Furto o smarrimento documenti: la Guida Completa 2026
In caso di furto o smarrimento documenti la prima cosa da fare è bloccare subito bancomat e carte di credito, poi sporgere denuncia presso Polizia di Stato o Carabinieri e infine richiedere la riemissione al Comune o alla Motorizzazione. La denuncia è indispensabile: senza di essa non è possibile ottenere un duplicato e i documenti potrebbero essere usati per frodi a tuo nome.
Indice
Perdere i documenti o subirne il furto espone al rischio concreto di furto d’identità e di frodi con le carte. Agire in modo ordinato e rapido limita i danni: dal 15 giugno 2026 la Polizia di Stato consente di segnalare online lo smarrimento di documenti su tutto il territorio nazionale, con verbale disponibile entro 96 ore. Di seguito la procedura completa, documento per documento.
Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2026
Cosa fare subito in caso di furto o smarrimento documenti?
In caso di furto o smarrimento documenti agisci in tre mosse. Primo: blocca immediatamente bancomat e carte di credito chiamando i numeri verdi della banca, attivi 24 ore su 24. Secondo: sporgi denuncia presso Polizia di Stato, Carabinieri o attraverso il portale online. Terzo: richiedi la riemissione di ciascun documento all’ente competente, conservando sempre una copia del verbale di denuncia.
L’ordine conta: bloccare le carte prima della denuncia riduce il rischio di addebiti fraudolenti. La copia della denuncia è il documento che dovrai esibire per ogni pratica di riemissione, quindi va custodita con cura. Se sospetti un uso illecito delle tue carte, informati su come difendersi dalle truffe con le carte.
Come e dove sporgere denuncia?
La denuncia va presentata presso qualsiasi ufficio della Polizia di Stato o Comando dei Carabinieri, oppure online. Nel caso di sottrazione si tratta di una denuncia di furto contro ignoti; nel caso di perdita, di una dichiarazione di smarrimento. È gratuita, richiede un documento di riconoscimento e l’elenco preciso dei documenti perduti, con eventuali numeri identificativi.
Attenzione a non confondere i termini giuridici: per lo smarrimento si presenta una denuncia, non una querela. Se hai dubbi sull’uso corretto delle due parole, leggi la differenza tra denuncia e querela. Al momento della presentazione l’ufficio rilascia una copia del verbale, che costituisce la prova dell’avvenuta segnalazione.
Si può fare la denuncia online?
Sì. Dal 15 giugno 2026 il portale Denunce online della Polizia di Stato permette di segnalare lo smarrimento di documenti da casa, senza recarsi in ufficio: il verbale protocollato è disponibile entro 96 ore nell’area personale ed è valido per la riemissione. L’accesso avviene tramite SPID o CIE.
Per i reati come il furto la procedura è diversa: si presenta una pre-denuncia online, che deve però essere formalizzata entro 48 ore presso un ufficio di polizia, su appuntamento prenotabile dalla stessa piattaforma. La segnalazione di semplice smarrimento, invece, non richiede alcuna presenza fisica ed è attiva su tutto il territorio nazionale.
Come bloccare bancomat e carte di credito?
Chiama subito il numero verde della tua banca o di Poste Italiane, attivo 24 ore su 24, per bloccare carte di debito e credito. Il blocco è gratuito e immediato e interrompe ogni possibile utilizzo del denaro. Solo dopo aver bloccato le carte procedi con la denuncia, indicando gli estremi degli strumenti di pagamento bloccati.
Conserva il codice di blocco o l’orario della telefonata: dimostra che ti sei attivato tempestivamente in caso di operazioni non autorizzate. Le carte smarrite o rubate rientrano tra i documenti segnalabili anche tramite il servizio online della Polizia di Stato, insieme a bancomat, patente e carta di circolazione.
