Economia

Visita Fiscale Malattia 2026: Guida Completa agli Orari

La visita fiscale malattia 2026 impone al lavoratore assente per malattia di restare reperibile al domicilio in precise fasce orarie e di farsi trasmettere all’INPS il certificato medico per via telematica. Il medico incaricato può presentarsi senza preavviso nelle fasce 10:00–12:00 e 17:00–19:00, tutti i giorni della settimana, festivi compresi.

Il controllo medico-fiscale è la verifica con cui l’INPS accerta che l’assenza dal lavoro sia effettivamente giustificata da una malattia. Riguarda i lavoratori del settore privato e, attraverso il Polo unico della medicina fiscale attivo dal 2017, anche i dipendenti pubblici. Conoscere obblighi, orari e giustificazioni evita contestazioni disciplinari e la perdita dell’indennità.

La materia si intreccia con altri istituti del rapporto di lavoro: chi si assenta deve sapere come funziona la reperibilità tanto quanto conosce i giorni di ferie che spettano per legge. La regola di fondo è semplice: durante la prognosi si deve essere trovati al domicilio comunicato nelle fasce stabilite.

Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2026


Come funziona la visita fiscale malattia 2026?

Il controllo scatta dopo che il medico curante ha inviato il certificato di malattia all’INPS. La visita può essere disposta d’ufficio dall’Istituto oppure richiesta dal datore di lavoro, e si svolge al domicilio indicato senza alcun preavviso. Il medico fiscale verifica lo stato di salute e la congruità della prognosi, potendo confermarla, ridurla o giudicare il lavoratore idoneo a rientrare.

Il lavoratore ha l’obbligo di rendersi reperibile per tutta la durata della malattia, compresi sabato, domenica e festivi. Il controllo può essere ripetuto più volte nello stesso periodo di prognosi. Non è ammesso rifiutare la visita: l’assenza o il rifiuto vengono trattati come mancata reperibilità.


Quali sono le fasce orarie di reperibilità?

Le fasce di reperibilità per i dipendenti privati sono 10:00–12:00 e 17:00–19:00, valide sette giorni su sette. Per il pubblico impiego la disciplina storica prevedeva orari più ampi (09:00–13:00 e 15:00–18:00); con il messaggio INPS n. 4640 del 22 dicembre 2023, adottato dopo la sentenza del TAR Lazio n. 16305/2023, l’Istituto ha uniformato le fasce del pubblico a quelle del privato.

“Le fasce orarie di reperibilità sono fissate dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi.”

INPS, messaggio n. 4640 del 22 dicembre 2023

Dipendenti privati

  • Mattina: 10:00–12:00
  • Pomeriggio: 17:00–19:00
  • Validità: 7 giorni su 7, festivi inclusi

Dipendenti pubblici

  • Fasce storiche: 09:00–13:00 e 15:00–18:00
  • Uniformate al privato dal messaggio INPS 4640/2023
  • Validità: 7 giorni su 7, festivi inclusi

Chi trasmette il certificato medico telematico all’INPS?

Il certificato lo trasmette il medico curante, in via esclusivamente telematica, attraverso il sistema Tessera Sanitaria collegato all’INPS. Il lavoratore non deve più consegnare il cartaceo al datore: riceve solo il numero di protocollo della certificazione e comunica quel numero all’azienda. Il certificato contiene diagnosi, prognosi in giorni e indirizzo di reperibilità.

Il lavoratore deve contattare il medico entro il primo giorno di malattia e, di norma, entro 48 ore dall’inizio dell’evento. Può consultare i propri certificati nell’area riservata del portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS. Per approfondire regole e adempimenti è utile la guida INPS alla certificazione di malattia.


Quali sono gli esoneri e le giustificazioni per l’assenza?

L’assenza dal domicilio nelle fasce è giustificata solo da un motivo serio e documentabile: una visita medica indifferibile, una terapia, un esame diagnostico o una prestazione sanitaria non compatibile con gli orari di reperibilità. In questi casi occorre conservare la documentazione e, quando possibile, avvisare preventivamente l’INPS e il datore di lavoro.

