Screening Tumore Polmone 2026: Nuovo Programma SSN, Chi Ne Ha Diritto e Come Accedere
Lo screening tumore polmone 2026 è gratuito per i forti fumatori ed ex fumatori tra 55 e 74 anni con almeno 20 pacchetti-anno che hanno smesso da non più di 15 anni. Si accede con una TC spirale a bassa dose, su prescrizione del medico di base o tramite la chiamata attiva regionale delle ASL.
Indice
Il programma nazionale nasce da una decisione del Ministero della Salute che recepisce le raccomandazioni della Commissione Europea (2022) e i risultati dei trial RISP italiano e dei grandi studi internazionali NELSON e NLST. Dopo le esperienze pilota del 2024 in Veneto, Lombardia e Emilia-Romagna, dal 1° aprile 2026 il programma è stato esteso a 12 regioni — Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia, Liguria, Marche — con copertura piena prevista per tutto il territorio entro il 2027.
Il tumore al polmone resta in Italia la prima causa di morte per cancro: secondo i dati AIOM-AIRTUM 2025, ogni anno vengono diagnosticati oltre 44.000 nuovi casi (28.500 negli uomini, 15.500 nelle donne) e si registrano 33.000 decessi. La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è solo del 16% per i casi diagnosticati in fase metastatica*, ma sale all’80% per i tumori individuati in stadio I e operabili. È esattamente in questa forbice che opera lo screening polmonare: anticipare la diagnosi quando la cura ha le maggiori probabilità di successo.
Per chi vuole inquadrare questo screening nel quadro più ampio della prevenzione oncologica, è utile leggere insieme la nostra guida sulla dieta mediterranea: alimentazione, attività fisica e cessazione del fumo restano i pilastri della prevenzione primaria, mentre lo screening è il secondo livello — diagnosticare presto ciò che non si è potuti prevenire.
Screening tumore polmone 2026: perché importa
I dati che giustificano il programma vengono dai più grandi studi randomizzati al mondo. Lo studio statunitense NLST (53.000 fumatori) ha dimostrato una riduzione della mortalità per tumore polmonare del 20% nel gruppo screenato con TC spirale rispetto al gruppo che ha ricevuto solo radiografia tradizionale. Lo studio europeo NELSON (15.000 partecipanti) ha confermato una riduzione del 24% negli uomini e del 33% nelle donne. Lo studio italiano RISP (10.000 forti fumatori reclutati in 18 centri) ha replicato gli effetti su popolazione italiana e fornito le basi epidemiologiche del programma nazionale.
Il senso operativo dello screening è semplice: in fumatori e ex fumatori a forte esposizione, una TC spirale a bassa dose ogni 24 mesi (più frequenti se emergono noduli sospetti) può individuare il tumore quando è ancora un piccolo nodulo asintomatico e operabile. Anche tra chi non ha tumore, la TC può rivelare altre patologie respiratorie (BPCO, enfisema) o cardiovascolari (calcificazioni coronariche) che meritano attenzione. La radiazione ricevuta è di circa 1-2 millisievert per esame, l’equivalente di 6-9 mesi di esposizione naturale di fondo. È sicura e ben tollerata.
«Lo screening tumore polmone 2026 può salvare migliaia di vite italiane ogni anno. Ma funziona solo se i fumatori ad alto rischio aderiscono. La sfida è raggiungerli, perché spesso sono persone che evitano il sistema sanitario per timore o senso di colpa.»
— Prof. Ugo Pastorino, direttore Chirurgia Toracica Istituto Nazionale Tumori di Milano, 2026
Chi può accedere: i criteri di eligibilità
I criteri di accesso al programma sono basati su età ed esposizione al fumo. Possono accedere gratuitamente: persone tra 55 e 74 anni; con storia di fumo di almeno 20 pacchetti-anno* (esempio: 1 pacchetto al giorno per 20 anni, oppure 2 pacchetti al giorno per 10 anni); fumatori attuali oppure ex fumatori che abbiano smesso da non più di 15 anni. Sono esclusi dal programma chi ha già una diagnosi di tumore polmonare, chi ha sintomi respiratori in corso da indagare clinicamente (per i quali serve un percorso diagnostico, non di screening), chi ha aspettativa di vita ridotta a meno di 5 anni per altre patologie gravi.
Il programma non è invece previsto, almeno per ora, per fumatori di età inferiore a 55 anni o per ex fumatori che abbiano smesso da oltre 15 anni: in queste fasce il rapporto rischio/beneficio (radiazioni accumulate vs. probabilità di trovare un tumore) non è ancora favorevole secondo le evidenze disponibili. Sono in corso valutazioni per estendere il programma, in via sperimentale, ad altre categorie ad alto rischio: lavoratori esposti a inquinanti professionali (amianto, radon, idrocarburi policiclici aromatici), soggetti con familiarità di primo grado per tumore polmonare diagnosticato sotto i 60 anni. Sull’Istituto Superiore di Sanità è disponibile un calcolatore online per verificare l’eligibilità in base al proprio profilo. La normativa italiana prevede inoltre che il medico di medicina generale possa attivare la chiamata del paziente: se rientri nei criteri, parlane al prossimo appuntamento.
