Economia

Assunzioni Excelsior maggio 2026: i profili essenziali

Le assunzioni Excelsior maggio 2026 profili più difficili da reperire sono al centro del bollettino mensile di Unioncamere: le imprese italiane prevedono 544.100 nuovi contratti nel solo mese di maggio, ma il 42,9% delle posizioni aperte rimane difficile da coprire. Per le PMI, conoscere i profili più cercati significa anticipare la concorrenza nella guerra dei talenti.

Il Bollettino Excelsior di maggio 2026, pubblicato da Unioncamere con il supporto del Ministero del Lavoro, fotografa un mercato del lavoro italiano in movimento ma attraversato da una tensione strutturale: le aziende cercano personale, ma quasi una posizione su due resta scoperta per mancanza di candidati idonei. Il trimestre maggio-luglio 2026 vedrà oltre 1,7 milioni di nuovi contratti, con il settore dei servizi a fare da traino con 368.000 entrate solo a maggio.

Rispetto a maggio 2025, la difficoltà di reperimento è lievemente diminuita (era al 46,6% dodici mesi fa), ma il miglioramento non deve ingannare: 234.000 posizioni restano di fatto scoperte, di cui 26,2% per carenza di candidati e 13,2% per mancanza di competenze adeguate. Un dato che impone alle imprese di rivedere le proprie strategie di ricerca e selezione.

Quanto ai contratti offerti, il 63,5% è a tempo determinato e il 15,5% a tempo indeterminato. Un segnale di cautela da parte delle imprese, che preferiscono la flessibilità in un contesto economico ancora incerto. Ma per i profili tecnici e specializzati, i datori di lavoro sono disposti ad offrire contratti stabili pur di assicurarsi le risorse giuste.


Excelsior maggio 2026: il dato principale

Il Bollettino Excelsior-Unioncamere è lo strumento statistico più aggiornato per leggere la domanda di lavoro in Italia. Ogni mese rileva le intenzioni di assunzione di oltre 100.000 imprese dei settori industria e servizi, con un orizzonte previsionale a un mese e a un trimestre. I dati di maggio 2026 confermano che il mercato del lavoro italiano resta vivace, con 544.100 contratti programmati, ma la difficoltà a trovare i candidati giusti rimane il principale ostacolo alla crescita delle PMI.

La quota di assunzioni Excelsior maggio 2026 profili difficili da reperire, pari al 42,9%, si distribuisce in modo non uniforme tra le categorie professionali. Gli operai specializzati registrano la percentuale più elevata (55,5%), seguiti dai tecnici (51,2%). Le professioni intellettuali e scientifiche si attestano al 44,3%. Solo per le professioni non qualificate e i lavoratori del commercio la difficoltà scende sotto la media nazionale.

«Il 42,9% delle posizioni aperte a maggio 2026 è difficile da coprire: 234.000 posti di lavoro restano vacanti per mancanza di candidati o competenze adeguate.»

Bollettino Excelsior-Unioncamere, maggio 2026

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Assunzioni Excelsior maggio 2026: i profili più difficili da reperire

I dati delle assunzioni Excelsior maggio 2026 profili rivelano che la carenza di figure specializzate non è un problema congiunturale ma strutturale. In cima alla lista delle professioni introvabili troviamo meccanici, manutentori e fabbri ferrai, con tassi di difficoltà che superano il 70%. Si tratta di mestieri che richiedono anni di formazione pratica e che una generazione di giovani ha progressivamente abbandonato in favore di percorsi universitari più teorici.

Profili tecnici e operai (difficoltà >50%)

  • Meccanici e manutentori: difficoltà >70%
  • Fabbri ferrai e fonditori: difficoltà >70%
  • Tecnici della salute: 65,9%
  • Tecnici di produzione: 62,5%
  • Tecnici dell’ingegneria: 60,9%

Competenze digitali e trasversali più richieste

  • Intelligenza artificiale e machine learning: figure più richieste nel digitale
  • Cybersecurity: domanda in forte crescita
  • Automazione industriale: richiesta in tutta la manifattura
  • Project management: richiesto in servizi e PMI
  • Inglese avanzato: requisito trasversale in espansione

Settori con maggiore domanda e mismatch

Analizzando i dati Excelsior per settore, emergono le aree produttive più colpite dal mismatch tra domanda e offerta di lavoro. L’industria del legno e del mobile guida la classifica con il 61,7% di posizioni difficili da coprire, seguita dalla metallurgia (59,4%) e dal tessile-abbigliamento (57,0%). Anche il settore delle costruzioni evidenzia una difficoltà del 54,9%, in un comparto che sta vivendo una fase espansiva grazie ai cantieri legati al PNRR e alla riqualificazione energetica degli edifici.