Alcune categorie di lavoratori sono escluse dall’obbligo di reperibilità: chi ha patologie gravi che richiedono terapie salvavita, chi è in malattia per infortunio sul lavoro o malattia professionale, e chi ha stati patologici connessi a una causa di servizio o a un’invalidità riconosciuta. L’esonero non è automatico e va supportato dalla documentazione sanitaria. Regole analoghe di tutela valgono anche per assenze protette come il congedo parentale.


Cosa fare se si cambia domicilio durante la malattia?

Se durante la malattia ci si sposta stabilmente a un indirizzo diverso da quello indicato nel certificato, occorre comunicare la variazione all’INPS prima che diventi operativa. L’Istituto mette a disposizione un servizio online dedicato, nello “Sportello per il cittadino per le visite mediche di controllo”, con la funzione “Comunica indirizzo di reperibilità”.

La nuova reperibilità decorre almeno dal giorno successivo alla comunicazione. Vanno distinti i due casi: un vero cambio di domicilio richiede la variazione dell’indirizzo; un allontanamento temporaneo (una terapia, una visita) non richiede la modifica ma solo un giustificato motivo documentato. Il servizio è raggiungibile dal portale dei servizi online INPS con le credenziali digitali.


Quali sono le sanzioni per assenza ingiustificata?

L’assenza ingiustificata alla visita fiscale comporta la perdita dell’indennità di malattia: il 100% per i primi dieci giorni di malattia e il 50% per il periodo successivo, secondo la disciplina INPS di lungo corso. Oltre alla decurtazione economica, restano possibili conseguenze disciplinari da parte del datore di lavoro.

Le conseguenze si applicano solo se il lavoratore risulta assente durante un controllo regolarmente disposto e non fornisce una giustificazione valida. Un controllo effettuato fuori dalle fasce di reperibilità non genera sanzioni. Nei casi più gravi e reiterati l’assenza ingiustificata può incidere sul rapporto di lavoro, un ambito in cui rileva il licenziamento e le sue tutele.


Come essere in regola: la checklist pratica

Per evitare contestazioni bastano pochi passaggi ordinati, dalla richiesta del certificato alla gestione delle uscite indispensabili. Ecco la sequenza operativa da seguire durante il periodo di malattia.

  1. Contatta il medico curante entro il primo giorno di malattia e verifica l’invio telematico del certificato.
  2. Comunica al datore di lavoro il numero di protocollo della certificazione.
  3. Controlla che l’indirizzo di reperibilità sul certificato sia corretto e aggiornato.
  4. Resta al domicilio nelle fasce 10:00–12:00 e 17:00–19:00, festivi inclusi.
  5. Per uscite indispensabili conserva la documentazione (referti, ricevute, appuntamenti).
  6. In caso di cambio domicilio, comunica il nuovo indirizzo all’INPS tramite lo sportello online.

Domande frequenti

La visita fiscale può arrivare anche di domenica o nei festivi?

Sì. L’obbligo di reperibilità vale tutti i giorni della settimana, inclusi sabato, domenica e festivi, nelle fasce 10:00–12:00 e 17:00–19:00. Il medico fiscale può presentarsi in qualunque giornata della prognosi e ripetere il controllo più volte nello stesso periodo di malattia.

Devo restare in casa anche fuori dalle fasce orarie?

No. Fuori dalle due fasce di reperibilità il lavoratore è libero di uscire. La reperibilità obbligatoria è limitata agli orari 10:00–12:00 e 17:00–19:00; un controllo tentato al di fuori di questi orari non produce alcuna sanzione per mancata reperibilità.

Cosa succede se ero dal medico durante la fascia?

L’assenza è giustificata se dovuta a una visita, terapia o esame non rinviabile. È necessario conservare la documentazione (attestazione dell’orario, referto o ricevuta) e presentarla su richiesta all’INPS e al datore di lavoro. Senza giustificazione documentata scatta invece la decurtazione dell’indennità.

Il certificato lo devo inviare io all’INPS?

No. È il medico curante a trasmettere il certificato telematico direttamente all’INPS tramite il sistema Tessera Sanitaria. Al lavoratore basta comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo; il certificato è poi consultabile nell’area riservata del portale INPS con SPID, CIE o CNS.

Potrebbe interessarti anche il nostro approfondimento su quanto paga l’INPS in malattia e come si calcola l’indennità.

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