Come funziona la TC spirale a bassa dose
La TC spirale a bassa dose (LDCT) è la metodica radiologica scelta per lo screening perché combina alta sensibilità diagnostica e basso impatto radiologico. Si esegue in 10-15 minuti, senza preparazione particolare e senza somministrazione di mezzo di contrasto*. Il paziente è disteso sul lettino della TC, viene chiesto di trattenere il respiro per circa 10 secondi durante l’acquisizione, e l’apparecchio scansiona il torace producendo immagini ad altissima risoluzione. La dose erogata è circa un decimo di una TC torace tradizionale (1-2 mSv contro 10-15 mSv).
L’esito viene refertato da un radiologo specializzato in oncologia toracica seguendo il sistema Lung-RADS, che classifica eventuali noduli individuati in 5 categorie. Categoria 1 (negativo): nessun nodulo o solo benigno; controllo a 24 mesi. Categoria 2 (benigno): noduli di sicura natura benigna; controllo a 24 mesi. Categoria 3 (probabilmente benigno): noduli che richiedono un follow-up a 6 mesi. Categoria 4A-B (sospetto): noduli che richiedono accertamenti aggiuntivi (PET, biopsia). Categoria 5 (altamente sospetto): forte sospetto di neoplasia, presa in carico immediata. La maggior parte dei partecipanti (oltre il 90%) rientra nelle categorie 1 e 2 e ripete l’esame dopo 2 anni. Solo circa il 5-7% richiede accertamenti aggiuntivi entro 6 mesi, e meno dell’1% riceve una diagnosi di tumore polmonare.
«La TC spirale è una metodica matura, sicura e ben tollerata. La vera questione non è la tecnologia, ma garantire una rete di centri di riferimento capaci di gestire correttamente i casi sospetti, evitando esami invasivi non necessari.»
— Prof. Mario Silva, radiologo oncologico, Università di Parma, coordinatore studio RISP, 2026
Prenotazione e percorso clinico
La prenotazione dello screening avviene tramite il CUP regionale o, in alcune regioni, attraverso un’apposita campagna di chiamata attiva: il sistema sanitario invia una lettera o un SMS ai cittadini risultati eligibili dai database delle ASL (incrociati con anagrafica medico di base e codici ICD9). In caso di chiamata attiva, basta confermare l’appuntamento. Per chi non riceve la chiamata ma rientra nei criteri, è sufficiente rivolgersi al medico di base o al CUP regionale: il MMG può prescrivere l’inserimento nel programma con esenzione totale dal ticket sanitario.
Il percorso clinico dello screening prevede: prima TC spirale a bassa dose; valutazione del referto entro 21 giorni; comunicazione al paziente; in caso di Lung-RADS 1-2, programmazione del nuovo esame a 24 mesi; in caso di Lung-RADS 3-5, presa in carico in un ambulatorio multidisciplinare di pneumologia/oncologia/chirurgia toracica per gli accertamenti aggiuntivi. Tutta la prestazione, compresi gli accertamenti di approfondimento per noduli sospetti, è completamente gratuita per i pazienti che rientrano nello screening organizzato. Importante: lo screening non sostituisce il consulto medico in caso di sintomi (tosse persistente, sangue nell’espettorato, dolore toracico, perdita di peso). Per i sintomi va attivato il percorso diagnostico ordinario, che può essere più rapido. Lo screening è esclusivamente per persone asintomatiche.
Glossario screening polmonare
* Pacchetti-anno
Misura standard dell’esposizione cumulativa al fumo: 1 pacchetto-anno = 1 pacchetto al giorno per 1 anno. Per accedere al programma servono almeno 20 pacchetti-anno.
* Mezzo di contrasto
Sostanza somministrata per via venosa che evidenzia strutture anatomiche durante esami radiologici. La TC spirale a bassa dose dello screening non lo richiede.
* Lung-RADS
Sistema di classificazione standardizzato per refertare le TC spirali polmonari di screening. Va da categoria 1 (negativo) a categoria 5 (altamente sospetto), con prescrizioni operative differenti.
* Stadio I
Stadio iniziale del tumore polmonare, in cui la massa è limitata al polmone senza interessamento dei linfonodi. La sopravvivenza a 5 anni è dell’80% se trattata chirurgicamente.
Domande frequenti sullo screening polmone 2026
Sono un ex fumatore: posso fare lo screening tumore polmone 2026?
Sì, se hai smesso da meno di 15 anni e hai un’esposizione cumulativa di almeno 20 pacchetti-anno. Se hai smesso da più di 15 anni, il programma attualmente non ti include perché il rischio si è significativamente ridotto. (Fonte: Ministero della Salute, linee guida 2026)
Quanto costa lo screening?
Per chi rientra nei criteri di accesso, lo screening tumore polmone 2026 è completamente gratuito: TC spirale a bassa dose, eventuali accertamenti aggiuntivi (PET, biopsia), visite multidisciplinari. È sufficiente la prescrizione del medico di base o l’iscrizione tramite chiamata attiva regionale. (Fonte: SSN, decreto attuativo 2026)
La TC è pericolosa?
La TC spirale a bassa dose dello screening eroga circa 1-2 millisievert, l’equivalente di 6-9 mesi di esposizione naturale di fondo. È circa un decimo della dose di una TC torace tradizionale. Il rischio aggiuntivo di neoplasie radio-indotte è trascurabile rispetto al beneficio dello screening. (Fonte: ICRP, AIRC 2026)
In quali regioni è già attivo?
Da aprile 2026 lo screening è attivo in Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia, Liguria e Marche. Le altre regioni partono progressivamente entro il 2027. Verifica sul sito della ASL territoriale per i centri operativi vicino a casa. (Fonte: Ministero Salute, calendario regionale 2026)

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