Come riemettere ogni documento: la tabella pratica
Ogni documento ha un ente di riemissione diverso e, in alcuni casi, una scadenza precisa per la denuncia. La patente, ad esempio, richiede la segnalazione entro 48 ore; per gli altri documenti vale la regola del “prima possibile”. La tabella riassume dove denunciare, entro quando e come ottenere il duplicato.
| Documento | Dove denunciare | Entro quando | Come riemettere |
|---|---|---|---|
| Carta d’identità / CIE | Polizia, Carabinieri o online | Prima possibile | Ufficio anagrafe del Comune, con denuncia e fototessera |
| Patente | Polizia di Stato, Carabinieri o Polizia locale | Entro 48 ore | Duplicato tramite Motorizzazione; permesso provvisorio di guida immediato |
| Passaporto | Polizia di Stato o Carabinieri | Prima possibile | Richiesta di un nuovo passaporto (non un duplicato) in Questura |
| Bancomat / carte | Banca (blocco) + Polizia o Carabinieri | Subito il blocco | Nuova carta emessa dall’istituto bancario |
| Carta di circolazione | Polizia, Carabinieri o Polizia locale | Prima possibile | Duplicato via Motorizzazione; permesso provvisorio di circolazione |
Per la patente la denuncia va presentata entro 48 ore agli organi di polizia, che rilasciano un permesso provvisorio di guida valido 90 giorni; il duplicato costa 10,20 euro (tariffa PagoPA N007) più due foto tessera, come indica il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Per la carta d’identità elettronica servono la denuncia, una fototessera e un secondo documento di riconoscimento: puoi consultare la procedura per come richiedere la nuova CIE. Il blocco di una CIE smarrita si richiede al numero 800 098558 indicato dal portale del Ministero dell’Interno; il rilascio del nuovo documento costa circa 22 euro.
Cosa cambia per la carta d’identità cartacea dal 3 agosto 2026?
Dal 3 agosto 2026 le carte d’identità cartacee non sono più valide per l’espatrio, anche se riportano una data di scadenza successiva: per viaggiare all’estero servono la CIE o il passaporto. In Italia restano utilizzabili fino al 31 gennaio 2027 per l’accesso ai servizi sanitari, previdenziali e ai rapporti con la pubblica amministrazione.
Chi ha ancora la carta cartacea è invitato a sostituirla con la CIE. In caso di urgenza documentata, come un viaggio imminente, il sindaco può rilasciare un documento di identità provvisorio fino al 31 dicembre 2027, secondo quanto comunicato dalle Prefetture del Ministero dell’Interno.
Dal 3 agosto 2026 le carte d’identità in formato cartaceo cessano la loro validità ai fini dell’espatrio, anche qualora riportino una data di scadenza successiva.
— Ministero dell’Interno, comunicazione ufficiale sulla cessazione della validità delle carte d’identità cartacee (2026)
Domande frequenti
Quanto costa rifare la carta d’identità dopo il furto?
Il rilascio di una nuova CIE costa circa 22 euro, comprensivi dei diritti fissi e di segreteria. La richiesta si presenta all’ufficio anagrafe del Comune di residenza, portando la copia della denuncia, una fototessera recente e, se disponibile, un secondo documento di riconoscimento. I tempi di consegna sono in genere di alcuni giorni lavorativi.
La denuncia di smarrimento è obbligatoria?
Sì, è fortemente consigliata e nella pratica necessaria: senza la copia del verbale non è possibile ottenere il duplicato dei documenti. La denuncia inoltre ti tutela, perché documenta ufficialmente la data della perdita e ti solleva da responsabilità per eventuali utilizzi illeciti dei documenti da parte di terzi.
Cosa devo fare se perdo i documenti all’estero?
Sporgi subito denuncia alla polizia locale, poi rivolgiti all’ambasciata o al consolato italiano più vicino. La rete diplomatica può rilasciare un documento di viaggio provvisorio (ETD) per il rientro in Italia, come spiega il Ministero degli Affari Esteri. Conserva sempre la copia della denuncia estera.
Il permesso provvisorio di guida quanto dura?
Il permesso provvisorio di guida rilasciato dagli organi di polizia dopo la denuncia della patente ha validità di 90 giorni e consente di circolare in attesa del duplicato. Va conservato insieme alla copia della denuncia ed esibito in caso di controllo, fino alla consegna della nuova patente da parte della Motorizzazione.
Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Info Pratica e verificato su fonti ufficiali e attendibili (istituzioni, enti pubblici, studi ed esperti citati nel testo). Scopri come lavoriamo nella pagina Redazione.
