Scadenze fiscali luglio 2026: Guida Completa IRPEF e IVA
Le scadenze fiscali luglio 2026 IRPEF IVA si concentrano in pochi giorni chiave: il Tax Day del 16 luglio, la proroga straordinaria del 20 luglio per ISA e forfettari e il termine del 30 luglio per chi ha scelto di dilazionare. Per imprese, professionisti e partite IVA italiane, luglio è il mese fiscalmente più denso dell’estate.
Indice
Luglio 2026 mette alla prova la liquidità di milioni di contribuenti italiani. Il Decreto Legge 22 maggio 2026, n. 89 ha introdotto una proroga significativa per i titolari di partita IVA soggetti agli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) e per i contribuenti in regime forfettario: il termine ordinario del 30 giugno per il saldo IRPEF 2025 e il primo acconto 2026 è slittato al 20 luglio 2026, senza alcuna maggiorazione (Fonte: Agenzia delle Entrate, 2026).
Si tratta di una misura che interessa una platea molto ampia. Secondo i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze, in Italia operano oltre 4,2 milioni di partite IVA attive, di cui circa 1,8 milioni in regime forfettario (Fonte: MEF, 2025). Per tutti questi soggetti, conoscere con precisione le date di luglio non è un’opzione: è una necessità operativa concreta per evitare sanzioni e interessi di mora.
A questo si aggiunge l’ampio blocco di adempimenti periodici che ogni mese ricade sul 16: ritenute IRPEF, IVA mensile, contributi INPS e una serie di imposte sostitutive. Il mese di luglio concentra quindi obblighi ordinari e straordinari in un arco temporale ristretto, rendendo la pianificazione finanziaria fondamentale già a partire dalla seconda metà di giugno.
Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2026
Il quadro normativo: DL 89/2026 e la proroga IRPEF
Il DL 22 maggio 2026, n. 89, all’articolo 6, ha disposto la proroga dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA per i soggetti che applicano gli ISA, per i contribuenti in regime forfettario e di vantaggio, nonché per i soci di soggetti in regime di trasparenza fiscale. Il pagamento entro il 20 luglio 2026 non comporta alcuna maggiorazione. Chi invece versa tra il 21 luglio e il 20 agosto 2026 applica una maggiorazione dello 0,80% a titolo di interessi.
La proroga riguarda un blocco ampio di tributi: IRPEF, IRES, IRAP, addizionali regionali e comunali, cedolare secca, imposta sostitutiva per i forfettari, contributi INPS per artigiani e commercianti, contributi alla Gestione Separata INPS e diritto annuale CCIAA. È importante sottolineare che la proroga non si applica automaticamente a tutti i contribuenti: riguarda esclusivamente chi presenta il Modello Redditi 2026 con applicazione degli ISA o in regime forfettario. I soggetti in regime ordinario che non rientrano in questi profili seguono le scadenze standard.
«La proroga al 20 luglio per ISA e forfettari è ormai una misura attesa ogni anno, ma i contribuenti devono fare attenzione alle maggiorazioni che scattano dal 21 luglio: lo 0,80% può sembrare poco, ma su importi elevati incide concretamente sulla cassa delle imprese.»
Maurizio Meoli, esperto fiscale e giornalista, Il Sole 24 Ore (2026)
Il calendario completo di luglio 2026
Di seguito tutte le date chiave del mese, verificate sullo scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate e sulle circolari INPS.
Prima metà del mese
- 10 luglio — Contributi INPS lavoratori domestici (colf, badanti, babysitter) II trimestre 2026. Finestra dal 1° al 10 luglio.
- 15 luglio — Emissione e registrazione fatture differite per cessioni beni e prestazioni servizi effettuate a giugno 2026.
- 16 luglio — Tax Day: IVA mensile giugno, ritenute IRPEF su redditi di lavoro dipendente e autonomo, contributi INPS lavoro dipendente (retribuzioni giugno), contributi Gestione Separata INPS, split payment, imposte sostitutive.
Seconda metà del mese
- 20 luglio — Scadenza proroga DL 89/2026: saldo IRPEF 2025 e primo acconto 2026 per ISA, forfettari e soci di trasparenti. Senza maggiorazione.
- 27 luglio — Elenchi Intrastat giugno 2026 e II trimestre 2026 (il 25 luglio cade di sabato, slitta al lunedì successivo).
- 30 luglio — Proroga ordinaria 30 giorni: versamento imposte dirette Modello Redditi 2026 con maggiorazione 0,40%. Riguarda IRPEF, IRES, IRAP, addizionali, cedolare secca, contributi INPS artigiani e commercianti, CCIAA.
- 31 luglio — Affitti (cedolare secca rate), bollo auto, Canone RAI, IOSS, INTRA 12.
