Bonus assunzioni 2026: tutti gli incentivi per le imprese
Bonus assunzioni 2026: il panorama degli incentivi per i datori di lavoro italiani si è ridisegnato dopo la Legge di Bilancio e il Decreto Milleproroghe. L’esonero strutturale per gli under 30 resta la base del sistema, il bonus under 35 del Decreto Coesione prosegue fino ad aprile con aliquote ridotte e arrivano nuove agevolazioni per le madri lavoratrici. Per le imprese che assumono, orientarsi tra requisiti, importi e scadenze è diventato essenziale.
Il sistema italiano degli incentivi all’occupazione nel 2026 si articola su più livelli: misure strutturali permanenti, bonus temporanei legati al PNRR e al Decreto Coesione, e agevolazioni specifiche per categorie di lavoratori. Ogni incentivo ha requisiti diversi, tetti di spesa differenti e condizioni che — se non rispettate — possono portare alla revoca del beneficio.
Secondo i dati INPS, nel 2025 le imprese hanno utilizzato gli esoneri contributivi per oltre 320.000 nuove assunzioni a tempo indeterminato. Il 2026 segna però un cambio di passo: alcune misure si riducono, altre scadono, e nuove condizioni rendono più selettivo l’accesso ai benefici. Questa guida analizza ogni incentivo attivo, con importi, durate e requisiti aggiornati ad aprile 2026.
Il punto centrale per i datori di lavoro è capire quale combinazione di incentivi si applica al proprio caso specifico — perché la scelta sbagliata può significare migliaia di euro di risparmio contributivo persi.
Esonero under 30: l’incentivo strutturale che resta nel 2026
L’esonero contributivo per l’assunzione di giovani under 30, introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, rappresenta la colonna portante del sistema. È una misura strutturale, non soggetta a scadenza annuale, e si applica alle assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato di lavoratori con qualifica non dirigenziale che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato (Fonte: INPS).
L’esonero copre il 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di 3.000 euro annui (250 euro mensili), per una durata fino a 36 mesi. Per le assunzioni di apprendisti che vengono stabilizzati al termine del periodo formativo, la durata si estende fino a 12 mesi aggiuntivi. Non sono previsti requisiti di incremento occupazionale netto, il che lo rende il più accessibile tra tutti gli incentivi disponibili.
L’esonero under 30 è l’unico incentivo strutturale per le assunzioni giovanili: 50% dei contributi, max 3.000 euro/anno, fino a 36 mesi. Non scade.

Bonus under 35 e ZES Mezzogiorno: cosa cambia da gennaio 2026
Il Decreto Coesione (D.L. 60/2024) ha introdotto un bonus più generoso per gli under 35, ma nel 2026 le regole sono cambiate. Per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2026, l’esonero scende dal 100% al 70% dei contributi a carico dell’azienda, con un tetto di 500 euro mensili per 24 mesi. Fa eccezione il caso in cui l’assunzione determini un incremento occupazionale netto: in quel caso, l’esonero resta al 100% (Fonte: Milleproroghe 2026, Gazzetta Ufficiale).
Bonus under 35 standard
- Esonero 70% contributi datore
- Max 500 €/mese per lavoratore
- Durata: 24 mesi
- Scadenza: 30 aprile 2026
Bonus ZES Mezzogiorno
- Esonero 100% contributi datore
- Max 650 €/mese per lavoratore
- Durata: 24 mesi
- Solo regioni ZES (Sud Italia)
Esonero madri lavoratrici e nuove agevolazioni 2026
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un esonero specifico per l’assunzione di madri con almeno tre figli di età inferiore ai 18 anni, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Il beneficio è pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite massimo di 8.000 euro annui, ed è valido sia per le assunzioni a tempo indeterminato sia per le trasformazioni da tempo determinato (Fonte: Legge di Bilancio 2026).
Un’altra novità riguarda il part-time incentivato: i datori di lavoro che trasformano un contratto da full-time a part-time su richiesta di un dipendente con almeno tre figli conviventi possono ottenere un esonero contributivo totale fino a 3.000 euro annui per 24 mesi. A queste misure si aggiunge l’esonero per l’assunzione di percettori dell’Assegno di Inclusione e del Supporto per la Formazione e il Lavoro, con aliquote che variano dal 50% al 100% a seconda della tipologia contrattuale.
