 a 20 anni di reclusione. La cronaca Italia 2026 seguirà gli sviluppi processuali non appena le autorità competenti renderanno noti ulteriori elementi. Ferrovie dello Stato ha confermato che presenterà richiesta formale di risarcimento danni.


Domande frequenti

Cosa è successo il 7 febbraio 2026 alle ferrovie italiane?

Il 7 febbraio 2026, giorno dell’inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina, tre tratte ferroviarie strategiche sono state sabotate in modo apparentemente coordinato: il nodo di Bologna (Alta Velocità), la linea a Pesaro e la Roma-Napoli AV. I sabotaggi hanno causato ritardi fino a 2 ore e 30 minuti e la sospensione temporanea della circolazione su alcune tratte.

Chi indaga sui sabotaggi ferroviari in Italia nel 2026?

Le indagini principali sono condotte dalla Procura della Repubblica di Bologna, coordinata dal procuratore capo Paolo Guido, con il supporto della Polizia Ferroviaria (Polfer) e della Digos. Per il sabotaggio della linea Valtellina del 10-11 febbraio, la Direzione Distrettuale Antimafia di Milano ha aperto un fascicolo distinto con l’ipotesi di terrorismo.

Quali reati sono ipotizzati per i responsabili dei sabotaggi?

Le ipotesi di reato al momento contemplate negli atti giudiziari includono: associazione con finalità di terrorismo, attentato alla sicurezza dei trasporti e danneggiamento aggravato. Per i reati di sabotaggio a infrastrutture con finalità terroristiche, la normativa italiana prevede pene da 12 a 20 anni di reclusione. Al momento nessuna persona risulta formalmente indagata.

I passeggeri colpiti dai sabotaggi hanno diritto a rimborsi?

Trenitalia e Italo hanno applicato le policy di rimborso previste per i ritardi causati da cause di forza maggiore o atti dolosi. I passeggeri che hanno subito ritardi superiori a 60 minuti avrebbero potuto richiedere il rimborso parziale o totale del biglietto attraverso i canali ufficiali degli operatori. Il MIT ha confermato che chiederà i danni ai responsabili identificati.

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