Per il settore primario, la difficoltà di reperimento si attesta al 36,1%, dato inferiore alla media ma comunque rilevante considerando la stagionalità della domanda agricola e la dipendenza storica dal lavoro straniero. Il comparto dei servizi, pur essendo il principale per volume di assunzioni (368.000 a maggio), mostra difficoltà concentrate sui profili con competenze digitali avanzate e su specifiche figure della ristorazione e dell’ospitalità di fascia alta.

«Legno-mobile 61,7%, metallurgia 59,4%, costruzioni 54,9%: nei comparti industriali il mismatch di competenze frena la crescita delle PMI più innovative.»

Elaborazione su dati Excelsior-Unioncamere, maggio 2026

Cosa fare concretamente per le PMI

Di fronte a questi dati sulle assunzioni Excelsior maggio 2026 profili, le PMI hanno a disposizione strumenti concreti per competere nella ricerca di talenti. Il primo passo è sfruttare gli incentivi fiscali all’assunzione previsti per il 2026: il Bonus Giovani dell’INPS garantisce un esonero contributivo del 100% (fino a 500 euro mensili su base nazionale, 650 euro nelle regioni del Mezzogiorno) per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di under 35 che generano incremento occupazionale netto. Per sapere come accedere a questi strumenti, consulta la guida ai bonus assunzioni 2026 per le imprese.

Il secondo fronte è la formazione interna e la riqualificazione dei dipendenti già in organico. Investire in upskilling su competenze digitali — intelligenza artificiale, automazione, cybersecurity — consente di ridurre la dipendenza dal mercato esterno per i profili più rari. Le imprese che combinano assunzione mirata e formazione continua mostrano tassi di turnover più bassi e una maggiore capacità di adattamento ai cambiamenti del mercato. Vale anche la pena valutare accordi con ITS Academy e istituti tecnici del territorio per anticipare il fabbisogno di figure specializzate. Informarsi sulle tutele per i lavoratori in transizione, come la NASpI 2026, aiuta a gestire i processi di selezione con maggiore consapevolezza del contesto normativo.

Il terzo elemento da considerare è la flessibilità organizzativa come leva di attrazione. Le politiche di smart working 2026 — che il legislatore ha ulteriormente regolamentato — rappresentano un vantaggio competitivo reale per le PMI che non possono offrire pacchetti retributivi da grande azienda. Offrire flessibilità oraria, lavoro ibrido e un ambiente di lavoro valorizzante può fare la differenza nell’attrarre i profili tecnici e digitali che il mercato fatica a reperire. La combinazione di incentivi pubblici, formazione e welfare aziendale è oggi la strategia più efficace per affrontare il mismatch segnalato da Excelsior.


Domande frequenti

Quante assunzioni sono previste in Italia a maggio 2026?

Secondo il Bollettino Excelsior-Unioncamere, le imprese italiane prevedono 544.100 nuovi contratti nel solo mese di maggio 2026. Nel trimestre maggio-luglio la cifra supera 1,7 milioni. (Fonte: Excelsior Unioncamere)

Quali sono le assunzioni Excelsior maggio 2026 profili più difficili da trovare?

I profili più difficili da reperire sono gli operai specializzati (difficoltà 55,5%), con punte superiori al 70% per meccanici, manutentori e fabbri ferrai. Seguono i tecnici dell’ingegneria (60,9%), i tecnici di produzione (62,5%) e i tecnici della salute (65,9%). (Fonte: Bollettino Excelsior maggio 2026)

Il mismatch di competenze è peggiorato rispetto al 2025?

No, la difficoltà di reperimento è lievemente migliorata: dal 46,6% di maggio 2025 al 42,9% di maggio 2026. Tuttavia, restano circa 234.000 posizioni scoperte a causa di carenza di candidati o mancanza di competenze adeguate. (Fonte: Unioncamere — Indagini Excelsior)

Esistono incentivi per assumere i profili più richiesti nel 2026?

Sì. Il Bonus Giovani INPS offre un esonero contributivo del 100% (max 500 €/mese) per assunzioni a tempo indeterminato di under 35. La super-deduzione del costo del lavoro consente di portare in deduzione il 120% del costo per nuove assunzioni stabili, salendo al 130% per lavoratori appartenenti a categorie svantaggiate. Le PMI del Mezzogiorno possono cumulare la Decontribuzione Sud (20% di riduzione contributiva). (Fonte: INPS — Bonus giovani 2026)

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