Nuovo nel 2026: esonero del 100% (max 8.000 €/anno) per l’assunzione di madri con 3+ figli under 18 disoccupate da almeno 6 mesi.
Come scegliere il bonus assunzioni 2026 per la propria azienda
La prima verifica da fare è l’età del candidato. Se ha meno di 30 anni e non ha mai avuto un contratto a tempo indeterminato, l’esonero strutturale si applica automaticamente. Se ha tra 30 e 34 anni, si può accedere al bonus DL Coesione — ma solo fino al 30 aprile 2026 e con l’esonero ridotto al 70%. Per le aziende del Mezzogiorno, il bonus ZES resta il più conveniente con il 100% di esonero e un tetto di 650 euro mensili.
Il secondo fattore è l’incremento occupazionale netto. Chi assume un under 35 con il DL Coesione e dimostra che l’assunzione aumenta il numero totale di dipendenti rispetto alla media dei 12 mesi precedenti può recuperare l’esonero al 100% anziché al 70%. Questo calcolo va fatto con precisione, perché l’INPS verifica ex post e può revocare il beneficio in caso di dati non coerenti.
Infine, è fondamentale non sovrapporre gli incentivi: gli esoneri contributivi non sono cumulabili tra loro per lo stesso lavoratore. Il consulente del lavoro deve confrontare il risparmio effettivo di ogni opzione e scegliere quella più vantaggiosa caso per caso. Con scadenze ravvicinate come il 30 aprile per il bonus under 35, le imprese che intendono assumere farebbero bene a muoversi nelle prossime settimane. Per una panoramica di tutti i contributi attivi consulta anche la nostra guida ai bonus 2026 elenco completo per imprese e famiglie.
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Domande frequenti
Quali bonus assunzioni sono attivi nel 2026?
Nel 2026 sono attivi: l’esonero strutturale under 30 (50%, max 3.000 €/anno, permanente), il bonus under 35 del DL Coesione (70-100%, max 500 €/mese, fino al 30 aprile 2026), il bonus ZES Mezzogiorno (100%, max 650 €/mese), l’esonero madri lavoratrici con 3+ figli (100%, max 8.000 €/anno) e l’esonero per percettori di Assegno di Inclusione (Fonte: INPS, Legge di Bilancio 2026).
Si possono cumulare più esoneri per lo stesso dipendente?
No. Gli esoneri contributivi per le assunzioni non sono cumulabili tra loro per lo stesso lavoratore. Il datore di lavoro deve scegliere l’incentivo più conveniente al momento dell’assunzione. È possibile però utilizzare incentivi diversi per dipendenti diversi all’interno della stessa azienda (Fonte: INPS, circolare 57/2025).
Come si richiede l’esonero contributivo all’INPS?
La richiesta si presenta tramite il modulo online sul portale INPS, nella sezione “Portale delle Agevolazioni”. Il datore di lavoro deve compilare la domanda prima dell’assunzione o entro i termini previsti, indicando il tipo di esonero richiesto. L’INPS verifica i requisiti e comunica l’esito. Per il bonus DL Coesione è necessario dimostrare che il lavoratore non abbia mai avuto un contratto a tempo indeterminato (Fonte: INPS).
Il bonus under 35 scade il 30 aprile 2026: cosa succede dopo?
Dopo il 30 aprile 2026, il bonus under 35 del Decreto Coesione non sarà più disponibile per nuove assunzioni. Resta però attivo l’esonero strutturale under 30 (per chi ha meno di 30 anni). Per la fascia 30-35 anni, al momento non sono previste proroghe. Le assunzioni effettuate entro il 30 aprile continueranno a beneficiare dell’esonero per i successivi 24 mesi (Fonte: Edotto, Milleproroghe 2026).
Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Info Pratica e verificato su fonti ufficiali e attendibili (istituzioni, enti pubblici, studi ed esperti citati nel testo). Scopri come lavoriamo nella pagina Redazione.