Chi paga cosa: ISA, forfettari e regime ordinario
Per comprendere le scadenze fiscali luglio 2026 IRPEF IVA è necessario distinguere tra tre macro-profili di contribuente. I soggetti ISA (imprese e professionisti in contabilità ordinaria o semplificata con ricavi sotto soglia) e i contribuenti in regime forfettario beneficiano della proroga al 20 luglio. Il regime ordinario senza ISA, invece, aveva come termine il 30 giugno e può ancora versare entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%.
Per i lavoratori dipendenti e pensionati che presentano il modello 730, le tempistiche sono diverse: i sostituti d’imposta (datori di lavoro) gestiscono le trattenute IRPEF direttamente in busta paga tra luglio e novembre. Chi invece ha presentato il 730 tramite CAF o professionista ha come riferimento il 23 luglio per la trasmissione dei modelli ricevuti tra il 21 giugno e il 15 luglio. Per approfondire le scadenze dei rimborsi derivanti dalla dichiarazione precompilata, è utile leggere l’articolo su rimborso IRPEF 730 2026 quando arriva.
Chi ha già presentato il 730 precompilato 2026: accesso e scadenze e ha un saldo a debito superiore a 100 euro può rateizzare le imposte. La prima rata, già scaduta il 30 giugno, va ora pagata con la maggiorazione; le rate successive scadono il 31 di ogni mese fino a novembre, con interessi dello 0,33% mensile.
Cosa fare adesso: la checklist operativa
La prima priorità per ogni PMI e professionista è verificare il proprio profilo fiscale: si è soggetti ISA o forfettari? Se sì, il termine è il 20 luglio 2026 senza maggiorazione. È il momento di contattare il proprio commercialista per calcolare con precisione il saldo IRPEF 2025 e il primo acconto IRPEF 2026, che si basa sull’imposta dichiarata nel Modello Redditi 2025. Non rimandare questo calcolo all’ultima settimana: i pagamenti tramite F24 telematico devono essere disposti con sufficiente anticipo per l’accredito entro la scadenza.
La seconda priorità riguarda i versamenti periodici del 16 luglio. Imprese con dipendenti devono predisporre il pagamento delle ritenute IRPEF operate a giugno e i contributi INPS sulle retribuzioni. Le partite IVA in liquidazione mensile devono invece calcolare e versare l’IVA di giugno. Tutti questi adempimenti si eseguono tramite il modello F24, presentato in via telematica attraverso i servizi dell’Agenzia delle Entrate o tramite intermediario abilitato. Per un confronto con le scadenze del mese precedente, è utile consultare il calendario delle scadenze fiscali giugno 2026.
Infine, chi gestisce rapporti con l’estero deve mettere in agenda il 27 luglio per gli Intrastat. Le imprese con operazioni intracomunitarie superiori alle soglie previste devono trasmettere telematicamente gli elenchi relativi a giugno e al secondo trimestre. Un errore o un ritardo in questa comunicazione espone a sanzioni specifiche, distinte da quelle ordinarie. Pianificare con anticipo ogni adempimento di luglio è la differenza tra una gestione serena dell’estate fiscale e un agosto sotto pressione.
Domande frequenti
Entro quando pagano IRPEF i forfettari a luglio 2026?
I contribuenti in regime forfettario beneficiano della proroga prevista dal DL 89/2026 e possono versare il saldo IRPEF 2025 e il primo acconto 2026 entro il 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione. Chi paga tra il 21 luglio e il 20 agosto applica invece una maggiorazione dello 0,80% (Fonte: Agenzia delle Entrate, 2026).
Cosa scade il 16 luglio 2026?
Il 16 luglio è il cosiddetto Tax Day mensile. Scadono il versamento IVA mensile di giugno, le ritenute IRPEF operate su redditi di lavoro dipendente e autonomo, i contributi INPS sulle retribuzioni di giugno e i contributi alla Gestione Separata INPS per collaboratori e professionisti. Il pagamento avviene tramite modello F24 telematico (Fonte: Agenzia delle Entrate, 2026).
Cosa succede se si paga dopo il 20 luglio?
Chi versa tra il 21 luglio e il 20 agosto 2026 applica una maggiorazione dello 0,80% sulle imposte dovute. Chi invece supera anche il 20 agosto entra nel regime del ravvedimento operoso, con sanzioni crescenti in base ai giorni di ritardo. È sempre preferibile pagare entro le scadenze o, al più, entro il 20 luglio per chi ha diritto alla proroga (Fonte: DL 22 maggio 2026, n. 89).
I contributi INPS artigiani scadono a luglio 2026?
Sì. I contributi INPS per artigiani e commercianti iscritti alla Gestione Artigiani/Commercianti rientrano nel blocco prorogato al 30 luglio 2026 (proroga ordinaria di 30 giorni con maggiorazione dello 0,40%) oppure al 20 luglio se il contribuente è soggetto ISA o forfettario e non applica la maggiorazione. Verificare sempre la propria posizione con il commercialista di riferimento (Fonte: INPS, 2026).
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